Quanto è “ricca” Google?

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Vi siete mai chiesti quanto sia “ricca” Google? Noi si, e in questo articolo abbiamo cercato di fornire una risposta puntuale, sulla base dei dati disponibili al 31 dicembre 2013.

In primo luogo, occorre chiarire cosa si intenda per ricchezza. Se infatti si vuol significare la presenza di risorse liquide che Google avrebbe destinato, a titolo di “tesoretto” per attività di shopping, la risposta è un pò più complessa, ma si aggira sicuramente in alcune (poche) decine di miliardi di dollari.

Se invece vogliamo sapere quanto ha ricavato Google negli ultimi anni, o a quanto ammonti il suo patrimonio netto (cioè, la differenza tra le attività e le passività, frutto di capitale sociale, riserve e altre voci residuali), la nostra risposta è certamente più puntuale, grazie alla pubblicazione recente dei dati di bilancio 2013 da parte della società di Mountain View.

Ma andiamo con maggior ordine. Nel 2013 Google ha fatturato 59,8 miliardi di dollari, contro i 50,1 miliardi di dollari del 2012 e i 37,9 miliardi del precedente 2011: ne consegue che in soli 3 anni il fatturato è cresciuto di quasi il 58%. I dati di bilancio sono inoltre altrettanto positivi se si scorre la riclassificazione, scendendo qualche riga più in basso: il margine operativo lordo (che è quanto risulta dall’attività caratteristica, o tradizionale, di Google) è stato pari a 17,9 miliardi di dollari nel 2013, contro i 15,7 miliardi del 2012 e i 13,6 miliardi del 2011. Il risultato netto, ovvero l’utile finale, al netto di imposte, tasse e ammortamenti, è invece pari a 12,9 miliardi di dollari, contro i 10,7 miliardi del 2012 e i 9,7 miliardi del 2011.

Ancora, Google ha annunciato di avere un patrimonio netto pari a 87,3 miliardi di dollari, in rialzo del 21,74% rispetto ai 71,7 miliardi di dollari del 2012 e rispetto ai 58,1 miliardi del 2011. Il ROE, ovvero, la redditività sul capitale, è pari a un più che ottimo 14,80, pressoché stabile rispetto al 2012; il ROI, o redditività sul capitale investito, è invece pari addirittura a 41,27.

Insomma, da qualsiasi parte lo si veda, il bilancio di Google sembra essere interpretabile in modo molto, molto positivo. La grande liquidità che è stata posta a disposizione delle strategie aziendali è continuamente messa a frutto in molteplici settori (compresi numerosi impieghi sul fronte dell’energia rinnovabili), e potrebbe presto essere utilizzata per significative transazioni di acquisizione societaria…

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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