Ricongiunzione contributi: come funziona? A chi richiederla?

ricongiunzione contributi

Dopo aver già parlato di pensione integrativa, andiamo a vedere cosa e come ha a che fare con la ricongiunzione contributi e cos’è, più nello specifico.

Cos’è la ricongiunzione contributi?

La sua prima definizione ci viene data dal sito dell’INPS e già così possiamo facilmente intuire come abbi a che fare con le pensioni. In particolare però è quell’istituto che permette di riunire insieme tutti i contributi versati, anche quelli in maniera autonoma, spontanea e volontaria, per usufruirne insieme. Per contributi versati su piani previdenziali si fa rifermento a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse.ricongiunzione contributi

Quali possono essere i fondi in gestioni previdenziali cumulabili nella ricongiunzione contributi?

Se si possiede un PIP, piano individuale pensionistico, come ad esempio “Postevita”, di poste italiane o in ambito assicurativo, “Generafuturo” di Generali, si potrà effettuare un versamento spontaneo per andarsi a creare una sorta di secondo fondo pensione. Un’altra caratteristica dei PIP è la deduzione fiscale. Si possono dedurre dal reddito complessivo i contributi versati, fino al limite di 5.164,57 euro all’anno. Tale importo comprende l’eventuale contributo del datore di lavoro e i versamenti effettuati a favore dei soggetti fiscalmente a carico; è esclusa la quota del Tfr.

Come si può richiedere la rincongiunzione contributi 2017?

Sempre sullo stesso sito dell’INPS viene specificato come il soggetto interessato possa riscattare il tutto mediante una domanda, sua o dei suoi ereditieri, qualora lui non abbia ancora riscattato le somme che gli spettano.
I periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso.
La ricongiunzione è regolata da due distinte leggi: la legge 07 febbraio 1979 n.29 e la legge 5 marzo 1990 n.45.
Per fare domanda di ricongiunzione il lavoratore deve aver maturato contributi in almeno due diverse forme previdenziali senza averli già utilizzati per liquidare la pensione.

Come effettuare la rincongiunzione contributi da INDAP a INPS?

Nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti in particolare all’articolo 1, spiega come sia possibile ricongiungere presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti, gestito dall’Inps, tutti i contributi esistenti nelle altre gestioni sostitutive, esclusive o esonerative dell’Assicurazione obbligatoria (cosiddette gestioni “alternative” quali INPDAP, Fondi speciali Ferrovie, Volo, Elettrici, Telefonici, …) o nelle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (Artigiani, commercianti e coltivatori diretti esclusa la Gestione separata dei parasubordinati). Tuttavia, per chi ancora non lo sa, fino al 30 giugno 2010 questa operazione poteva essere effettuata senza oneri, ma dal primo luglio le cose sono cambiate. L’onere viene determinato in relazione alla collocazione temporale dei periodi ricongiunti ed alla loro valutazione ai fini pensionistici.
L’importo da pagare viene notificato dall’Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda di ricongiunzione. Il tutto verrà notificato tramite raccomandata con la specifica somma da pagare.

Va specificato che con la Legge di Stabilità 2017 è stato introdotto il cumulo gratuito dei contributi, che consente di interrompere la richiesta di ricongiunzione onerosa, purché non sia stata ancora pagata l’intera somma dovuta. Il comma 195 della Legge di Stabilità consente il cumulo gratuito dei contributi versati in gestioni diverse, sia per raggiungere la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata.

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