Residenza fiscale, cos’è? Come viene determinata?

residenza fiscale

Riuscire a determinare con assoluta certezza la propria residenza per una questione di fiscalità è fondamentale. Proprio per questo si parla di residenza fiscale. Per residenza fiscale si fa riferimento alla potestà impositiva da parte di uno Stato in casi di doppia residenza o tassazione di redditi percepiti all’estero da parte di un soggetto fiscalmente residente in Italia.

Com’è la legislazione nei confronti della residenza fiscale?

Per alcuni stati il concetto stesso di residenza in quello di residenza fiscale, non viene considerato da parte della giurisprudenza tributaria. Semplicemente si parla di residente o non residente. Il concetto dell’abitare o meno fisicamente e quindi di essere poi sottoposti ad un determinato regime fiscale da parte di un Paese, è altamente variabile.  Esistono dunque una serie di principi e di informazioni di vario titolo per stabilire come dove debba essere assegnata la residenza fiscale. residenza fiscale

La residenza fiscale per le persone fisiche

Il primo parametro di riferimento è il lasso temporale in cui un individuo è stato fisicamente presente in uno Stato nel corso di un anno fiscale. Può essere dunque considerata residente se ha trascorso un periodo di almeno sei mesi. Altri fattori da tenere in considerazioni sono il domicilio, la nazionalità, l’ubicazione del luogo di soggiorno, la presenza di vincoli di natura personale ed economica nell’ambito di uno Stato, la presunta residenza sulla base della nazionalità e la presunta residenza sulla base della precedente presenza nello stesso Stato.

Facciamo chiarezza sulla residenza fiscale

La residenza non deve essere in alcun modo confusa o scambiata con il domicilio, anche se i due termini sembrano simili e si avvicinano come significati. Il domicilio, nella terminologia dei Paesi di common law, generalmente, individua l’unica casa di abitazione permanente di una persona fisica. In genere, il concetto di domicilio si riferisce ad un tipo di collegamento con uno Stato con un carattere di maggior permanenza rispetto a quello della residenza. La residenza è il luogo ove una persona vive per un certo periodo di tempo, ma non necessariamente in via permanente.

Se per lavoro andiamo per sei mesi in un altro paese, il nostro domicilio sarà sempre in Italia. Quello che cambierà, temporaneamente, è la residenza. Si può parlare di coincidenza tra domicilio e residenza e si può anche constatare come una persona possa essere residente in uno Stato, anche se non è domiciliata nello stesso. Queste ultime vengono tassate con il principio della remissione.

Differenziazioni nel domicilio

Si possono distinguere due tipi di domicilio: di origine e di elezione. Il primo è quello acquisito da una persone quando nasce e derivante dai suoi genitori. Il secondo è quello che si ottiene mediante una atto volontario determinato da una scelta presa consapevolmente.

La residenza fiscale per le società

Il termine residenza fiscale viene generalmente inteso come il luogo ove una società è assoggettata illimitatamente ad imposizione fiscale. Tale definizione implica che lo Stato assoggetti a tassazione gli utili delle società residenti prodotti su base mondiale. I concetti di nazionalità, domicilio e residenza assumono valenza particolare quando applicati nell’ambito societario. La maggior parte degli Stati effettua una distinzione tra società straniere e società di diritto interno ma non tutti applicano lo stesso criterio in base al quale determinare la nazionalità di una società. In genere lo Stato ove la società è stata costituita stabilisce che la società abbia sia la nazionalità che il domicilio in quello stesso Stato. Tali criteri possono includere: il luogo di costituzione e il luogo dove la società ha la sua sede legale. Ecco perché si sente spesso parlare di imprenditori che vanno ad aprire società all’estero, perché vanno così a sfruttare regimi fiscali differenti e generalmente con meno pressione rispetto a quelli italiani. Link utili: Richiesta attestato residenza fiscale per evitare doppie imposizioni

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