Rally post-trimestrale per il titolo Intesa Sanpaolo che vola sui massimi a 17 mesi

Continua la corsa dell’istituto bancario torinese, che dopo gli ottimi risultati relativi al quarto trimestre 2019 è volato a circa 2,45 euro (+4,2%) sui massimi da Settembre 2018. Nelle ultime tre sedute di borsa il titolo Intesa Sanpaolo si è apprezzato di quasi il 10%, dalla chiusura dai 2,245 euro corrispondenti alla chiusura di Venerdì 31 Gennaio.

Tra i risultati relativi ai tre mesi che vanno Ottobre a Dicembre 2019, diffusi dal management del gruppo bancario guidato dall’Amministratore Delegato, Carlo Messina, ha particolarmente sorpreso la crescita dei ricavi, che sono assestatati a circa 2,659 miliardi di euro, aumentando del 58% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Il balzo del fatturato appena evidenziato è stato principalmente sostenuto dal forte incremento degli interessi netti, che si sono portati a 872,6 milioni di euro, mostrando un aumento del 51,9% rispetto al quarto trimestre 2019. Più che raddoppiati anche i profitti realizzati dalla gestione degli attivi finanziari, volati a 1,363 miliardi di euro. La crescita delle commissioni rispetto al terzo trimestre è stata pari a +10,2%: le commissioni da attività bancaria commerciale hanno registrato un incremento dell’1,6%; mentre quelle derivanti da attività bancaria commerciale delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli, etc) sono amentate di oltre il 13%.

L’utile netto si è assestato a 872 milioni di euro. Per l’intero esercizio 2019, Intesa SanPaolo pagherà 3,362 miliardi di euro di dividendi cash, pari all’80% di payout ratio indicato nel piano d’impresa. Il CDA ha infatti deliberato di proporre all’assemblea dei soci il pagamento di un dividendo unitario pari a 19,2 cent/euro, che agli attuali prezzi di borsa corrisponde ad un rendimento di quasi l’8%. Il gruppo Intesa SanPaolo, grazie ad Common Equity Tier 1 pro forma a regime pari 14,1%, al 31 Dicembre 2019 si pone tra le banche più solide d’Europa. Buono l’outlook previsto per il 2020, che prevede un utile superiore ai 4,182 miliardi di euro del 2019.

Il rally del titolo Intesa ha inoltre beneficiato dal miglioramento del prezzo obiettivo previsto da alcune case d’affari, alla luce degli ottimi conti trimestrali sfornati. Citigroup ha alzato la propria raccomandazione da “Neutral” a “Buy”, aumentando il prezzo obiettivo da 2,55 a 2,80 euro; mentre Kepler Cheuvreux ha aumentato il proprio target da 2,68 a 2,75 euro, confermando il consiglio di acquistare. Puoi trovare tutte le informazioni sulle azioni Intesa Sanpaolo qui, insieme alla quotazione in tempo reale.

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Andamento azioni intesa sanpaolo sul breve-medio periodo


Il forte rimbalzo dal forte supporto di breve periodo toccato in area 2,25 euro ha ricondotto le quotazioni del titolo Intesa al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi, che da sostegni si erano trasformate in resistenze. Il rally è stato inoltre accompagnato da un significativo incremento del volume di scambio giornaliero. Superata area 2,45 euro, il prezzo potrebbe dirigersi rapidamente verso l’ostacolo successivo posto in area 2,52 euro, oltre il quale potrebbe spianarsi la strada verso un ulteriore allungo in area 2,58-2,60 euro.

Tuttavia, non è da escludere anche la possibilità di un pull-back di conferma sulle suddette EMA, che si sono incrociate in area 2,32-2,30 euro. Sotto area 2,30 euro, invece, si potrebbe configurare un pattern di inversione ribassista con target in area 2,20.

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Pattern di trading sul titolo intesa sanpaolo (isp.mi) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 2,458€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 2,482 e 2,498 euro; stop loss in caso di discesa sotto 2,418€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 2,498€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2,518€ e successivamente a 2,538€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,45€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 2,538€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 2,56 e 2,576 euro, estesi a 2,602€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,498€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 2,294€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 2,318€ ed in seconda battuta a 2,356€, estesi a 2,38€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 2,254€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 2,418€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 2,404 e 2,38 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 2,458€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 2,38€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 2,368€ e successivamente a 2,356€; stop loss in caso di ritorno sopra 2,418€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 2,356€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 2,332 e 2,318 euro, estesa a 2,294€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 2,40€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 2,602€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 2,576€ e successivamente a 2,538€, estese a 2,518€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 2,65€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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