Ricorsi Multe: Autovelox sotto accusa, multe da annullare

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L’economia dei comuni potrebbe subire un forte colpo, ovviamente negativo. Il grande problema sarà per le amministrazioni che utilizzano strumenti di monitoraggio della velocità datati e non revisionati e che hanno emesso multe negli ultimi anni, pare che ora sia possibile richiedere un rimborso ai Comuni non in regola anche delle sanzioni già pagate.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, Codacons stabilisce che gli autovelox dovranno essere controllati periodicamente, il tutto per tutelare gli autisti contro le multe salate che vengono effettuate ogni giorno. La verifica di taratura, come stabilito, dovrà essere periodica altrimenti tutte le multe effettuate con questi apparecchi, privi di revisione, saranno annullati.

Il presidente Carlo Rienzi, di Codacons, è il primo a comunicare il nuovo modus operandi, informando gli automobilisti italiani che potranno contestare e far annullare migliaia di multe per eccesso di velocità. Ovviamente questo sarà possibile solamente se l’apparato comunale, o della polizia, non ha ricevuto il controllo periodico.

Gli automobilisti ora correranno ai ripari, i ricorsi previsti saranno a milioni. La sicurezza stradale prima di tutto, ma Codacons si schiera dalla parte degli italiani e dunque contro gli autovelox e il suo sistema di monitoraggio, soprattutto se c’è un abuso di questi strumenti per poter monetizzare.

Nel frattempo si stanno studiando dei metodi legali per far ottenere il rimborso delle multe già pagate da parte degli automobilisti che sono stati vittima di questi apparati non revisionati o non a norma di legge. Come evitare ricorsi inutili? La legge obbligherà i comuni ad allegare alla multa l’attestato di revisione effettuata, altrimenti potrà essere effettuato ricorso da parte delle vittime.

Tutto questo è partito da un ricorso effettuato da un automobilista di Cuneo, in questo modo la sentenza della Corte Costituzionale ha creato un precedente che potrà essere impugnato da tutti coloro che sono stati vittime di ingiustizie da parte dei Comuni che utilizzano gli autovelox per fare cassa. Ovviamente, la regola, vale per tutti quegli apparati datati e non più revisionati.

L’economia comunale subirà un forte colpo, soprattutto se dovranno essere rimborsati tutte le multe pagate negli anni precedenti.

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