Profit warning: cos’è e come sfruttarlo nel trading

Cos’è il profit warning? Come funziona il profit warning? Il profit warning è davvero utile? Cosa significa profit warning. Lo vediamo in questo articolo, fornendovi così una freccia in più a vostra disposizione. Del resto, come forse intuirete traducendo questo termine anglosassone in italiano, non ha proprio una accezione positiva. Partiamo proprio dall’ultima domanda: cosa significa profit warning?

Profit warning cosa significa

Profit warning significa letteralmente allarme sugli utili. E viene emesso dalla stessa azienda interessata, la quale comunica al mercato che le previsioni fatte precedentemente sugli utili non potranno essere rispettate.

Profit warning cos’è

Cos’è il profit warning? Abbiamo detto che è un allarme lanciato riguardo i profitti pronosticati da una società. Si verifica quando, rispetto ad iniziali stime immesse sul mercato, una società si accorga di non essere nelle condizioni di raggiungere quelle previsioni di utile. Il mercato riceve quindi un avviso sul taglio delle previsioni sull’utile come conseguenza di un peggioramento del contesto.

Il profit warning non è obbligatorio, ma è comunque una ammissione che accresce la fiducia tra una azienda ed i suoi azionisti e/o investitori. Nascondere delle informazioni e delle previsioni negative mina questo rapporto e spesso è successo.

Profit warning cause

Quali sono le cause del profit warning? Possono essere varie, ma sottintende sempre un peggioramento sul mercato della propria situazione.

Profit warning conseguenze

Quali sono le conseguenze di un profit warning? La prima è ovviamente il deprezzamento del valore dell’azione. Come abbiamo detto, se la notizia arriva improvvisa ed inaspettata come un fulmine a ciel sereno, allora i titoli azionari della società in questione potrebbero subire un crollo a picco.

Le conseguenze potrebbero essere dunque o un sell-off o un panic-selling. Ovvero vendite a raffica, per una sorta di effetto panico legato più a fattori psicologici piuttosto che da un’analisi obiettiva.

Non è dunque una coincidenza se, spesso, in seguito al crollo in borsa provocato da un profit warning accada di riflesso un rimbalzo del valore dell’azione stessa. Un profit warning può portare anche al crollo del titolo di tutte le altre azioni di uno stesso settore. E’ come se il crollo degli utili di una determinata società per azioni, sia il segnale che tutto un settore stia per crollare. Inoltre, il profit warning può anche sconfinare e coinvolgere i titoli di società di altri Paesi.

Profit warning entro quando

Entro quando lanciare un Profit warning? Un avvertimento sugli utili viene solitamente effettuato due o più settimane prima dell’annuncio dei guadagni. Le aziende usano questo avviso per ammorbidire il contraccolpo per gli investitori. Ciò offre agli investitori e al mercato più tempo per adeguarsi di conseguenza prima dell’emissione pubblica, idealmente eliminando parte del previsto aggiustamento dei prezzi. Se non viene rilasciato alcun avviso di profitto, l’annuncio degli utili viene definito una sorpresa di guadagni negativa.

L’annuncio è una dichiarazione pubblica ufficiale sulla redditività di un’azienda per un periodo di tempo specifico, in genere un trimestre o un anno. Un annuncio di guadagni viene tipicamente effettuato in una data specifica durante la stagione degli utili ed è preceduto dalle stime degli utili emesse dagli analisti azionari. Quando la società è stata redditizia fino all’annuncio, il loro prezzo delle azioni aumenterà di solito dopo la pubblicazione delle informazioni.

La data di annuncio di un profit warning va intesa come la data in cui una società annuncerà i dettagli relativi a un’emissione di debito o capitale. La data dell’annuncio è il primo giorno in cui il pubblico riceverà informazioni su un nuovo problema di sicurezza. Il giorno che coincide con il rilascio di nuove notizie finanziarie, come le variazioni dei tassi di interesse o le relazioni sui guadagni. Alla data dell’annuncio, le aziende riveleranno il tipo di strumento o sicurezza che emetteranno. Ad esempio, l’azienda XYZ annuncia un prestito obbligazionario a 10 anni di $ 5 milioni. Ciò fornisce agli analisti nuove aspettative su ciò che l’azienda ha pianificato per le operazioni, in quanto le informazioni sul motivo della raccolta di fondi sono spesso incluse nell’annuncio.

Ad esempio, una data di annuncio si riferisce al giorno in cui un’azienda annuncia informazioni sul suo prossimo pagamento di dividendi.

Divisione utili, altre info da conoscere

La data della dichiarazione è la data in cui il prossimo pagamento del dividendo è annunciato dagli amministratori di una società. Questa dichiarazione include le dimensioni del dividendo, la data di stacco cedola e la data di pagamento. Viene anche indicata come “data di annuncio”. L’ultimo giorno in cui il titolare di un’opzione deve indicare se eserciterà l’opzione. Conosciuto anche come “data di scadenza”. Una volta autorizzato, il dividendo è noto come un dividendo dichiarato e diventa la responsabilità legale della società per pagarlo. La data di dichiarazione di tutte le stock option quotate negli Stati Uniti è il terzo venerdì del mese in elenco. Se c’è una festività il venerdì, la data della dichiarazione cade il terzo giovedì.

La data di registrazione è la data limite stabilita da una società al fine di determinare quali azionisti sono idonei a ricevere un dividendo o una distribuzione. La determinazione di una data record è necessaria per accertare chi siano esattamente gli azionisti di una società a partire da quella data, dal momento che gli azionisti di uno stock attivamente scambiati cambiano continuamente. Gli azionisti registrati alla data di registrazione avranno diritto a ricevere il dividendo o la distribuzione, dichiarati dalla società.

La data di registrazione è anche conosciuta come la data del record. La data di registrazione è importante a causa della sua relazione con un’altra data chiave, la data di stacco del dividendo. A partire dalla data di stacco del dividendo, un acquirente del titolo non riceverà il dividendo in quanto il venditore ha diritto ad esso. La data di stacco del dividendo è fissata esattamente due giorni lavorativi prima della data di registrazione del dividendo. Ciò è dovuto al sistema di liquidazione T 3 attualmente utilizzato nel Nord America, in base al quale le negoziazioni di titoli si regolano tre giorni lavorativi dopo l’esecuzione della transazione. Pertanto, se un investitore acquista un titolo due giorni lavorativi prima della sua data di registrazione, il suo commercio si regolerebbe solo il giorno successivo alla data di registrazione. Lui o lei non sarebbe quindi un azionista di record per aver ricevuto il dividendo.

Ecco un esempio di distribuzione dei dividendi

La società Alpha ha dichiarato un dividendo di $ 1, pagabile il 1 maggio 2015 agli azionisti a partire dal 10 aprile 2015. La data record è pertanto il 10 aprile 2015 e la data di stacco cedola è di due giorni lavorativi prima della data di registrazione. Ovvero l’8 aprile 2015 (se l’8-10 aprile cade a metà settimana senza vacanze.) Se Sam desidera ricevere il dividendo di $ 1 per quota Alpha, dovrebbe acquistare il titolo prima della sua data di stacco del dividendo. Se acquista azioni Alpha il 7 aprile, il suo commercio si stabilirà il 10 aprile; dal momento che lei è un azionista con record dal 10 aprile, riceverà il dividendo. Ma se lei aspetta un giorno e acquista le azioni Alpha l’8 aprile, che è la data di stacco cedola, il suo commercio si stabilirà solo il 13 aprile (l’11 aprile e il 12 aprile sono rispettivamente sabato e domenica, tre giorni lavorativi dopo l’8 aprile). è il 13 aprile).

Non riceverebbe il dividendo in questo caso poiché non era un azionista di Alpha a partire dalla data record del 10 aprile. La data record di una società è un concetto importante da comprendere prima di acquistare e vendere azioni da dividendi. La definizione esatta di una data di registrazione può variare leggermente tra paesi, come tra la London Stock Exchange (LSE) e la New York Stock Exchange (NYSE).

Cos’è l’ex dividend

L’ex dividend è una classificazione delle azioni di negoziazione quando un dividendo dichiarato appartiene al venditore piuttosto che all’acquirente. A una azione verrà assegnato lo status di ex dividendo se una persona è stata confermata dalla società per ricevere il pagamento del dividendo. Una borsa viene ceduta ex-dividendo alla data di stacco cedola (o alla data di stacco della cedola). A questo punto, la persona che detiene il titolo alla data di stacco cedola riceverà il pagamento, indipendentemente da chi detiene attualmente il titolo. Dopo che l’ex-date è stata dichiarata, lo stock di solito diminuirà di un importo dell’importo del dividendo atteso.

Quando una società decide di dichiarare un dividendo, il suo consiglio di amministrazione stabilisce una data record. Questa è la data in cui una persona deve essere nel registro dell’azienda come azionista per ricevere il pagamento del dividendo. Una volta impostata la data di registrazione, la data di stacco del dividendo viene impostata in base alle regole della borsa in cui è negoziato lo stock. La data di stacco del dividendo è in genere impostata per due giorni lavorativi prima della data di registrazione.

Profit warning cosa fare

Cosa deve fare un trader in caso di profit warning? Il consiglio migliore è quello di vendere. Che corrisponde al fuggire nel caso in cui esplode un allarme incendio in un edificio. Tuttavia, se il profit warning era già stato anticipato dagli analisti, allora il valore dell’azione non cala più di tanto. Comunque, con o senza preavviso, si può dire che il profit warning sia un segnale di trading da non lasciarsi scappare.

La cosa principale resta comunque quella di non farsi prendere dal panico, mantenendo la razionalità. Cosa di certo non facile, ma svolgere l’attività di trader significa anche saper gestire le proprie emozioni. Le opzioni che si hanno davanti sono tre:

  • o si esce dalla posizione completamente
  • o si vende solo una parte delle azioni.
  • si resta immobili, puntando ad una posizione long, aspettando che le cose tornino positive

Occorre comunque decidere e agire in maniera tempestiva. Il tempo in Borsa, mai come altrove, è denaro. Potrebbe risultare positivo, se si possiedono alcuni CFD correlati alle azioni che hanno subito l’onda d’urto del profit warning, si potrebbe, ad esempio, sentire il parere di altri traders che hanno delle posizioni aperte sul medesimo asset. analizzare i pro e contro dell’operazione e cercare di valutare se la pressione sul titolo è giustificata o meno.

Se non abbiamo una posizione sul titolo della società che ha lanciato l’allarme sui profitti, la cosa migliore è aspettare che il prezzo riesca a stabilizzarsi poiché è probabile che per qualche giorno possano susseguirsi movimenti di rimbalzo repentino seguiti da nuove scivolate, o più probabilmente ulteriori discese. In questa fase, è sempre meglio ridurre al minimo i danni che possono scaturire dalla volatilità.

Se invece abbiamo già una posizione, dobbiamo decidere in poco tempo se uscire del tutto dal titolo o venderne solo una parte per mediare in futuro o aspettare per poi mediare. E’ meglio evitare di fare una media sul crollo, anche se potremmo essere giustificati dal farlo per la eccessiva pressione del momento. Di conseguenza, se riteniamo questo movimento ingiustificato o eccessivo, potremmo optare per non vendere ed attendere per mediare i nostri prezzi.

Invece, se riteniamo la pressione giustificata, sarà meglio uscire del tutto o almeno in parte dal titolo. Poi dipenderà sempre dal grado della nostra esposizione, e valutare un rientro o una media solo in un secondo momento. Ovvero, manco a dirlo, quando la situazione si sarà maggiormente stabilizzata.

Profit warning :come fare trading

Come fare trading in caso di profit warning? Certo. Ed è qui che il vero trader entra in azione. Vendere al primo allarme sui profitti, anzi, non sempre è la scelta più giusta. Anzi, in caso di allarme si potrebbe entrare in maniera short sul titolo mediante trading di CFD sulle azioni. Che potrebbe anche comportare un profitto consistente. Cogliamo anche qui l’occasione per invogliarvi a fare trading sempre affidandovi a Broker seri e con regolare licenza da parte della CONSOB. Massimo organo italiano di controllo sui mercati finanziari.

Per fare trading di CFD su azioni di un titolo oggetto di profit warning bisogna poter raccogliere in tempo davvero breve quante più informazioni possibili e veritiere su quello specifico asset.

Per quanto concerne i Broker che vi consigliamo per fare trading approfittando di un profit warning, abbiamo:

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Profit warning: il caso Saipem

Prendiamo un caso studio, quello della società Saipem. Saipem S.p.A. (titolo SPM) è una società che fa parte del gruppo ENI e opera nel settore della prestazione di servizi per il settore petrolifero. Nata nel 1956 (indipendente dal 1969), Saipem S.p.A. è leader nei seguenti settori: ingegneria, project management, procurement e costruzione.

Controlla a sua volta società come Sonsub, Intermare Sarda e Moss Maritime, ed è prevalentemente specializzata nella realizzazione di infrastrutture relative alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, costruzione di oleodotti, perforazione e messa in produzione di pozzi petroliferi. Dal 2006, grazie all’acquisizione della Snaprogetti, Saipem S.p.A. si è pure specializzatanei progetti onshore del settore. Saipem S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano.

Orbene, a fine gennaio 2013, la società ha annunciato un profit warning dopo la prima giornata ad elevata volatilità. Per poi impiegare tutto il mese di febbraio per stabilizzarsi e accennare un primo timido rimbalzo. Successivamente, dopo un altro profit warning, ha continuato a scendere per ben 8 sedute prima di cercare di stabilizzarsi e digerire la perdita.

Sui grafici, un caso di profit warning crea una candela molto più ampia rispetto al prezzo di chiusura reale successivo, segnale di un tentativo per il recupero dei prezzi. Tuttavia, tale è da considerarsi un fuoco di paglia: nella sessione successiva, dopo un’apertura positiva, prevalgono ancora le vendite.

Profit warning e insider trading

Sebbene non ci sia un chiaro obbligo per legge per una società di emettere un allarme sui propri utili in perdita, è consigliabile sempre farlo. In quanto, come detto, ciò rinsalda la fiducia tra la società e chi vi investe. Tenere nascosti dei dati, quindi essere poco trasparenti, non è certo sinonimo di serietà. Inoltre, un mancato profit warning, può generare casi di insider trading. Ossia un utilizzo a proprio favore da parte di qualcuno interno alla società di notizie negative tenute nascoste. Vendendo quindi i titoli sapendo che le cose presto si metteranno male.

Quando profit warning ha invece un significato positivo

Profit warning può però anche avere una accezione positiva. A volte è infatti considerato un termine neutro e si riferisce al “miglioramento dei risultati stimati”. Alcune società potrebbero emettere un “avviso di profitto” per informare gli investitori che il loro profitto atteso aumenterà il trimestre successivo. L’espressione è stata infatti anche criticata per essere fuorviante e oscura, perché significa che i profitti sono inferiori al previsto o annunciati in precedenza piuttosto che una perdita.

Non a caso, questo termine ha ricevuto il premio “taboo word” in Germania nel 2001 e in Austria nel 2008.

Profit warning vantaggi e svantaggi

Lanciare un profit warning ha i suoi vantaggi e svantaggi. Previsioni di crescita possono avere effetti positivi sull’andamento del titolo, ma potrebbero anche creare volatilità – e cioè improvvise flessioni – se i risultati fossero inferiori alle previsioni. Di contro, potrebbero comportare un aumento del valore del titolo quando i risultati reali sono migliori delle previsioni.

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