Canone tv: si deve pagare ma non tutto è chiaro

Il pagamento è vicino ma quali incertezze ancora per gli italiani?

canone tv
canone tv

Ormai è ufficiale: il canone tv si deve pagare a partire quest’anno, non più attraverso il classico bollettino postale, bensì con un nuovo metodo che non permette più a nessuno di sfuggirgli!

Canone tv: si deve pagare
Canone Rai

Canone TV: cosa succede da Luglio 2016

Da quando lo Stato, per scongiurarne l’evasione, ha deciso di includerne il pagamento sulla bolletta dell’energia elettrica, precisamente a partire dal prossimo luglio, tanti dubbi ancora restano al riguardo per gli italiani.

Si sa che, ad esempio, che l’importo è stato ridotto da 113,50 euro a 100 euro da versare quasi certamente in sei tranche (corrispondenti all’invio delle relative bollette della luce).

E’ prevista, inoltre, una sanzione amministrativa per chi ne omette il pagamento fino a 5 volte l’importo del canone stesso e la relativa segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

Rischiano una multa anche i fornitori di energia elettrica che omettono la denuncia dei clienti morosi.

Canone tv: alcuni chiarimenti della Rai

Ma cosa succede se una famiglia possiede una seconda casa dove è presente un’altra televisione?

Come la stessa Rai ha chiarito, non sarà necessario pagare due volte la relativa tassa, se una o più TV si trovano nella residenza abituale del contribuente o sua dimora e degli altri componenti appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Se la seconda casa,invece, dovesse essere stata concessa in locazione, il pagamento del canone rai spetterà all’inquilino, anche se si tratta di un appartamento già ammobiliato, dove è già presente un apparecchio televisivo.

Fra pochi mesi, dunque, tutti obbligati a pagare la tassa sulla tv e l’unico modo per evitarlo è presentare entro il prossimo 30 aprile l’autocertificazione di non possesso della stessa.

Salva

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY