Rcs: ecco cosa sta per cambiare

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Nelle ultime settimane la pagine finanziarie dei principali quotidiani italiani hanno reso protagonista la intricata vicenda dell’incremento di capitale sociale da parte di uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, Rcs. Con il recentissimo appoggio alla transazione di ripatrimonializzazione da parte del patron di Tod’s, Della Valle, lo scenario sembra rendersi un po’ più chiaro: cogliamo quindi l’occasione per fare chiarezza in un contesto non certo lineare.

Chi è Rcs

Rcs è uno dei fondamentali gruppi editoriali italiani. La compagine controlla infatti il Corriere della Sera, principale quotidiano della Penisola, e la casa editrice Rizzoli. All’interno del capitale sociale di Rcs figurano personaggi ben distanti dal mondo editoriale, in buona parte collegati da un patto di sindacato (cioè, da un accordo tra soci che è finalizzato a consentire un comportamento omogeneo all’interno dell’assemblea societaria). Tra i principali partecipanti al capitale figurano infatti Fiat, Pirelli, Generali, Intesa Sanpaolo, la famiglia Pesenti, FonSai, Benetton, Pandette finanziaria, Diego Della Valle e altri ancora.

Perché Rcs aumenta il capitale sociale

Rcs ha scelto di aumentare il proprio capitale sociale nell’assemblea dei soci dello scorso 30 maggio. Una misura che è stata considerata come fondamentale per poter rilanciare le aspettative di un gruppo che, attualmente, verte in una situazione di evidente difficoltà economico – finanziaria. L’operazione dovrebbe garantire a Rcs una nuova forza patrimoniale per circa 400 milioni di euro, metà dei quali inerente i soci che partecipano a Rcs attraverso il patto di sindacato.

Come cambierà la compagine sociale Rcs dopo l’operazione

I dibattiti delle ultime settimane sono stati principalmente finalizzati a comprendere in che modo cambierà la partecipazione al capitale sociale Rcs dopo la conclusione dell’operazione.

Tra coloro che hanno rotto gli indugi in maniera molto decisa vi è sicuramente il gruppo Fiat, che lo scorso 28 giugno ha annunciato di aver acquistato quasi 11 milioni di euro di diritti di opzioni sulle azioni di Rcs: al momento del lancio della transazione, pertanto, Fiat potrà acquistare le azioni di nuova emissione sulla base dei diritti ora acquisiti. In seguito a tale scelta, Fiat diventerà il primo azionista del gruppo con il 20,1 per cento delle azioni.

Situazione opposta per Giuseppe Rotelli. L’imprenditore del settore sanitario è deceduto pochi giorni fa, ma aveva già espresso l’intenzione di non partecipare all’aumento di capitale, con conseguente rispalmatura della propria quota relativa.

Al di fuori del patto di sindacato è anche Diego Della Valle, molto critico nei confronti di questo diffuso strumento. Il patron di Tod’s ha poche ore fa confermato la sua intenzione di partecipare all’aumento di capitale sociale, poiché avrebbe avuto garanzie sulla nuova governance del gruppo editoriale e sulla probabile scomparsa del patto.

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