Bitcoin realized price e basi di costo STH/LTH: come funzionano

Realized price e basi di costo STH/LTH: cosa sono, come si calcolano e come leggere i livelli on-chain dei cicli di Bitcoin.

ℹ️ In sintesi

• Il realized price è, in genere, un indicatore che indica il prezzo medio di carico. Cioè ogni bitcoin viene valorizzato al prezzo del suo ultimo movimento on-chain e il totale diviso per le monete (coin) in circolazione.
• Si usa poi una soglia di 155 giorni per separare gli short term holder dai long term holder. Sono in pratica le persone che detengono bitcoin bel breve termine e quelli storici (a lungo termine). A queste figure è associata una base di costo. Questi livelli hanno funzionato da supporto e resistenza in tutti i cicli di Bitcoin.
• Quando il prezzo ha toccato i 60.000 $ siamo andati sotto la base di costo degli holder di breve periodo, mediamente in perdita. Sopra il realized price globale e la base LTH. Una correzione a tutti gli effetti più che un bear market.

Immagina di poter chiedere a ogni possessore di Bitcoin quanto ha pagato ogni suo BTC. La blockchain rende possibile tutto questo. Ogni moneta porta con sé, registrato per sempre, il prezzo del suo ultimo movimento on-chain.

Se sommi tutti questi prezzi di carico viene fuori un valore importante. E’ il costo medio effettivo a cui ognuno di noi ha comprato i suoi Bitcoin, non male vero?

Da questi dati possiamo individuare tre livelli:
• realized price: prezzo realizzato medio di tutte le monete in circolazione.
• cost basis degli short term holder: il prezzo medio di carico di chi ha mosso le proprie monete negli ultimi 155 giorni.
• cost basis dei long term holder: prezzo medio delle mani forti che detengono da più di 155 giorni. Possono essere ad esempio le whales.

Ma perché sono importanti nell’analisi on chain di Bitcoin?

Perchè il prezzo di BTC li rispetta da anni. Se controlliamo i dati storici notiamo che il realized price ha fatto da supporto in ogni bear market recente, mentre la base di costo STH funziona da spartiacque tra fasi costruttive e fasi correttive.
In questa guida cercheremo di spiegare tutti questi indicatori in modo semplice e come combinarli con altri come MVRV e NUPL.

Un’ultima cosa prima di iniziare. Nei prossimi paragrafi trovi un grafico live che si aggiorna ogni giorno. I numeri che scriviamo al momento possono quindi cambiare nel tempo ma il significato non cambia.

⭐ LA SCELTA DI WEBECONOMIA · Exchange crypto — Ottobre 2026
Kraken
★★★★★ 9,2/10 — verificato dalla redazione
Commissioni tra le più basse, sede UE, oltre 200 crypto.
Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi: potresti perdere l'intero capitale. Come recensiamo →

Cos’è il realized price di Bitcoin

Il realized price (in italiano prezzo realizzato) nasce da un’idea semplice. Invece di valutare tutte le monete al prezzo di mercato di oggi, ogni moneta viene valorizzata al prezzo che Bitcoin aveva al momento del suo ultimo movimento on-chain.

Quindi, se ad esempio un BTC è stato spostato quando la quotazione era ai massimi storici, ad esempio 120.000 $, il suo “peso” vale altrettanto ai fini del calcolo cioè 120.000 dollari.

E’ il cosiddetto pricestamping. Ogni unità di supply riceve una sorta di “timbro” con il prezzo del suo ultimo trasferimento.

Sommando il valore di carico di tutte le monete in circolazione si ottiene la realized cap, o in italiano la capitalizzazione realizzata (non suona proprio bene).

C’è poi la market cap. Come si calcola? Moltiplicando il prezzo di oggi per tutte le monete esistenti.

Approfondimento Top criptovalute per capitalizzazione: classifica live 2026 Leggi l'approfondimento →

La realized cap è invece il costo aggregato che il mercato ha davvero sostenuto, una sorta di prezzo di carico collettivo. Ti basta dividere la realized cap per il numero di monete in circolazione ed esce fuori la formula che ci serve:

Realized price = Realized cap / Monete in circolazione

Ad agosto abbiamo avuto un realized price di circa 52.600 dollari ed un prezzo di 63.000 dollari circa. Che significa tutto ciò? Che l’holder medio aveva un profitto di circa il 20% perché il mercato ha “pagato” le proprie monete circa il 20% in meno di quanto valevano.

Come possiamo interpretare questo dato?

Se il prezzo è sopra il realized price, il mercato è mediamente in guadagno, e la maggior parte dei possessori venderebbe le proprie dotazioni in profitto.

Se il prezzo è sotto, invece, l’intero mercato è mediamente in perdita. Di solito questo accade vicino ai minimi del ciclo.

Per questo motivi spesso trovi grafici o la dicitura “linea di galleggiamento” del mercato. Quando andiamo sotto si va in genere nella fase di capitolazione.

Per sapere come avviene una capitolazione puoi consultare il nostro approfondimento.

Da un punto di vista matematico si tratta di una media è ponderata per volume, non per persona.

Le monete ferme da dieci anni, quindi, entrano nel calcolo col prezzo di dieci anni fa e tengono basso il realized price. Quelle scambiate ieri entrano col prezzo di ieri.

Il realized price NON ti dice quindi cosa ha pagato il “tipico” investitore, ma qual è il costo medio ponderato dell’intera supply. Questo se vogliamo è anche un limite ma ne parleremo tra poco.

Short term holder e long term holder: la soglia tipica dei 155 giorni

Abbiamo capito che il realized price globale mischia insieme in un’unica media investitori molto diversi. Da quello che ha comprato nel 2017 fino agli investitori dell’ultima ora.

Per separare queste figure, l’analisi on-chain divide la supply in due insiemi di indirizzi (o coorti) in base all’età delle monete, cioè al tempo passato dal loro ultimo movimento.

Gli short term holder (STH) sono gli investitori con le monete spostate da meno di 155 giorni. I long term holder (LTH) sono coloro che hanno le monete ferme da più di 155 giorni.

Il numero 155 non è stato scelto a caso. Studiando la storia della blockchain, Glassnode ha osservato che la probabilità che una moneta venga spesa nuovamente crolla man mano che invecchia, e che intorno ai 155 giorni la curva si appiattisce in modo nett.

Superata quella soglia, è probabile che quelle monete non si muoveranno più.

Cioè chi detiene Bitcoin per almeno 5 mesi di seguito dimostra un certo “interesse” nel detenere l’asset e non venderlo subito.

Ogni coorte o insieme di indirizziha la propria base di costo, calcolata con lo stesso principio del realized price ma limitata alle monete all’interno dello stesso gruppo.

Con cost basis STH indichiamo il prezzo medio di carico delle monete “recenti”.

Il cost basis LTH, è invece, è il prezzo medio delle cosiddette mani forti o whales

E questi valori sono in genere molto distanti.. Gli holder di lungo periodo hanno, infatti, accumulato a prezzi molto più bassi e restano ampiamente in profitto. Chi entra dopo, invece, ha probabilmente comprato in media sopra un certo livello ed è in perdita.

Non per altro dico sempre che gli affari migliori o il portafoglio si costruisce proprio durante i crolli. Non è un consiglio finanziario ovviaemente.

Ad ogni ciclo poi il comportamento di questi gruppi di indirizzi si ripete. Gli short term holder comprano nelle fasi di euforia e vendono in quelle di panico. In genere la loro base di costo sale in fretta nei bull market, perché arriva nuova domanda a prezzi sempre più alti, e le loro capitolazioni avvengono spesso vicino ai minimi locali o addirittura ai minimi del ciclo.

I long term holder invece operano in maniera opposta. Di solito accumulano durante i bear market a prezzi bassi e distribuiscono a poco a poco nelle fasi di euforia, quando i profitti vanno fatti.

(Qui il grafico live con prezzo, realized price e cost basis STH, aggiornato ogni giorno)

Prezzo vs basi di costo on-chain

Realized price = prezzo medio di acquisto di tutte le monete · STH/LTH = holder di breve/lungo periodo

Come si leggono questi livelli?

In questa tabella ho cercato di fare un po’ di ordine in questi concetti. Abbiamo 4 livelli.

Come prima cosa il prezzo di mercato.

Abbiamo la base di costo degli short term holder, che nei trend rialzisti sta sotto il prezzo e fa da supporto dinamico. Poi il realized price globale e la base di costo dei long term holder, il livello più profondo e più lento a muoversi.

La posizione del prezzo rispetto a questa scala ci dice in quale fase del ciclo ci troviamo.

LivelloValore (15/08/2026)Prezzo sopra il livelloPrezzo sotto il livello
Prezzo di mercato63.053 $——
Cost basis STH66.995 $Gli holder recenti sono in profitto medio: il livello fa da supporto dinamico, tipico dei trend costruttivi.Gli holder recenti sono in perdita media: il livello diventa resistenza, il mercato entra in fase correttiva. È la situazione attuale.
Realized price52.661 $L’intero mercato è in profitto medio: condizione normale, presente per la grande maggioranza della storia di Bitcoin. È la situazione attuale.L’intero mercato è in perdita media: capitolazione, vista solo vicino ai minimi dei bear market (2015, 2018-19, marzo 2020, 2022).
Cost basis LTH49.758 $Anche le whales sono in profitto medio.Perfino chi detiene da oltre 155 giorni è in perdita media: evento storicamente coincidente con le fasi finali delle capitolazioni.

I quattro livelli al 15 agosto 2026 e il loro significato.

Accade spesso che molti holder in perdita tendano a vendere in pareggio, appena il prezzo torna sul loro prezzo di carico.

Una precisazione. Questi livelli sono zone psicologiche quindi il prezzo può bucarli e riconquistarli più volte, come è successo nell’ottobre 2025 con la base STH, attraversata quattro volte in tre settimane prima della rottura definitiva.

Quindi più volte si attraversa o si rompe un livello più quel dato diventa significativo.

Realized price nei cicli passati: cosa è successo?

Andiamo a vedere un po’ di Storia. Spesso il realized price è stata indicato come il prezzo minimo del bear market.

Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto il proprio prezzo realizzato solo in poche occasioni: nel Gennaio 2015, dopo il crollo di Mt. Gox, tra Novembre 2018 e Marzo 2019, quando il prezzo toccò i 3.200 dollari e per pochi giorni nel marzo 2020, durante la crisi Covid. Infine tra giugno 2022 e gennaio 2023, con i fallimenti di Luna, Celsius e FTX.

In ognuno di questi casi trovarsi sotto il realized price significava che l’intero mercato era mediamente in perdita. E’ ina condizione di stress massimo che ha sempre coinciso con le zone di minimo del ciclo.

E quasi sempre c’è un “passaggio” di monete da chi vende in panico a chi accumula.

dove le monete passavano dalle mani deboli a quelle degli accumulatori.

Il ciclo più recente conferma questa tendenza. Nella finestra degli ultimi 1.200 giorni coperta dal grafico qui sotto (maggio 2023 – agosto 2026, dati di Bitcoin Research Kit), il prezzo non è mai sceso sotto il realized price.

Poi si è innescato il bull market col prezzo che è arrivato ai massimi storici ad Ottobre 2025, con la base di costo STH che ha fatto da supporto dinamico a ogni correzione.

E’ successo anche nell’estate 2024. Il prezzo andò sotto il realized price con lo scossone di agosto, la riconquistò in autunno e ripartì verso i massimi.

Prezzo, realized price e basi di costo STH/LTH negli ultimi 1.200 giorni.

Prezzo, realized price e basi di costo STH/LTH negli ultimi 1.200 giorni.

Il punto di svolta del ciclo attuale lo vedamo nel grafico.

A fine ottobre 2025, poche settimane dopo il massimo, il prezzo ha perso la base di costo STH e non l’ha più riconquistata stabilmente. Da quel momento la base STH, che aveva toccato un picco di oltre 114.000 dollari, ha cominciato a scendere: gli holder in perdita uscivano, la nuova domanda entrava a prezzi più bassi.

Il prezzo ci ha riprovato una sola volta, nel maggio 2026, restando sopra il livello meno di due settimane (dal 3 al 16 maggio) prima di ripiegare: dei 293 giorni passati dalla rottura di fine ottobre 2025, ne ha trascorsi 280 sotto la base STH.

Nel frattempo, però, realized price e base LTH hanno continuato a salire piano, e se vediamo si sta comprimendo questo range. Da questa “compressione” vedremo in che direzione andremo.

Compra crypto su Coinbase
Quotato al Nasdaq Regolamentato Oltre 200 crypto
Apri conto gratis →
Investire in criptovalute comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.

I limiti di realized price e basi di costo

Abbiamo visto che il realized price ha anche dei limiti, primo fra tutti le monete perse.

Si stima che milioni di bitcoin siano inaccessibili per sempre, dalle monete dei primissimi anni mai mosse dai miner alle chiavi private smarrite.

Lo stesso wallet di Satoshi è praticamente fermo dalla creazione di Bitcoin.

Queste monete entrano a tutti gli effetti nella realized cap con prezzi di carico vicini allo zero e schiacciano il realized price sotto il costo medio reale degli investitori attivi.

Il market floor o bottom “vero” del mercato è quindi probabilmente più alto di quello che leggi sul grafico.

Il secondo limite riguarda ciò che la blockchain non vede. Quando compri bitcoin su un exchange e li lasci lì, la transazione avviene nei database interni della piattaforma e non lascia traccia on-chain: il pricestamping registra solo i movimenti tra wallet veri.

Approfondimento Wallet Crypto: cosa sono e come funzionano Leggi l'approfondimento →

Con gli ETF spot il fenomeno si è amplificato, perché una parte crescente della domanda ora da strumenti finanziari che muovono le monete on-chain raramente. Compri una quota di un ETF di un emittente che ha già in pancia quei Bitcoin, quindi niente movimenti on chain. Al limite si muove qualcosa quando c’è un ribilanciamento,

C’è infine un limite concettuale: sono medie, e le medie nascondono le distribuzioni. Una cost basis STH a 70.200 dollari (faccio un esempio con numeri a caso) non significa che tutti gli holder recenti abbiano pagato quella cifra: c’è chi è entrato a 60.000 e chi a 80.000.

Sono poi livelli che, purtroppo, reagiscono con lentezza ai movimenti rapidi. Se c’è un flash crash, e in passato c’è stato, il realized price resta quasi immobile, quindi non aspettarti che ti protegga dalla volatilità di breve periodo.

Infine, la regolarità storica non è una garanzia. Non c’è nulla di certo. Il fatto che il realized price abbia fatto da bottom in quattro bear market non significa che nel prossimo accadrà di nuovo. E’ comunque un indicatore da monitorare nelle proprie analisi.

Realized price, MVRV e NUPL: come usarli insieme

Realized price, MVRV e NUPL sono tre indicatori che danno una “prospettiva” della stessa informazione.

Le basi di costo sono livelli in dollari che puoi disegnare direttamente sul grafico del prezzo, e ti dicono dove stanno le soglie psicologiche.

L’MVRV è il rapporto tra market cap e realized cap: trasforma la distanza dal prezzo di carico in un numero puro, confrontabile tra periodi diversi.

Il NUPL, invece, esprime la stessa grandezza come percentuale della capitalizzazione e distingue le fasi emotive del mercato, dalla capitolazione all’euforia.

Se li usi insieme stai probabilmente facendoti delle domande.

Dove è il prezzo rispetto ai livelli di carico? Oggi: sotto la base STH, sopra realized price e base LTH.

In che zona si muove il mercato rispetto alla storia? L’MVRV a 1,20 ad esempio è in zona neutrale, lontano sia dagli eccessi sopra 3 sia dalla capitolazione sotto 1.

Le whales stanno accumulando o distribuendo? La base LTH che continua a salire mentre il prezzo scende indica che le monete stanno migrando verso holder con prezzi di carico più alti, tipico delle fasi di riaccumulo.

In genere se le risposte a queste domande convergono è un buon segnale, se divergono, meglio aspettare.

Nessuno di questi indicatori da solo è un segnale operativo. Usati insieme, però, offrono un contesto dentro cui prendere decisioni più consapevoli.

Li trovi tutti aggiornati ogni giorno nel nostro Osservatorio On-Chain Bitcoin, insieme alle guide dedicate.

Migliori Exchange Crypto

⭐ Raccomandato
Coinbase
★ 9,0/10
Fee: Maker 0,40% / Taker 0,60% Crypto: 200+ Reg: MiCA · Lussemburgo (CSSF) ✅ Staking
Kraken
★ 8,5/10
Fee: Maker 0,40% / Taker 0,80% Crypto: 200+ Reg: MiCA · Irlanda (CBI) ✅ Staking
Bitpanda
★ 8,3/10
Fee: 1,49% Crypto: 200+ Reg: MiCA · Austria (FMA) ✅ Staking 💳 Carta

Domande frequenti (FAQ)

Se il prezzo è sotto il cost basis STH devo vendere? No: è un termometro, non un segnale operativo. Ti dice che gli holder recenti sono mediamente in perdita e che il livello può fare da resistenza, ma nei cicli passati situazioni simili si sono risolte sia al rialzo sia al ribasso. Va letto nel contesto, mai da solo. —
Dove trovo realized price e basi di costo aggiornate ogni giorno? Nel grafico live di questa pagina, che si aggiorna in automatico ogni giorno, e nel nostro Osservatorio On-Chain Bitcoin, insieme a MVRV, NUPL, Mayer Multiple e Fear & Greed. —
La soglia dei 155 giorni vale anche per le altre criptovalute? Glassnode ha ricavato la soglia dal comportamento di spesa osservato sulle monete Bitcoin. Per altre blockchain il calcolo è tecnicamente possibile, ma ogni asset ha i suoi tempi di detenzione e le soglie andrebbero ricalibrate. Quindi no, usalo solo per Bitcoin.

Cosa ci dicono oggi questi livelli: le conclusioni

Abbiamo visto degli indicatori importanti che ci possono dare delle indicazioni su come si muove il mercato,

Questi strumenti servono a inquadrare il contesto. I livelli di carico ti dicono dove stanno le soglie psicologiche del mercato e quanto costa, in media un Bitcoin degli altri.

Nessun indicatore on-chain può prevedere il futuro, e la storia di questi livelli, per quanto regolare, va comunque capita e analizzata.. Continua a seguire i quattro livelli nel grafico live di questa pagina e nell’Osservatorio On-Chain Bitcoin, dove trovi ogni giorno anche MVRV, NUPL e gli altri indicatori della serie.

Questi dati ti servono per fare analisi e non per investire.

Osservatorio On-Chain Bitcoin

MVRV, NUPL, basi di costo, hashrate e sentiment: tutti gli indicatori aggiornati automaticamente ogni giorno.

Vai all'osservatorio →

Approfondisci con le altre guide della serie: Fear & Greed Index

Metodologia: definizioni di realized price e cost basis STH/LTH secondo la documentazione Glassnode (docs.glassnode.com, research.glassnode.com). Tutti i dati numerici e le serie dell’infografica: Bitcoin Research Kit (bitview.space),

Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute da oltre 15 anni.

Confronta tutti i broker in un click

Usa il nostro comparatore interattivo per trovare il broker ideale.

Confronta Broker →