Quanti soldi servono per fare trading online?

Quanti soldi servono per fare trading online? Una bella domanda che si pongono sempre più persone, attirati dal mondo magico, e pericoloso, del trading online. Infatti, sono sempre più quelli che decidono di fare trading, attratti dalla sua sempre più alta facilità di accesso dal punto di vista “strumentale”. Grazie ai moderni strumenti tecnologici come smartphone e tablet, che consentono, mediante app semplici ed intuitive, oltre che altamente funzionali, di fare trading ovunque ci si trovi. Ma anche attratti da quanto fatto dal Bitcoin nel 2017, che ricordiamo, sfiorò i 20mila dollari di valore. Facendosi conoscere al Mondo, ma presentando a tutti anche le grosse opportunità derivanti dalle criptovalute.

Ma come preferiamo sempre dire, la facilità di accesso al trading online non significa anche che il trading online sia facile di per sé. Tutt’altro. Occorre formazione teorica e pratica, oltre che tanta informazione su quanto accade sui mercati finanziari. La prima la si acquisisce tramite ebook, partecipazione a Webinar (seminari online) o seminari “dal vivo”, corsi di formazione e-learning, ecc. Mentre la seconda la si acquisisce tramite un Conto demo, ossia un conto virtuale che serve proprio a fare trading da neofiti senza mettere a repentaglio i propri soldi reali. Ma serve anche agli esperti navigati per provare nuove strategie senza rischiare perdite sul proprio conto reale.

Come amiamo sempre fare, però, ricordiamo che il Conto demo va preso seriamente e non come un gioco. Mettendoci tutta l’emotività del caso come se i soldi fossero veri e senza fare operazioni con leggerezza. Altrimenti non impareremo niente e ce ne accorgeremo amaramente quando passeremo al conto reale. Per giocare al trading esistono dei siti appositi.

Infine, occorre informarsi tanto, e sono gli stessi Broker a mettere a disposizione sistemi per informarsi sul mercato finanziario. Si pensi a sms alert, newsletter, video caricati sulla piattaforma con i fatti salienti del giorno. O, almeno, i Broker seri. Quelli con regolare licenza e che non millantano facili guadagni con fantomatici sistemi automatici che lavorano per noi e ci fanno guadagnare. Mentre siamo su spiagge caraibiche, su montagne innevate, a giocare a calcetto o a tennis. Non solo ci accorgeremo presto che questo miracoloso software non ci ha fatto guadagnare nulla, ma anche che non potremo più recuperare i soldi caricati sul conto. Anche dietro denuncia, in quanto le società che stanno dietro questi siti hanno la residenza in paradisi fiscali, e organizzativamente, si perdono in mille rivoli. Che non consentono di risalire ai proprietari.

Dunque, tornando alla domanda di partenza, ovvero quanti soldi servono per fare trading online, cerchiamo di analizzare di seguito tutti i fattori da prendere in considerazione. Partendo però da cos’è il trading online, come funziona il trading online e quali sono i rischi che il trading online comporta.

Trading online cos’è

Cos’è il trading online? Prima di vedere quanti soldi servono per fare trading online, vediamo cos’è il trading online e come funziona il trading online. Il trading online è un processo attraverso il quale singoli investitori e commercianti acquistano e vendono titoli su una rete elettronica, in genere con una società di brokeraggio. Questo tipo di trading e investimento è diventato la norma per i singoli investitori e trader dalla fine degli anni ’90, con molti broker che offrono servizi tramite un’ampia varietà di piattaforme di trading online.

Prima di Internet, gli investitori dovevano effettuare un ordine tramite un agente di cambio, di persona o per telefono. La società di brokeraggio ha quindi inserito l’ordine nel loro sistema, che era collegato al trading floor e exchange.

Nel 1985 Trade Plus offrì una piattaforma di trading al dettaglio su America Online e Compuserve e nel 1991 uno dei suoi fondatori, William Porter, creò una nuova società controllata chiamata E Trade Securities, Inc.

Nell’agosto del 1994, K. Aufhauser & Company, Inc. (successivamente acquisita da TD Ameritrade ) divenne la prima società di brokeraggio a offrire trading online tramite il suo “WealthWEB”. L’investimento online ha registrato una crescita significativa da quel momento. Gli investitori potevano ora inserire ordini direttamente online o addirittura negoziare con altri investitori tramite reti di comunicazione elettronica (ECN). Alcuni ordini inseriti online sono ancora instradati attraverso il broker, consentendo agli agenti di approvare o monitorare le operazioni. Questo passaggio aiuta a proteggere sia il cliente che la società di brokeraggio da operazioni illecite o non corrette che potrebbero influenzare il portafoglio del cliente o la licenza del broker .

I broker online negli Stati Uniti sono spesso indicati come broker di risparmio, ma in Europa e in Asia molti cosiddetti broker online lavorano con individui di alto valore finanziario . La loro popolarità è attribuibile alla velocità e facilità del loro ordine di ordini online e alle commissioni e commissioni notevolmente inferiori a quelle delle società di brokeraggio a servizio completo negli Stati Uniti. A metà degli anni 2000 sono emersi due tipi di brokeraggio online negli Stati Uniti: quelli che offrono scambi di accesso diretto in borsa e quelli che indirizzano gli ordini a società di market maker per far riempire gli ordini.

Trading online come funziona

Come funziona il trading online? Gli investitori che commerciano attraverso una società di brokeraggio online sono dotati di una piattaforma di trading online. La piattaforma di trading online agisce da hub, consentendo agli investitori di acquistare e vendere titoli come reddito fisso , azioni / azioni , opzioni e fondi comuni di investimento. Inclusi nella piattaforma ci sono strumenti per monitorare e monitorare titoli, portafogli e indici, nonché strumenti di ricerca, quotazioni in streaming in tempo reale e notizie aggiornate aggiornate, tutte necessarie per operare proficuamente. Spesso sono disponibili strumenti di ricerca più robusti, come analisi e analisi complete e approfondite degli analisti e test retrospettivi e screening personalizzati per vedere come sarebbero state realizzate particolari strategie di investimento durante periodi storici diversi.

Trading online rischi

Quali sono i rischi del trading online? In tutti gli investimenti, vi è il rischio di frodi negli investimenti. Questo rischio può aumentare per i broker online in cui l’investitore non ha una relazione personale e il broker può trovarsi in una giurisdizione diversa. Per questo motivo alcuni regolatori finanziari avvertono i potenziali investitori di effettuare ricerche sui broker online che intendono assumere, assicurando che tali società siano autorizzate all’interno della propria giurisdizione statale, provinciale o nazionale. Gli investitori informati hanno meno probabilità di cadere vittima di sistemi di titoli illegali. Il governo federale degli Stati Uniti fornisce suggerimenti pratici per evitare truffe sugli investimenti tramite il loro sito Web OnGuard Online. Questo sito avverte gli investitori di diffidare delle newsletter su Internet, degli investimenti sui blog o delle bacheche elettroniche. I manipolatori di azioni spesso diffondono informazioni false e “suggerimenti” su questi siti, nel tentativo di incidere sul prezzo delle azioni di un determinato titolo. Si consiglia inoltre agli investitori di rivolgersi a fonti imparziali per la ricerca di investimenti. Negli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (tramite il loro database EDGAR ) è un esempio.

Gli investitori online in genere investono senza l’aiuto di un agente di borsa specializzato o di un consulente per gli investimenti e potrebbero non comprendere appieno i potenziali rischi associati all’investimento in un determinato titolo. Gli investitori inesperti sono facili prede per manipolatori di azioni e schemi di pompe e discariche spesso associati a scorte di penny . Per questo motivo, molti broker online offrono una serie di strumenti di investimento per educare e informare i nuovi investitori.

Quanti soldi servono per fare trading online, obiettivi e risorse personali

Quanti soldi servono per fare trading online? Innanzitutto occorre capire che tipo di trading online vogliamo fare: se a livello professionale, quindi dedicandoci tempo pieno delle nostre giornate. O a livello marginale e quasi amatoriale, magari per arrotondare il nostro stipendio, come si fa con le scommesse sportive. Stabilito questo, capiremo meglio le risorse che ci occorrono. Nel primo caso dovranno essere chiaramente ingenti, almeno dai 10mila euro in su. Nel secondo, potrebbero bastare anche mille euro. Parliamo di soldi di partenza, poi se sarete bravi e fortunati, il capitale potrebbe ammontare.

Altro consiglio è quello di non insistere se vi rendete conto che il trading online non fa per voi. Ossia, se state subendo molte perdite. Sprecherete solo i vostri soldi.

Ancora, riguardo quanti soldi servono per fare trading online, dobbiamo anche considerare in quali soldi andremo ad attingere. Sono surplus di capitali, che ci troviamo in più e quindi possiamo rischiare o sono soldi che sottraiamo a cose molto importanti per noi e per la nostra famiglia? Come pagare le bollette, comprare il cibo, pagare le spese scolastiche o universitarie ai nostri figli. E così via. In tanti credono che il trading online serva proprio per farli risollevare dai loro problemi economici. Quando in realtà, spesso, essendo degli improvvisati, finiscono per ritrovarsi ancora più indebitati. Infatti, è proprio questa categoria di persone che si affida alle piattaforme inaffidabili. In quando cercano una soluzione rapida ai propri problemi.

Quanti soldi servono per fare trading online? I costi del trading

Quanti soldi servono per fare trading online? Fatto l’esame di coscienza visto nel paragrafo precedente, dobbiamo valutare i costi del fare trading online. Al di là del trading in sé. Vediamo quali sono i principali:

Investire sulla formazione

Prima abbiamo accennato all’importanza di investire nella formazione. Sono 3 i modi più diffusi per imparare a fare forex trading online, ovvero:

  • seguendo un corso di formazione online
  • seguendo i consigli di esperti e leggendo libri sul trading
  • imparando per conto proprio facendo trading in demo con una piattaforma facile da utilizzare
  • combinare le tre modalità che non si escludono tra loro

Attenzione però perché come esistono piattaforme che vogliono truffare, così esistono anche falsi profeti del trading online. In molti si fanno pagare anche profumatamente. Ma spesso si tratta di falsi Guru e millantatori di strambe teorie. Anche qui state attenti a chi vi affidate.

I vantaggi dell’essere seguiti da un esperto che possa andare a commentare e correggere la propria operatività è innegabile, tuttavia è bene investire in primo luogo su se stessi e sulla propria formazione. Meglio ideare proprie strategie personalizzate, imparare dai propri errori.

I Broker migliori, che vedremo di seguito, offrono già sulla propria piattaforma per il trading online del materiale didattico. Come il download di ebook, webinar e in genere organizzano anche incontri annuali con esperti nelle principali città italiane. Il che potrebbe già bastare. Del resto, un Broker con regolare licenza e autorizzazione ha tutto l’interesse affinché voi abbiate successo, in quanto ne trarrà un proprio guadagno tramite commissioni e spread. Quindi, seguire corsi di formazione che si trovano sul web o vis a vis, potrebbe essere inutile oltre che dispendioso. Questi corsi costano centinaia di euro, a volte sfiorano anche i mille euro.

Investire in newsfeed e servizi

Veniamo al secondo genere di costi: quelli riguardanti gli strumenti per fare trading online. Come ad esempio grafici, tool, indicatori, segnali di trading. Anche qui vale lo stesso discorso fatto in precedenza: i Broker già offrono in default questi strumenti. Tuttavia, col passare del tempo, potrebbero non bastarvi più, in quanto potreste cercare strumenti più sofisticati. Che ovviamente costano.

Si potrebbe ad esempio valutare l’acquisto di un abbonamento alla piattaforma Bloomberg o a ProRealTime ma queste soluzioni hanno un costo non certo irrisorio. E qui torna utile il discorso sul tipo di trading che vogliamo svolgere: se professionale o amatoriale. Nel primo caso, potremmo valutare questa soluzione, anche perché avremo investito più capitali. Nel secondo, potremmo accontentarci di quanto offrono i Broker già.

I flussi di notizie immediate possono costare molto. Anche in questo caso, è possibile consultare un feed di notizie gratuito dal broker sacelto, ma per alcuni due secondi di ritardo possono fare la differenza tra un trade redditizio e uno perdente.

Il capitale iniziale

Infine, siamo al punto di partenza, dove tutto ha inizio: il capitale iniziale. Ci sono Broker come IqOption che richiedono addirittura una iscrizione per soli 10 euro e 1 euro per ogni operazione. Altri 25 euro, mentre la media si aggira sui 100 euro, con punte da 250. Lo si fa per dare accesso a tutti.

Il capitale dovrebbe essere la parte maggiore del tuo investimento e, trattandosi di trading a leva, la cifra che dovrai andare a depositare sul conto dovrà essere una piccola frazione del totale dei tuoi soldi da dedicare all’investimento, il resto dovrà andare su strumenti senza leva e il più possibile diversificati, componendo così un portfolio generale equilibrato di cui il conto trading sarà la parte più speculativa.

Ecco quanti soldi servono per fare trading online

Da tutto quanto detto, cerchiamo di rispondere alla domanda: Quanti soldi servono per fare trading online? Se operiamo sulla base di aspettative di rendimento plausibili (rendimenti mensili sotto le 2 cifre non sono da buttare) ed applichiamo le tecniche adeguate di risk management, allora si potrebbe iniziare con qualche migliaio di euro. E quale sarebbe il guadagno annuale? Parlando di medie, dovrebbe essere di qualche centinaia di euro.

Partiamo da mille, perché se il conto vogliamo caricarlo con qualche centinaia o decina di euro addirittura, allora, almeno che non saremo proprio dei fenomeni e fortunatissimi, il revenue mensile sarà di qualche decina di euro. Vale la pena perdere tempo per tali cifre che non cambiano la vita? Se però vogliamo fare trading per diletto e come gioco, allora ci sta.

Se partiamo con un conto da 5mila euro, ma nella speranza di poterlo raddoppiare ogni mese, alla siamo sulla cattiva strada. Infatti, per ottenere un simile rendimento, dobbiamo mettere a rischio continuamente il nostro capitale. Con grossi rischi, appunto, di perdere tutto e pure in fretta.

Se investiamo sul conto dai 10mila euro in su, quindi cifre già più considerevoli, avremo ovviamente maggiori chance di successo. Potremo diversificare maggiormente il nostro portafoglio titoli e avere più possibilità di recuperare le nostre perdite. Ma sono cifre già più ragguardevoli, che si prestano ad un trading professionale, maggiormente gestibile e fatto con più attenzione e rigore. Mettendo in pratica il cosiddetto Risk management. Dove poter essere più scrupolosi. Ovviamente, avere più soldi non significa per forza avere più garanzie di successo. Sono tanti quelli che bruciano decine se non centinaia di migliaia di euro.

Quanti soldi servono per fare trading online? La risposta è: abbastanza da poter ottenere il rendimento che ci aspettiamo in termini assoluti applicando un rigido money management e pagando le spese di formazione e di software che comunque continueremo a sostenere.

Quanti soldi servono per aprire un conto di trading online

Quanti soldi servono per aprire un conto di trading online? Ogni Broker chiede una propria somma per aprire un conto reale sulla propria piattaforma.

Ora vi starete di certo chiedendo: come mai i Broker chiedono un capitale così basso? Il segreto sta nell’effetto leva. Tutte le piattaforme che consentono di cominciare con un capitale basso offrono un effetto leva molto elevato.

Cos’è la Leva finanziaria? Uno strumento che consente di moltiplicare i propri guadagni oltre le proprie reali possibilità finanziarie. E’ come se il Broker ci facesse in sostanza un prestito. La leva finanziaria, come preferiamo sempre ricordare, è però un’arma a doppio taglio: come moltiplica le vincite, così moltiplica le perdite. Quindi va usata sempre con parsimonia. Ma a certe cifre così basse, è generalmente comunque un ottimo strumento.

Come funziona l’effetto leva? Prendiamo il caso di Iq Option, giacché offre la possibilità di iniziare con un capitale di appena 10 euro e dove ogni operazione, come già detto, ha un importo minimo di un solo euro. Con l’effetto leva di 300, ad esempio, con 1 euro posso comprare 300 euro di controvalore in azioni. Ciò significa che, con un deposito iniziale di 10 euro su Iq Option, ho le stesse potenzialità di trading e di profitto che avrei, per esempio, con un capitale di 3000 euro su Fineco.

Dunque, è intuibile come, se si hanno pochi soldi a disposizione per iniziare, conviene utilizzare un Broker che preveda una Leva molto elevata.

Trading online, conviene iniziare con poco denaro?

In tanti si chiedono anche se sia meglio iniziare a fare trading con poco denaro. Diciamo che dipende dai motivi per cui lo facciamo. Se vogliamo iniziare a fare trading online con poco denaro perché riteniamo che il trading online sia una truffa legalizzata, allora stiamo partendo col piede sbagliato. Il trading online non è una truffa legalizzata. Se ovviamente fatto con Broker che abbiano regolare licenza da parte delle autorità preposte al controllo sui mercati finanziari: Consob, CySEC, FCA, FED, ecc. Se partiamo con questa paura e quindi ci mettiamo pochi soldi perché non ci crediamo, allora dobbiamo lasciar perdere. Sicuramente saremo trader perdenti, che non credono a ciò che fanno.

Se invece vogliamo iniziare a fare trading online con pochi soldi perché siamo neofiti e vogliamo prima imparare e poi mettere cifre più consistenti, allora il discorso è giusto e fila.

Quanti soldi servono per fare trading online, i tre passi da seguire

I tre passi iniziali da seguire per iniziare a fare trading sono:

  1. Iniziare in modalità demo tramite un Conto demo di cui abbiamo accennato prima. Ogni Broker offre un tipo diverso di conto demo: con soldi illimitati ma da utilizzare entro un determinato arco temporale computato a partire dall’iscrizione; tempo illimitato ma un tetto di denaro virtuale disponibile; con entrambi illimitati; con un tetto sia temporale che monetario.
  2. Un’ultima differenza riguarda l’obbligo o meno di versare una prima somma di denaro sul Conto reale per accedere al proprio Conto demo o se esso viene offerto subito previa iscrizione alla piattaforma.
  3. Effettuare un deposito minimo: si inizia a operare seriamente, mettendo alla prova anche le tenuta psicologica. Ma con piccole cifre.
  4. Effettuare un deposito maggiore: si inizia finalmente a fare davvero sul serio e a guadagnare. Ovviamente si spera.

Come scegliere migliore Broker per iniziare a fare trading online

Visto quanti soldi ci vogliono per fare trading online, vediamo come scegliere un Broker dove iniziare. I fattori da valutare sono i seguenti:

  • Regolare licenza rilasciata dalle autorità competenti
  • Conto demo per fare pratica
  • Assistenza clienti in italiano e responsive
  • Leva finanziaria
  • Commissioni e spread bassi
  • Grafici che mostrino l’andamento degli asset
  • Segnali di trading che consiglino cosa fare
  • Formazione tramite ebook, webinar e corsi di formazione dal vivo
  • News tramite sms alert, video e newsletters

Quali sono migliori Broker per iniziare a fare trading online

Visti quali sono i fattori da considerare quando si sceglie il miglior Broker per iniziare a fare trading online, vediamo Quali sono migliori Broker per iniziare a fare trading:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
itraderRegolamentato e autorizzatoGuide per fare tradingPROVA >>
24optionSpread bassi, CFDRendimenti elevatiPROVA >>
plus500Servizio CFDDemoPROVA >>
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Speriamo vivamente che questa guida che vi spiega quanti soldi servono per aprire un conto di trading online, vi sia stata utile.

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