Proroga Spesometro 2017 in arrivo: cos’è e come funziona

E’ ufficiale la proroga dello Spesometro 2017 (I Semestre) al 31 ottobre 2017 dopo le polemiche e le continue lamentale degli esperti del settore.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC), lo scorso 13 luglio 2017, dopo mesi di lavoro intenso e di “schizzofrenia” nelle scadenze fiscali, ha messo in netta evidenza le principali criticità che hanno caratterizzato gli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti e dei Commercialisti da loro incaricati.

Si è tratta di un’elencazione soltanto parziale, certamente non esaustiva delle numerose criticità presenti nel nostro sistema tributario, ma indicativa delle difficoltà che Commercialisti, Tributaristi e Consulenti del Lavoro che oggi devono affrontare per adempiere correttamente ai propri obblighi.

La Professione dei Commercialisti, rappresentata dal Presidente Miani, ha portato all’attenzione delle Istituzioni (MEF, Fisco italiano, etc.) le relative istanze, a cominciare da quelle relative alle semplificazioni degli adempimenti fiscali e alla ridefinizione del calendario delle scadenze tributarie relative al secondo semestre 2017; dall’eliminazione dell’obbligo stampa Registri IVA al trattamento perdite imprese minori, dalla Fiscalità OIC-adopter ai problemi relativi all’ACE fino allo Split payment.

Tra le scadenze fiscali oggetto di ridefinizione del calendario tributario nel secondo semestre vi è la richiesta della proroga dello Spesometro (I semestre) al 31 ottobre 2017.

Si tratta di una comunicazione che impone agli operatori finanziari, ai commercianti, ai soggetti titolari di partita Iva, imprese e lavoratori autonomi l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale di chi effettua acquisti per un importo superiore a una data cifra sancita per legge.

Nonostante la conferma della proroga primo semestre Spesometro 2017 al 31 ottobre 2017, occorre rimanere costantemente aggiornati sull’evoluzione delle comunicazioni che potrebbero susseguirsi a partire dal mese di settembre.

In questa guida cerchiamo di capire meglio che cos’è lo Spesometro, come funziona, a cosa serve e le modalità di invio.

Spesometro 2017: che cos’è?

Lo Spesometro è una delle comunicazioni cogenti che i soggetti titolari di partita Iva, imprese e lavoratori autonomi, sono obbligati ad inviare annualmente all’Agenzia delle Entrate.

Con l’entrata in vigore del nuovo Spesometro 2017, l’adempimento è stato trasformato in trimestrale con le due nuove comunicazioni IVA: fatture e liquidazioni periodiche.

Dalla sua introduzione ad oggi numerose sono le modificazioni che la normativa ha subito: l’articolo 21 del DL 78/2010 ha previsto che, a partire dal 2010, anno di entrata in vigore dello Spesometro, tutti i soggetti titolari di partita IVA, ad esclusione di certe categorie di contribuenti, avessero l’obbligo di comunicare tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA superiori a:

  • 3.600 euro, se documentate da ricevuta fiscale;
  • 3.000 euro se soggette all’obbligo di fatturazione.

Con l’evoluzione normativa, l’articolo 2 comma 6 del Dl 16/2012 ha revisionato la disciplina tributaria prevedendo che a partire dall’anno 2012, fossero comunicate tutte le operazioni per le quali viene emessa fatturazione, con il tetto massimo di 3.600 euro per quelle documentate da ricevuta fiscale.

Successivamente il Decreto 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017 ha abolito definitivamente il vecchio Spesometro annuale ed introdotto il nuovo Spesometro 2017 con i due nuovi obblighi di comunicazione:

  • Comunicazione IVA trimestrale fatture;
  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

Con il Decreto Milleproroghe 2017 è stata confermata per il solo Spesometro fatture 2017 la scadenza semestrale al 18 settembre 2017 per il primo semestre ed al 28 febbraio 2018 per il secondo semestre.

Come funziona la Spesometro 2017?

Se inizialmente a partire dalla data della sua introduzione nel 2010, i contribuenti obbligati dovevano comunicare al Fisco:

  1. le fatture di acquisto e di vendita di beni e/o servizi di valore superiore a 3.000 euro;
  2. scontrini e ricevute fiscali superiori a 3.600 €;

a partire dal 2012 la normativa sullo Spesometro ha subito un cambiamento diventando obbligatoria la comunicazione polivalente di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA.

Dal 2017, con il nuovo Spesometro, i contribuenti sono tenuti a comunicare i seguenti dati:

  • comunicazione IVA trimestrale fatture emesse, ricevute, note di variazione e bolle doganali con scadenza semestrale entro il 18 settembre 2017 (I semestre) e 28 febbraio 2018 (II semestre),
  • tutti i versamenti IVA effettuati per ogni trimestre entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, ovvero entro il 31 maggio, 18 settembre, 30 novembre e 28 febbraio 2018.

La previsione e l’introduzione dello Spesometro è uno degli strumenti previsti dalla normativa fiscale italiana per la lotta all’evasione e l’elusione fiscale, soprattutto per fare fronte al tax gap tra l’IVA dichiarata e quella effettivamente versata.

Spesometro 2017: Modalità di invio della comunicazione

I contribuenti sono tenuti ad inviare per via telematica il modello polivalente ; il contenuto di dati da inviare all’Amministrazione fiscale ai sensi del Decreto Legge 193/2016 sono ascrivibili ai seguenti:

  • dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • data ed il numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • imposta;
  • tipologia dell’operazione.

Le fatture emesse, quelle ricevute e le relative note di variazione devono essere comunicate con il modello comunicazione IVA fatture e software che l’Agenzia delle Entrate ha approntato sul sito istituzionale.

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