Rapporto Svimez, al Sud il Pil è in lenta ricrescita

L’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno – Svimez – ha presentato oggi a Roma il rapporto 2016 sull’economia del Mezzogiorno nel quale è emerso una dato importante: il Pil nel Sud è in crescita ma troppo lentamente. Per il 2017 il Governo ha ripristinato, solo per le regioni meridionali, l’esonero del pagamento dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per i neoassunti a tempo indeterminato, ma per Patti per il Sud e Masterplan questo primo passo risulta comunque insufficiente per rilanciare il Mezzogiorno.

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Rilancio di una politica industriale nel Sud

Stando alle stime della Svimez, il Prodotto Interno Lordo dovrebbe aumentare dello 0,8%, risultato del +0,9% nelle regioni del Centro-Nord e dello 0,5% del Sud ma quest’ultimo senza un piano adeguato non potrà che crescere sempre più lentamente rispetto alle altre regioni. Le soluzioni proposte dalla Svimez includono quindi una nuova politica di rilancio industriale, agevolando i finanziamenti a tasso zero per le imprese ed incentivando gli investimenti attraverso le Zone Economiche Speciali – ZES – .

Mercato del lavoro

Uno dei nodi cruciali è rappresentato dal mercato del lavoro che attualmente è posizionato tra gli ultimi posti di ogni classifica europea. Il lavoro giovanile nel Sud risulta essere peggiore rispetto alla Grecia ed alla Spagna e lo stesso scenario riguarda anche l’occupazione femminile sempre più basso e meno qualificato.

Incentivare l’istruzione al Sud

I dati del rapporto hanno evidenziato inoltre una disparità tra Nord e Sud anche nell’ambito Istruzione. Nelle regioni del Mezzogiorno solo il 52% degli idonei ottiene una borsa di studio a differenza del 92% del Nord, insufficienti anche le offerte per i servizi dell’infanzia solo un terzo dei Comuni offre strutture quali asili nido, comprendendo solo il 5% dei bambini inferiori ai 3 anni.

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