Rateazione 36 bis: come fare? Importi, rate e scadenze

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Hai ricevuto l’avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate? Ecco cosa devi fare in caso di ricevimento della lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate che espleta i routinari controlli formali ed automatici ai sensi del D.P.R. 600/1973.

Puoi optare per pagare l’importo in un’unica soluzione o procedere con la rateizzazione ai sensi dell’art. 36 bis e 54 bis del d.p.r. 600/1973 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi).

Nel caso in cui si sia ricevuta la lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate è possibile pagare l’importo identificato dal codice tributo 9001 con rateazione avviso bonario.

Cosa devi fare se ricevi una comunicazione di irregolarità? Quando il contribuente riceve una comunicazione di irregolarità si può concordare con il contenuto o ritenere che la comunicazione sia sbagliata.

Nel caso in cui il soggetto contribuente riconosca la correttezza della richiesta da parte del Fisco, si può procedere con il pagamento di tutto il debito fiscale entro 30 giorni dalla data di ricezione dell’avviso oppure, se si tratta di somme esose, è possibile richiedere la rateazione o la dilazione del debito tributario ai sensi dell’art. 36-bis del d.p.r. 600/1973.

In questa guida cerchiamo di capire meglio e di approfondire come procedere con la rateazione dell’importo contenuto nell’avviso bonario ricevuto dal Fisco. Ecco cosa fare in caso di comunicazione di irregolarità con codice tributo 9001.

Comunicazione dell’avviso bonario codice tributo 9001: importi, rate e termini

Quando si riceve un avviso bonario da parte dell’Agenzia dell’Entrate, il soggetto contribuente ha due opzioni:

  • procedere con la presentazione di un’istanza di autotutela agli uffici preposti dell’Agenzia delle Entrate per dimostrare la correttezza del proprio comportamento;
  • riconoscere la contestazione del Fisco pagato il quantum debeatur in una sola soluzione entro e non oltre 30 giorni dalla notifica dell’avviso bonario oppure richiedere la rateazione dell’avviso bonario.

Come sancito dal dettato normativo entrato in vigore nell’ottobre 2015 (Decreto Legislativo 159/2015) è stata modificata la disciplina della rateazione: il versamento delle somme dovute, a seguito dell’attività di controllo automatizzato (articolo 36-bis Dpr 600/1973 e articolo 54-bis Dpr 633/1972) e controllo formale delle dichiarazioni (articolo 36-ter Dpr 600/1973), può essere rateizzato.

La nuova disciplina prevede:

  • l’incremento del numero massimo di rate trimestrali, per importi dovuti fino a 5.000 euro in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo (resta fermo, invece, il numero massimo di 20 rate per importi superiori a 5.000 euro)
  • l’introduzione del principio di “lieve inadempimento” (articolo 15-ter Dpr 602/1973)
  • in caso di decadenza dalla rateazione, l’iscrizione a ruolo dei soli “residui” importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena
  • la revisione dei termini di notifica delle cartelle di pagamento relative alle ipotesi di decadenza dalla rateazione e di tardività nel versamento delle rate successive alla prima.

La nuova disciplina si applica anche alle somme dovute a seguito del ricevimento di una comunicazione riguardante l’esito dell’attività di liquidazione espletata sui redditi soggetti a tassazione separata.

Per quanto concerne il pagamento delle rate: la prima rata, su cui non si calcolano gli interessi, deve essere versata entro trenta giorni dal ricevimento della notifica della comunicazione di irregolarità.

Le rate successive devono essere maggiorate degli interessi di dilazione calcolati al saggio del 3,50% annuo e scadono alla fine di ciascun trimestre.

Come richiedere la Rateazione ai sensi art.36 Bis

Il soggetto contribuente che richiede la rateazione del debito fiscale risultante dall’avviso bonario può alternativamente:

  • rivolgersi agli uffici preposti dell’Agenzia delle Entrate per richiedere la rateazione; in questo caso, il Fisco procede al calcolo degli importi dovuti, delle rate e degli interessi ed a stampare i modelli F24;
  • richiedere autonomamente la rateazione utilizzando il software di calcolo online presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, necessario per la determinazione dei versamenti rateali.

Una volta che il soggetto contribuente abbia ottenuto la rateazione del debito dovuto, è importante prestare attenzione alle scadenze per procedere con pagamento del debito tributario secondo il piano di dilazione, onde evitare la decadenza.

Decadenza dalla rateazione: casistiche

Il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, oppure di una delle altre rate successive entro il termine previsto dal piano di rateazione, comporta l’automatica decadenza dal beneficio della dilazione.

Ne consegue l’automatica iscrizione a ruolo dei degli importi debitori dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni.

Non costituisce caso di decadenza il “lieve inadempimento” ovvero l’insufficiente versamento della rata, per una frazione che eccede il 3% ed i 10.000 euro, oltre al tardivo versamento della prima rata, se non supera i 7 gg.

In questi due ultimi casi non si procede all’iscrizione a ruolo dell’eventuale frazione non puntualmente onorata, della sanzione e dei relativi interessi se il debitore si avvale del ravvedimento operoso.

Restano ferme le percentuali di interessi e sanzioni previste dalla normativa fiscale del ravvedimento operoso.

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