Recupero evasione fiscale: nuovo record nel 2017

Oltre 20 miliari di euro recuperati lo scorso anno fiscale 2017: ecco il nuovo record raggiunto lo scorso anno dall’Amministrazione fiscale italiana che si propone ogni anno di riportare in cassa risorse finanziarie per fare “ripartire” il Paese e per sanare i conti dei bilanci pubblici statali che appaiono evidente “disastrati”.

Lo stesso Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan definisce comunque «incoraggiante» il quadro tracciato da Ernesto Maria Ruffini che commenta “La riscossione è in crescita. Non è un fenomeno una tantum, ma strutturale e ciò permette di guardare con maggiore fiducia al futuro. Qui saranno le risorse per continuare la strategia delle riforme”; il problema rimane il recupero dell’IVA evasa.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha commentato a tal proposito «Dobbiamo fare pace con gran parte dei cittadini che percepiscono il sistema come troppo oppressivo» e non perde l’occasione per sottolineare ancora una volta che la strada della “Compliance” è quella strategica e da perseguire per raggiungere il benessere delle casse dell’Amministrazione fiscale.

Per lottare contro l’evasione fiscale, la “ricetta” vincente e la soluzione strategica approntata dal Governo italiano e, soprattutto, dall’Amministrazione tributaria italiana è quella di costruire un dialogo “continuo” tra Fisco e contribuenti, in modo tale da semplificare e stimolare lo spontaneo adempimento tributario.

Oltre al record raggiunto nel 2017 da parte del Fisco italiano, quanta strada è stata percorsa dall’Amministrazione fiscale e quali sono ancora i “problemi” e le debolezze da affrontare? Come risanare le casse pubbliche che per anni hanno “sofferto” le mancate entrate derivanti dall’ammontare di soldi evasi? Intanto, ecco spuntare la proroga al 6 aprile per quanto concerne lo Spesometro “Light”.

Lotta all’evasione fiscale: oltre 20 miliardi di euro in cassa

Nuovo record da parte del Fisco italiano che ha annunciato il recupero di oltre 20 miliardi di euro nel 2017 con uno scostamento assolutamente positivo +5,8% rispetto al 2016.

I risultati positivi riguardanti l’attività di recupero delle somme che per anni state evase dai contribuenti sono stati resi noti dal Direttore generale dell’Amministrazione fiscale Ernesto Maria Ruffini, positivo il commento del Premier Paolo Gentiloni che si è dimostrato soddisfatto dell’operato dell’Agenzia delle Entrate.

Sul totale dei 20,1 miliardi di euro recuperati dal Fisco ben 11 miliardi di euro derivano dai versamenti diretti dei contribuenti a seguito dei controlli e monitoraggi fiscali eseguiti “a tappeto” (+14,6%); 7,4 miliardi derivano da importi iscritti “a ruolo”; 1,3 miliardi grazie alle lettere di compliance; 400 milioni di euro sono stati recuperati grazie alla Voluntary Disclosure.

Anche la Rottamazione delle Cartelle esattoriali ha dato i suoi frutti tanto sperati: la definizione agevolata ha garantito lo scorso anno un gettito di oltre 6,5 miliardi di euro. I soggetti contribuenti che hanno presentato l’istanza di adesione alla rottamazione sono stati 1,5 milioni e le cartelle oggetto di pagamento hanno raggiunto una cifra di 6,3 milioni.

Degli oltre 6,5 miliardi di incassi derivanti dalla ”rottamazione” delle Cartelle, ben 4 miliardi di euro sono stati riscossi per conto dell’Agenzia delle Entrate, i restanti per conto dell’INPS e dell’INAIL.

L’importo incassato per conto dei Comuni è stato di 0,5 miliardi di euro e per le altre amministrazioni statali (Ministeri, Prefetture, etc.) l’incasso registrato è stato di 0,1 miliardi.

Padoan: Lotta evasione Iva, la “maggiore criticità”

Nonostante il risultato “roseo” derivante dal recupero evasione fiscale registrato nell’anno 2017 (di cui 1/3 dalla “Rottamazione” cartelle Agenzia Entrate-Riscossione), Padoan lancia un “allarme” sull’area di «maggiore criticità» nella lotta all’evasione fiscale riguardante l’IVA.

Non a caso l’Italia si è conquistata la “maglia nera” nell’UE sull’IVA evasa, anche se le misure che il Governo italiano ha approntato negli ultimi anni (Split Payment, Fatturazione elettronica, etc.) sembrano aver prodotto i primi effetti sulla riduzione del tax gap.

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla Commissione UE, il gap tra il gettito Iva prevedibile e quello realmente incassato dall’Italia è stato di 35 miliardi di euro nel 2015, il più alto di tutta la Ue in valore assoluto.

Misure messe in atto dai Governi che si sono susseguiti nel tempo (da Letta a Renzi fino all’attuale Governo di Gentiloni) come lo Split Payment, lo Spesometro, il Reverse Charge su computer, tablet e game, la Fatturazione Elettronica hanno comunque contribuito a ridurre il “gap” tra incassato ed evaso, anche se non è ancora sufficiente.

Intanto, ieri in data 5 febbraio 2018 è stato pubblicato il Comunicato Stampa Agenzia Entrate sulla proroga> dal 28 febbraio 2018 al 6 aprile 2018 per procedere con la comunicazione dei dati Fatture emesse e ricevute da parte dei titolari di partita Iva (Spesometro “Light”).

L’obiettivo dello “slittamento” è proprio quello di semplificare, snellire e combattere definitivamente la lotta all’evasione fiscale stimolando i contribuenti ad adempiere spontaneamente al pagamento delle tasse ed imposte. Speriamo che l’intento normativo sia strategico e fruttuoso per “risanare” le finanze pubbliche italiane.

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