Regime forfettario: le novità della circolare 10/E

La circolare n. 10/E dell’Agenzia delle Entrate effettua alcune precisazioni in materia di regime forfettario, il regime agevolato introdotto dalla Legge di Stabilità 2016. In particolare i contribuenti minimi che nell’anno 2015 hanno scelto il regime ordinario a partire dal 1° Gennaio 2016 hanno la possibilità di scegliere il regime forfettario, e lo stesso potrà fare anche chi ha iniziato l’attività partendo dal regime dei minimi.

Regime forfettario: cos’è

L’agevolazione per le due tipologie di contribuenti è che sarà possibile applicare sul reddito prodotto l’imposta sostitutiva del 5 % sino al compimento del quinquennio (come previsto dall’articolo 1, comma 65 della legge n. 190/2014). Nel caso in cui vi sia stata la revoca dell’opzione per il regime ordinario, qualora venga emessa una fattura con Iva nel 2016, il contribuente potrà emettere nota di accredito (ai sensi dell’art. 26 del Dpr n. 633/72).

Regime dei minimi
tassazione agevolata per i contribuenti minimi

I contribuenti che invece hanno adottato l’attività prima del 2015 adottando il regime di vantaggio (regime previsto dall’art. 27 del decreto legislativo n. 98/2011) hanno la possibilità di confluire nel regime forfettario applicando una imposta sostitutiva del 5 per cento per tutta la durata del quinquennio. In questo caso chi applicava il regime dei minimi al 31 Dicembre 2014, ha la possibilità di applicare le regole del comma 65 della legge n. 190/2014 (riduzione del reddito nella misura di un terzo) ed ha la possibilità di applicare l’agevolazione di una imposta sostituiva del 5 % sino alla fine del quinquennio.

Regime forfettario 2016 e circolare 10/E

La Circolare n. 10 effettua una disamina del regime forfettario  previsto dalla legge n. 190/2014 in vigore dal 1° Gennaio 2015 per le persone fisiche che effettuano attività di impresa e di lavoro autonomo di piccole dimensioni. E’ comunque un regime naturale per i contribuenti che hanno i previsti requisiti e che non ricadono all’interno delle cause di esclusione. Come precisato dalla circolare n. 10  il limite di ricavi è stato incrementato in presenza di multiattività che rientrino in più settori (in questi casi occorre fare riferimento all’ammontare più elevato). Per quanto riguarda il limite di spese per lavoro dipendente lo stesso è fissato a 5 mila euro annui, e in tale importo occorre anche considerare il lavoro svolto dai familiari come previsto dall’art. 60 del Tuir.

Per fruire della tassazione agevolata il costo dei beni strumentali non deve essere superiore a 20 mila euro alla fine dell’esercizio ed in ogni caso tutti i beni a uso promiscuo devono essere considerati al 50 per cento del loro importo. Il costo dei beni strumentali è comunque riportato al netto dell’iva anche nel caso in cui non sia stata detratta e non occorre inserire all’interno del calcolo i beni che abbiano valore inferiore a 516,45 euro.

La circolare n. 10/E ricorda che la scelta del regime forfettario deve essere effettuata attraverso comunicazione in sede di inizio attività attraverso il modello AA9/12 (qualora non venga effettuata è prevista una sanzione che va da 250 a 2 mila euro).