Revisione auto: ogni quando e quanto costa

Dal primo gennaio 2015 sono tante le novità introdotte per evitare false revisioni

revisione auto
Un meccanico che effettua revisione

La revisione della propria auto è un obbligo a cui sono tenuti tutti gli automobilisti al fine di garantire la sicurezza sulle strade per sé stessi e per gli altri. Viene fatta periodicamente a seconda degli anni di età della vettura. Pertanto, la periodicità è qualcosa di utile anche per il mezzo stesso, che sottoposto a frequenti controlli può durare molto di più nel tempo. Anche la revisione auto è stata sottoposta ad alcune novità, soprattutto per garantire che sia fatta in modo regolare. Qualcuno ha già parlato di Grande Fratello anche per questa pratica obbligatoria. Vediamo di seguito tutte le novità introdotte dal primo gennaio 2015.

Revisione auto: novità

La revisione del proprio veicolo, dal primo gennaio 2015, viene fatta con tanto di videosorveglianza nonché comunicata in tempo reale alla Motorizzazione. Ciò significa anche un incremento degli adempimenti burocratici; un aumento dei costi per le officine stesse, le quali dovranno adeguare macchinari e software alle nuove disposizioni definite «Mctcnet2». Si calcola che l’adeguamento sia costato alle officine mediamente 10mila euro. Il tutto, assicurano sia Roberto Bottan – presidente degli Autoriparatori, associazione dei meccanici stessi – sia la CGIA, in favore di dati più certi, risultati dei controlli più imparziali e la cessazione delle frodi sulle operazioni di revisione dei veicoli. Infatti, con l’introduzione di un sistema di controllo sulle revisioni, i meccanici non potranno più frodare gli automobilisti dicendo che c’è qualche problema; o, di contro, favorire quanti la cui macchina ha un difetto ma viene nascosto per evitare costi. Il tutto a discapito della sicurezza dell’automobilista stesso e dei terzi che circolano in strada.

revisione auto
Un meccanico che effettua revisione

Revisione auto: ogni quando

Nulla cambia invece rispetto a prima per quanto concerne il controllo periodico della vettura. Il quale, che si tratti di auto o moto, resta pertanto il seguente:

  • dopo 4 anni dall’immatricolazione;
  • ogni 2 anni le volte successive;
  • ogni anno per altre categorie di auto di diverso uso o natura rispetto a quello ordinario, le quali, per la loro destinazione d’uso, hanno funzioni più delicate: si pensi a taxi; auto a noleggio con conducente; destinate al trasporto di cose e rimorchi con peso superiore ai tremilacinquecento chili; autobus; autoambulanze; auto elettriche.

Cambia invece qualcosa riguardo il cosiddetto Bollino blu. Il tagliando che attesta che l’auto non superi determinate soglie d’inquinamento e che si esibiva sul parabrezza come l’assicurazione. Prima andava fatto ogni 2 anni a prescindere dai tempi della revisione. Dal dieci febbraio 2012 va invece fatto contestualmente alla revisione e, sempre dallo scorso ottobre, non deve essere più esposto sul parabrezza. Farà infatti fede il bollino della revisione sulla carta di circolazione.

Revisione auto: quanto costa

Nonostante le importanti novità, il costo della revisione auto è rimasto fortunatamente invariato per l’automobilista: 65,68 euro. Bollino blu compreso. Tariffa in vigore da diversi anni ormai, introdotta con Decreto del Ministero dei Trasporti, in concerto con quello dell’Economia, n. 161 del 2 agosto 2007. Nella tabella seguente le voci che concorrono all’importo finale:

Tariffa obbligatoria per la revisione45,00 euro
IVA 22% sulla tariffa9,90 euro
Totale tariffa54,90
Diritti pratiche automobilistiche c.c. 9001 (esente IVA ex art. 15)9,00 euro
Corrispettivo del servizio versamento1,46 euro
IVA 22% sul corrispettivo di versamento0,32 euro
Totale diritti e commissione10,78 euro
TOTALE COSTO REVISIONE65,68 euro

 

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY