Pump and Dump: come funziona e come sfruttarlo

Pump and Dump, letteralmente traducibile in “Pompa e sgonfia”. No, non stiamo parlando di una comune pratica di gonfiare un materassino per il mare o altri oggetti che gonfiamo e sgonfiamo abbisogna.

Bensì, di qualcosa di ben più pericoloso, perché si tratta in pratica di una vera e propria truffa finanziaria. La quale, con la diffusione del web prima, dei dispositivi mobili poi, e delle criptovalute infine, si è sparso a macchia d’olio. Ed è sempre più pericoloso.

Al fine di mettere in guardia i nostri numerosi lettori, in questa guida vediamo cos’è Pump and Dump, come funziona Pump and Dump, come difendersi dal Pump and Dump e il modo corretto per investire in borsa senza ricorrere a queste pericolose truffe.

Attualmente la soluzione migliore per fare trading online è quella di sfruttare le piattaforme CFD. Ad esempio una ottima è quella del broker OBRinvest. Si tratta di un broker autorizzato con servizi innovativi come quello dei segnali che permettono di ricevere consigli per orientare con successo le proprie attività di trading on line ed essere più profittevoli.

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Pump and dump: che significa

Cosa significa Pump & dump? Abbiamo detto che significa “pompa e sgonfia” ed è un tipo di frode che consiste nel far lievitare artificialmente il prezzo di un’azione a bassa capitalizzazione per renderla appetibile. E poi rivenderla ad un prezzo maggiorato e ricavarne un profitto. Per questo si dice pompa e sgonfia.

Perché prima compro un azione sgonfia nel suo valore, per poi farla lievitare e raggiungere un alto profitto.

Con l’avvento delle criptovalute, il fenomeno è aumentato perché in molti ritengono che questi asset facciano arricchire facilmente, quindi li acquistano ben volentieri. Quindi, ci troviamo molto più spesso di fronte a bolle finanziarie.

A cosa serve il Pump and dump

Come detto, è una pratica per far aumentare artificialmente il prezzo di un asset, così da rivenderlo a prezzi sempre maggiori. Tuttavia, chi lo acquista ad un prezzo maggiorato, finirà per ritrovarsi con qualcosa di sopravalutato che avrà pure problemi a rivendere per trarre un profitto.

Anzi, quasi sicuramente non ci riuscirà subendo così una perdita più o meno pesante.

Piattaforme certificate per fare trading

Vediamo invece, prima di continuare, le migliori piattaforme per fare trading online:

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Come funziona il Pump and dump?

Il Pump and drump è una tecnica già precedente al web, agli smartphone e alle criptovalute, dato che già negli anni precedenti consulenti finanziari si mettevano al telefono per contattare persone poco avvezze di borsa e finanza per vendergli dei pacchi.

In pratica, gli organizzatori della frode acquistano titoli azionari di piccole società a bassa capitalizzazione. Chiamati in gergo Penny stock. Il che già ne fa gonfiare un po’ il prezzo.

Dopodiché contattano a mezzo telefonico, via mail, tramite messaggi pubblicitari sui Social, piattaforme create ad hoc, ed ogni altro mezzo utile alla causa, dei potenziali acquirenti che potrebbero cascarci. Vuoi perché versano in problemi finanziari, vuoi perché sognano di vivere di rendita, vuoi perché vorrebbero provare investimenti alternativi.

Più questi investitori, in buona fede, acquistano tali titoli azionari, più il loro valore lievita. Vengono adescati dalle capacità persuasorie del venditore, il quale dirà loro che ha delle informazioni segrete, che garantiscono che il titolo sta per vedere aumentato il proprio valore. Dunque, è una occasione da non lasciarsi sfuggire.

Ecco che, interviene la terza fase. Quando i truffatori vedono questi titoli lievitare ulteriormente di prezzo, si danno alla vendita di massa. Il che porta il titolo a sgonfiarsi e perdere valore. Quindi, chi lo ha acquistato per mano loro si ritrova con un titolo azionario svalutato rispetto a quanto lo hanno acquistato.

Si è verificata quella che in gergo si chiama bolla finanziaria, dove il valore di un asset aumenta perché aumenta l’interesse nei suoi confronti ma di fatto non vale certo quel prezzo.

Nella storia, ci sono stati tanti casi di Pump and drump. Il primo fu quello dei tulipani nel 1600 in Olanda. Quando i futures sui bulbi dei tulipani raggiunsero valori esagerati perché ognuno credeva di aver fatto un affare.

Pump and Dump in Borsa

In Borsa, gli asset che si prestano meglio ai fini della pratica del Pump and Drump sono le azioni “penny stock“. Quelle azioni cioè il cui valore vale davvero pochissimo e sono snobbate dal grande pubblico di investitori.

Generalmente, non superano i 5 dollari per azione, sono emesse da società giovani (in genere start-up) o esistono da anni ma ormai hanno perso ogni appeal.

Inoltre, sono ancora più funzionali allo scopo le azioni che vengono negoziate over-the-counter perché risulta più facile manipolarle quando sono disponibili.

Oltre alle azioni a bassa capitalizzazione, anche le criptovalute si prestano benissimo a questo genere di frode.

Pump and Dump sulle criptovalute

Anche in questo caso, però, parliamo di criptovalute generalmente poco appetibili. Per esempio, con prezzi bassissimi (0,000… centesimi di dollaro), con una capitalizzazione di mercato trascurabile.

Il Pump and Drump per le criptovalute trova terreno fertile in app di messaggistica come Telegram o Discord. Poiché viene garantita una certa privacy e sono molto meno controllabili dalle autorità.

Non mancano poi altri mezzi per pubblicizzare frodi sulle criptovalute, come il classico mail spamming, banner pubblicitari su Facebook, piattaforme create ad hoc per fregare il prossimo.

Pump and Dump e i mercati OTC

Il mercato over-the-counter, meglio noto con l’acronimo OTC, si presta molto bene alla pratica scorretta del Pump and Dump.

Infatti, essendo mercati non ufficiali, è più facile manipolare il prezzo dei titoli azionari venduti. Inoltre, è difficile poter ottenere informazioni indipendenti sulle società quotate.

Queste alcune delle caratteristiche dei mercati OTC:

  • non esiste una ammissione formale dei titoli al mercato
  • non ci sono obblighi di “market making” a carico degli intermediari negoziatori;
  • non è previsto il “book” di negoziazione in cui vengono raccolti ed abbinati automaticamente gli ordini di acquisto e di vendita
  • non vengono effettuati controlli a livello di negoziazioni
  • non ci sono oneri informativi a carico degli emittenti dei titoli

Quindi, se è vero che finanziariamente e burocraticamente possono risultare più appetibili e convenienti, il rischio è che si può finire facilmente in una truffa.

Bot di arbitraggio e segnali

Il Pump and Dump sulle criptovalute ha dato vita ad un altro fenomeno: il bot di arbitraggio alla ricerca di un trading redditizio.

Cosa significa? In pratica, si cerca di trarre vantaggio della differenza di prezzo tra due mercati. Per metterla in pratica, dunque, acquisto un titolo su un mercato nel quale il suo prezzo è più basso, per poi rivolgermi ad un secondo mercato dove posso venderlo ad un prezzo più alto.

In sostanza, appena parte il pump and dump, il prezzo della criptovaluta vede crescere rapidamente il proprio prezzo.

Tale crescita dei prezzi fa sì che vengano innescati i bot di arbitraggio, che, come detto, iniziano la pratica di comprare e vendere la valuta su un mercato diverso. O, in alternativa, altre coppie di trading.

Piattaforme per investire in Borsa

Per evitare fenomeni come il pump and dump, è meglio affidarsi a piattaforme di trading online con regolari licenze, con condizioni trasparenti e che stiano dalla parte del trader. E non contro di esso, ovvero, propinandogli truffe per avere il proprio tornaconto.

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Il broker eToro conta 3 licenze prestigiose per operare e basta già questo per far capire di cosa parliamo.

Il broker eToro aiuta i trader iscritti con servizi innovativi, aiutandoli a fare squadra tra loro mettendoli in contatto col Social trading.

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OBRInvest ha la licenza di CySEC, quindi, riconosciuta dall’Unione europea.

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Parte da 40mila euro virtuali e poi, quando scende sotto i 200, si ricarica in automatico.

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Pump and Dump:le domande frequenti

Cos’è il Pump and Dump?

Consiste in una pratica scorretta mediante la quale dei truffatori acquistano dei titoli di basso valore, proponendoli ad una schiera di potenziali acquirenti. Generalmente persone in cerca di un affare ma non avendo gli strumenti adatti per riconoscerlo davvero.

Una volta che il loro valore è aumentato, i truffatori rivendono tutti i titoli che hanno a disposizione per trarre un profitto elevato.

Quali sono gli asset maggiormente oggetto di Pump and Dump?

I Penny stock e le criptovalute a bassissimo marketcap si prestano benissimo per questo genere di truffa.

Come evitare i Pump and Dump?

Rivolgendosi a broker con regolari licenze come eToro, Plus500 e OBRinvest. I quali offrono condizioni trasparenti e tanti servizi.

Pump and dump

Conclusioni

Pump & dump significa “pompa e scarica” è un tipo di frode che consiste nel far lievitare artificialmente il prezzo di un’azione a bassa capitalizzazione per renderla appetibile. E poi rivenderla ad un prezzo maggiorato e ricavarne un profitto.

Chi lo acquista ad un prezzo già inizialmente maggiorato, credendo di aver fatto un affare, finirà per ritrovarsi con qualcosa di sopravalutato che avrà pure problemi a rivendere per trarre un profitto.

I mercati che si prestano bene al Pump and dump sono i mercati over-the-counter. Mentre gli asset che meglio funzionano al sistema sono le Penny stock e le criptovalute a bassissimo marketcap.

Per evitare il Pump and dump è meglio affidarsi a broker sicuri ed analizzare bene il mercato.