Il quadro Ru del modello Unico e bonus fiscali

Il quadro Ru del modello Unico, come in molti già sapranno, prevede l’indicazione delle agevolazioni fiscali di cui hanno beneficiato le imprese. Grazie alle ultime novità normative la struttura del quadro RU è stata notevolmente semplificata, tenuto conto che sono state predisposte esclusivamente quattro sezioni. La prima sezione del quadro RU raggruppa quasi tutti i bonus fiscali di cui ha fruito l’azienda, mentre le rimanenti raggruppano i bonus del “caro petrolio”, il credito di imposta “finanziamenti agevolati sisma Abruzzo/banche” oltre al bonus “nuovi investimenti nelle aree svantaggiate ex articolo 1, comma 271, legge 296/2006”.

Quadro Ru

Con il quadro RU del modello Unico pertanto i crediti di imposta vengono indicati all’interno del modello dichiarativo in modo complessivo. Il particolare credito di imposta dovrà essere indicato con l’apposito codice identificativo, che è desumibile dalla tabella che viene esposta nelle istruzioni ministeriali ad Unico. Occorre inoltre precisare che all’interno del quadro RU sono presenti due sezioni, la Ve e la VI, le quali sono dedicate rispettivamente ai residui di agevolazioni che attualmente non sono in vigore ma che possono essere spendibili ed anche all’esposizione dei crediti “ricevuti” o “trasferiti” (all’interno occorrerà anche indicare il limite massimo di fruizione dell’anno dei crediti).

agevolazioni fiscali
modello unico

In base alla finanziaria del 2008 vi è ora un limite soggettivo per l’utilizzo dei crediti di imposta, tenuto conto che potranno essere utilizzati in compensazione al massimo 250 mila euro. Qualora l’impresa disponga di bonus fiscali per valori eccedenti l’importo massimo di 250 mila euro il contribuente avrà facoltà di:

  • Riportare illimitatamente l’eccedenza per gli esercizi successivi;
  • Utilizzare le eccedenze in compensazione a partire dal terzo anno successivo a quello in cui si genera l’eccedenza (il limite di 250 mila euro deve essere cumulato con il limite generale alle compensazioni previsto dall’articolo 25, comma 2, del D. Lgs 241/97, stabilito in 700 mila euro).

Quadro RU Unico 2015

Continuando con le novità del quadro RU/2016 occorre ricordare come all’interno del quadro RU sia prevista la possibilità di inserire nuovi bonus fiscali. Tra questi occorre sicuramente menzionare il credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, previsto dall’articolo 3 del dl n. 145/2013, come sostituito dall’articolo 1, comma 35, legge n. 190 del 2014. Peraltro, come stabilito dalla circolare n. 5/E del 2016, il credito di imposta dovrà essere indicato in dichiarazione dei redditi nel periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.

L’agevolazione andrà riportata all’interno del quadro RU dei modelli di dichiarazione inerente i periodi di imposta successivi, sino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo. Al riguardo è stato previsto l’apposito codice B9 con riferimento al quale possono essere compilati i righi RU3, RU5, RU 10 e RU12.