Rateazioni Equitalia, in arrivo nuove dilazioni

L’agente pubblico della riscossione Equitalia potrebbe, entro breve tempo, permettere a tutti i contribuenti decaduti dalla dilazione, a causa del mancato versamento delle rate, di vedersi riaccordare l’importante beneficio. Al momento questo vantaggio è appannaggio solo di coloro che sono riusciti ad avere l’ok alla rateazione dopo il 22 ottobre 2015. Questo è quanto proposto ieri dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, durante l’audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

Pagare a rate Equitalia: si può

La delega fiscale

Il Decreto Legislativo di riforma della riscossione n. 159/2015, attuativo della delega fiscale, autorizza la riammissione alla rateizzazione delle cartelle esattoriali per i piani di dilazione concessi da Equitalia in data successiva al 22 ottobre 2015. Il suddetto decreto stabilisce che:

  • il benefico della dilazione decade a seguito del mancato versamento di cinque rate, anche non consecutive; per quanto concerne le dilazioni autorizzate prima del 22 ottobre 2015, invece, la decadenza scatta dopo otto rate, anche non consecutive;
  • a seguito del decadimento dovuto al mancato pagamento delle cinque rate, il contribuente ha la facoltà di richiedere, in qualunque momento, la riammissione alla rateazione, a condizione che prima paghi tutti le rate scadute. Per quanto riguarda invece le dilazioni autorizzate prima del 22 ottobre 2015 questa facoltà resta preclusa: si ha solamente la possibilità di richiedere una proroga del piano di rateazione oppure la sua trasformazione in un piano straordinario che può arrivare fino a 120 rate, sempre che si possano documentare le sopravvenute difficoltà finanziarie.

Ora Ernesto Maria Ruffini propone di far decadere questa discriminazione e dare la possibilità a tutti i contribuenti in difficoltà, debitori verso il Fisco, di poter essere riammessi alla rateizzazione e di ottenere un nuovo piano di dilazione. Sempre a condizione che vengano pagate tutte le rate già scadute e quindi che venga estinto il debito pregresso. L’amministratore delegato di Equitalia ha ricordato, nel corso dell’audizione, che per mezzo della rateazione viene saldato il 49,6% dei tributi a ruolo e che al momento sono operanti circa 3 milioni di dilazioni, per un controvalore di circa 38 miliardi di euro.

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