Quadro RW: le novità della Circolare n.12 /E

Con la circolare n. 12/E ha chiarito alcuni punti in merito alla compilazione del quadro RW, prevedendo che in ogni caso i contribuenti debbano predisporre un prospetto, con i dati delle attività finanziarie che sono state valorizzate in conformità ai criteri di valorizzazione delle attività così come contenuti all’interno della circolare n. 38/E del 2013.

dichiarazione redditi esteri
quadro rw e ivafe

Quadro RW istruzioni

La circolare n. 12/E del 2016 conferma pertanto la procedura semplificata per la compilazione del quadro RW nel caso in cui il dichiarante possegga all’estero un rapporto di amministrazione o gestione in luogo di singoli investimenti. La circolare precisa nel dettaglio la procedura nel caso in cui le variazioni della composizione della relazione finanziaria siano comunque relative ad un apporto di capitale. In sostanza sebbene si faccia riferimento alla medesima relazione finanziaria occorrerà indicare:

  • Valore iniziale e finale di detenzione immediatamente precedente la data del rapporto;
  • In un nuovo rigo valore iniziale di detenzione successivo al momento dell’apporto e valore finale di detenzione;

Quadro RW e IVAFE

Il metodo illustrato dalla circolare ha il pregio di avere una stratificazione di tipo Last in first Out per gli apporti effettuato, valore che viene costantemente aggiornato anche in corso d’anno nel caso vi siano nuovi apporti. Tale chiarimento vale anche nel caso in cui avvengano prelievi di liquidità o di titoli. Pertanto anche i movimenti di contente sono equiparati a un nuovo apporto e pertanto i conti correnti che normalmente sono abbinati ai dossier titoli in un’unica relazione finanziaria non devono essere indicati separatamente nel quadro RW, ma devono essere cumulati nel valore della relazione.

Si tratta quindi di una semplificazione che permette di assoggettare i conti correnti d’appoggio all’Ivafe del 2 per mille in luogo della tassa fissa di 34,20 euro.

La Circolare n. 12/E pertanto stabilisce che per consentire l’attività di controllo rimane comunque l’obbligo per il contribuente di predisporre e conservare un apposito documento, che occorrerà esibire e conservare e nel quale vengono specificati i dati contenuti nelle singole attività finanziarie valorizzate così come stabilito dalla Circolare n. 38 del 2013.

In merito alle sanzioni che devono essere applicate per la violazione degli obblighi di compilazione del quadro RW è confermato che le stesse sono applicabili sulla soma dei valori finali ponderati per il periodo di possesso di ogni attività.