Professione forex: sogno o realtà?

Il Forex può essere una professione? Vivere di Forex è possibile? Una volta si diceva: non si vive di solo pane. Mentre ora dobbiamo dire: non si vive di solo Forex? In effetti in tanti se lo chiedono e in questo articolo cercheremo di fornirti una risposta. Del resto, con l’avvento degli strumenti informatici, il Forex e più in generale il trading, è diventato qualcosa di accessibile e fattibile per tutti. Almeno dal punto di vista materiale. Ma sono in troppi quelli che si illudono, credendo che sia facile e che ci si possa arricchire facilmente.

Il Forex è il mercato internazionale delle valute, nato ad inizio anni ‘70 per dare finalmente un luogo di scambio valutario ai trader. Vanta un volume d’affari giornaliero di diversi trilioni di dollari. Ogni giorno, i trader comprano valute per rivenderle, ottentendo un profitto grazie alle variazioni del tasso di cambio. Anche tu puoi diventare uno di questi trader. Come si fa trading sul Forex? I prezzi degli asset finanziari variano ogni giorno, permettendoti di comprare e vendere azioni, oro, coppie valutarie e materie energetiche.

Certo, la professione del Forex trader è qualcosa di estremamente alettante. In tanti si immaginano la professione del Forex come di uno che sta davanti al pc e ogni tanto imposta degli ordini e guadagna una fortuna. Magari passando tutto il tempo a bordo di una piscina, circondato da donne bellissime, nel giardino lussureggiante di una splendida villa. Questo è il quadretto tipico che disegnano soprattutto quelle piattaforme che rendono tutto facile, ma alla fine a guadagnarci sono soprattutto i loro creatori.

Ovvio che con ciò non si vuole dire che il Forex non possa essere una professione seria e che non possa dare belle soddisfazioni. D’altronde, è svolta da centinaia di migliaia di persone al Mondo, con alcuni che lavorano per i grandi gruppi finanziari e trader indipendenti che operano da casa. Se è vero che avranno ville e possono permettersi ogni tanto vacanze di lusso, è anche vero che quando lavorano lo fanno con serietà, dedizione, per diverse ore al giorno. Anzi, sicuramente tante ore, anche 12-16 ore. Perché, come diceva qualcuno, il denaro non dorme mai.

La professione del forex richiede alto stress e capacità di gestire la propria emotività. Il che non tutti sanno gestire. Ecco quindi che già stiamo smontando l’idea di trader del Forex che abbiamo visto prima. Ma non vogliamo scoraggiarvi minimamente se volete intraprenderla. L’importante è conoscere bene tutta la verità. Proseguiamo con la nostra disamina.

Come fare del Forex una professione, i corsi di formazione

Come diventare un trader Forex? Occorre innanzitutto tanta formazione, sia teorica che pratica. Ovviamente, il mercato offre una miriade di corsi per diventare trader Forex. Ma anche in questo caso, occorre fare dei distinguo. Ci sono corsi e corsi. Così come esistono Broker e Broker. Ci sono infatti corsi per svolgere la professione del Forex che vengono pubblicizzati anche in modo insistente. Ma da questi, probabilmente, dovete diffidare. Infatti, nelle loro pubblicità promettono tante cose che spesso poi non mantengono. Un po’ di pubblicità è giusta e doverosa, ma enti accreditati e presenti con successo sul mercato da anni, non hanno bisogno di mail spam per farsi conoscere o di Banner sfavillanti o video che somigliano a un film di Spielberg.

Paradossalmente, sono proprio i corsi gratuiti quelli migliori per imparare a fare trading col forex. Mentre ci sono quelli che chiedono anche mille euro, ma poi non ti insegnano nulla di buono. Gli stessi Broker prevedono corsi di formazione all’interno della propria piattaforma e materiale informativo. Ad esempio, consentono il download di eBook, di seguire Webinar (seminari in diretta via web), corsi di formazione e-learning da guardare quando si vuole o incontri annuali nelle principali città italiane.

Particolarmente apprezzato è il corso di formazione offerto da 24Option a tutti i suoi iscritti. Si tratta di un corso veramente molto completo, adatto anche a chi non sa nemmeno cosa sia il forex. Chi vuole può anche richiedere la consulenza telefonica gratuita di veri esperti che lavorano per 24option. I concetti appresi possono essere sperimentati senza problemi tramite un Conto demo illimitato, così da fare pratica senza rischiare i propri soldi reali.

Come fare professione forex, copiare i trader migliori

Oltre a seguire corsi di formazione, ci sono anche piattaforme per il trading online che offrono la possibilità di “copiare” i migliori trader. Il primo Broker ad offrire questa chance è stato eToro, gestito da una società israeliana con sede a Cipro, tramite la funzione Social trading. Termine più vasto che incorpora due funzioni: il Copy trading e i Copyfunds. Vediamo di seguito cosa si tratta.

Copy trading di eToro

La funzione Copy trading di eToro permette di “copiare” quanto fanno i trader più importanti presenti sulla piattaforma, con la possibilità anche di personalizzare le scelte. Come funziona Copy trading eToro?

Una volta loggati sulla piattaforma dobbiamo scegliere direttamente dalla classifica Persone, che rispecchia tutti i migliori popular investor. Essi sono contraddistinti da numeri e statistiche, per facilitare la scelta del trader. Una volta selezionato uno o più Popular Investor nella directory Persone, sarà sufficiente andare sul profilo del trader, e cliccare sul tasto copia, selezionando altresì il quantitativo con cui copiare il trader in questione. Importante è anche la funzione copy stop loss, mediante la quale possiamo personalizzare quanto siamo disposti a perdere e a rischiare. Una volta copiato il trader esperto, è possibile seguire l’andamento del nostro investimento in real time. Ma possiamo anche inserire delle modifiche in corso.

Nel più classico del “guarda e impara” quindi, impareremo come fare trading Forex dagli utenti migliori. Il copy trading di eToro replica in proporzione 1:1 tramite il Popular Investor in via diretta sul vostro account, senza dovere far nulla.

Cosa ci guadagnano i trader “copiati”. Ovviamente la cosa per loro non è certo gratuita. eToro infatti li paga in base al numero di follower che riescono ad ottenere. Pertanto, hanno tutto l’interesse ad offrire la massima collaborazione possibile a tutti i meno esperti.

CopyFunds di eToro

Ma eToro da un’altra chance: quella di copiare interi panieri di asset, selezionati tramite un algoritmo in base al loro successo o flop sul mercato. Gli asset entrano o escono scalzati da altri migliori, il tutto con la supervisione di uno staff. Gli eToro CopyFunds funzionano pertanto in modo simile agli ETF. Sono cioè fondi di investimento copiabili sotto forma aggregata.

Nel caso che più ci interessa, ossia il Forex, esiste ad esempio il Crypto CopyFunds, che contiene le criptovalute migliori in termini di rendimento.

E’ possibile utilizzare i CryptoCopyFunds in questo modo:

Occorre però precisare che per poter utilizzare i CopyFunds di eToro servono almeno 5mila euro iniziali, mentre, proprio come il Copy trading, replicano i profitti in scala 1:1. Sebbene siano considerati investimenti a lungo termine, potranno essere interrotti in qualsiasi momento, ai tassi di mercato correnti. Non prevedono commissioni di gestione, cosa che invece non troviamo nelle società di investimento di tipo tradizionale. Le transazioni finanziarie che avvengono all’interno di un CopyFund sono investe oggetto degli spread previsti da eToro.

Come diventare trader Forex, utilizzare un Conto demo

Naturalmente, teoria a parte, la pratica nel Forex pure ha la sua importanza. Per come tutte le professioni e come quando si impara a guidare. Ma fare pratica quando si è dei neofiti, è ovviamente rischioso, in quanto si rischia facilmente di perdere il proprio denaro. Ed ecco che per diventare dei trader nel Forex diventa importante aprire un Conto demo e fare così pratica con denaro virtuale. Per aprire un Conto demo, occorre iscriversi a un Broker per il trading online. E sembra che per questo sia invece molto apprezzato Plus500.

Il Conto demo consente di fare pratica come se si stesse utilizzando la piattaforma in maniera normale, vera diciamo. Il denaro messo a disposizione, così come il tempo, è solitamente illimitato. Sebbene ci siano dei Broker che prevedono dei limiti di tempo e di importi. Attenzione però. Il Conto demo va usato seriamente e non come un gioco. Altrimenti non si imparerà nulla da esso. Occorre metterci tutta l’emotività di quando si utilizzano soldi veri. Altrimenti, se ci daremo alla pazza gioia o ad operazioni scellerate sapendo che tanto i soldi sono finti, quando inizieremo a fare sul serio ci troveremo molto male. E faremo scelte sbagliate che ci porteranno a perdere molti soldi.

Per giocare a fare i trader esistono siti appositi con scopi ludici. Il Conto demo offerto dai Broker è tutta un’altra cosa.

Il mantenere un comportamento disciplinato e professionale, evitando di prendere ogni segnale che ci si presenta sullo schermo ma solo quelli con alta probabilità di riuscita, ci consentirà di passare dal conto demo al conto reale con parsimonia, attutendo la componente emotiva di molto e permettendo di ottenere le stesse performance che si ottenevano nel conto demo. Se col Conto demo non dovevamo farci prendere dal facile entusiasmo perché i soldi erano finti, con quello reale non dobbiamo passare all’estremo opposto: essere immobili avendo paura di perdere soldi veri.

Professione Forex, come fare? I blog dei trader più esperti

Oltre ai corsi di formazione, al Social trading e al Conto demo, ci sono altri modi per imparare la professione del trader Forex? Una valida alternativa sarebbe quella di seguire i blog dei grandi trader italiani. Particolarmente apprezzato, per la chiarezza dell’esposizione e per l’onestà intellettuale, è il trader forex siciliano Lorenzo Sentino che organizza anche corsi dal vivo per conto di alcuni broker forex.

In ogni caso, seguire i blog dei trader italiani può essere un modo per arricchire la propria formazione ma non è un sistema adatto per chi parte da zero o comunque ha poca esperienza. Infatti, i loro post sono impregnati di termini tecnici e di grafici che chi è alle prime armi potrebbe trovare incomprensibili. Meglio affidarsi agli strumenti di cui sopra per imparare, oltre a leggere siti di economia come appunto questo. In seconda battuta, si può provare questo ulteriore strumento per approfondire.

Diventare professionista Forex, leggere i Forum è utile?

Come diventare un trader nel Forex? E’ utile leggere i Forum. I forum sono luoghi di discussione dove sono presenti tantissimi tipi di utenti: dal saccente, all’esperto, passando per quello con la smania da protagonismo al dilettante allo sbaraglio. Sui Forum si discute di tutto, anche di salute. Il che è pericoloso, in quanto un consiglio dato sbagliato può avere effetti gravi. E ciò vale anche per il Forex in quanto parliamo di soldi.

Del resto, per iscriversi ad un Forum non serve un curriculum, ma solo una mail. Ed inventarsi un Nickname, magari accattivante. I moderatori solitamente controllano solo che venga rispettata la netiquette, ma non possono dire se uno consiglio va bene o va male. E così ci sono trader perdenti, gente che ha bruciato decine di migliaia di euro con il trading, che si atteggiano a veri esperti e danno consigli a destra e a manca.

Poi ci sono i truffatori veri e propri che magari si vantano di guadagni immensi ottenuti sul forex e promettono di dare maggiori informazioni gratuitamente mediante un messaggio privato.

C’è poi una piccola percentuale di persone coscienziose, davvero esperte, ma che per il loro parlare schietto e poco mirabolante, magari non vengono neppure prese in considerazione.

Ma come fare a riconoscere il buono, il brutto e il cattivo che si aggirano tra i Forum del Forex? E’ molto difficile, se non impossibile. Soprattutto per chi è alle prime armi e cerca consigli. Una cosa però è certa: i trader veramente esperti, quelli vincenti che guadagnano con il forex, hanno ben altro da fare che passare il tempo in un Forum dove ad ogni post ci sono centinaia di risposte alle quali controbattere continuamente. Il web ha dato diritto di parola a cani e porci, svalorizzando la formazione e la conoscenza, appannaggio di urlatori ed affabulatori.

Ecco i personaggi che si aggirano sui Forum:

1. Il veterano

Costui è un po’ una presenza fissa sui forum finanziari. Passa ore e ore sui forum, esprimendo la sua opinione praticamente su tutto. Una sorta di tuttologo che dispensa consigli a destra e manca. Peccato che andando a ritroso e confrontando le sue preziose previsioni con le quotazioni si può scoprire facilmente che non ne ha azzeccata una manco per sbaglio.

Tuttavia, chi si iscrive al forum per la prima volta non lo sa e lo prende come un modello da seguire. I veterani lo sono sul forum, ma, come detto, un trader professionista e vincente non perde il suo tempo a dibattere sui forum con gente che magari poco ne sa.

Si tratta tutt’al più di aspiranti trader frustrati, che magari hanno bruciato tutto il loro patrimonio con il trading e che, non avendo più soldi per fare trading, si dilettano a scrivere sui forum. Danneggiando gli altri.

2. Il vate delle commissioni

Questo tipo di utente ama invece molto i Broker che applicano commissioni sull’eseguito elevatissime, disprezzano invece le piattaforme che non prevedono commissioni. Eppure, i migliori Broker sono proprio quelli che non applicano commissioni, imponendo altresì uno spread basso e conveniente.

Per i vate delle commissioni, queste ultime sono una sorta di truffa legalizzata ma invita tutti a pagarle. Motivo? Lui con le commissioni ci guadagna. Invita infatti a registrarsi su queste piattaforme sol perché ha un suo tornaconto, diffamando i concorrenti. Diffidate da quei commenti che riportano tanto di link. Loro ci guadagnano ad ogni utente che si iscrive tramite esso.

3. Il guru

Il guru è simile al primo tipo di utente, con la differenza però che non fa alcuna previsione sull’andamento di qualsivoglia asset finanziario e di qualunque mercato. Preferisce parlare delle sue strategie infallibili e dei suoi metodi per trasformare il trading in un vero lavoro. Non fornisce ulteriori spiegazioni su come fa ad avere tanto successo col trading, ma invita a iscriversi ai suoi costosissimi corsi di trading.

Il guru, più che esperto di Forex, è esperto di marketing online. Sa come persuadere gli utenti ad iscriversi ai suoi corsi.

4. Il milionario generoso

Il milionario generoso pure guadagna tantissimi soldi con le sue strategie miracolose. Ma a differenza del guru, i soldi ce li ha già. Il suo segreto? Un software miracoloso che opera autonomamente sul mercato e produce profitti in automatico. Di qui il nome di milionario generoso, in quanto, pur essendo lui molto ricco, fa sì che lo diventano pure gli altri. Regalando il suo software magico. Peccato però che chi lo usa finisce per perdere pure i soldi che ha messo inizialmente, oltre a non vedere neanche un centesimo di guadagno.

Il milionario generoso di solito ha la propria base nell’Europa dell’Est o in qualche paradiso fiscale immerso in mari cristallini e sabbie bianche. Per la sua posizione geografica è fuori dall’azione della magistratura italiana. Ciò significa che sarà molto difficile recuperare i propri soldi anche dietro regolare denuncia.

5. L’eterno perdente

Questa invece è una delle figure più patetiche che si possono trovare sui forum. Mentre il veterano dei mercati si presenta come un eroe vincente, ma di fatto è uno squattrinato, l’eterno perdente non fa altro che lamentarsi. La colpa delle sue disfatte non è mai sua. Bensì dei broker che lo derubano e lo truffano. Anzi, prende di mira tutto il sistema: per lui in generale è il trading online ad essere una truffa legalizzata e i broker sono disonesti per natura. Come si suol dire: se la volpe non arriva all’uva dice che è acerba. Il classico lagnoso che dovrebbe passare più tempo a studiare come si fa trading e a fare pratica. Un po’ come quei presidenti di calcio che dicono che la colpa delle loro sconfitte sia il sistema arbitrale, ma poi quando fanno una squadra competitiva, vincono lo scudetto (ogni riferimento a Sensi è puramente casuale). O che dicono che i professori universitari sono tutti imbecilli e incapaci, ma poi quando studia davvero gli esami li passa.

Meglio dunque lasciar perdere i Forum e iscriversi ad un Broker serio ed affidabile, che fornirà gli strumenti giusti per agire nel Forex in maniera pulita e legale. La prima cosa da fare è scegliere quelli con regolare licenza CONSOB (massima autorità italiana di vigilanza sui mercati finanziari). Il che garantisce che siano rispettate le normative appannaggio degli utenti. Che offrano poi il succitato Conto demo, un’assistenza in italiano H24 7g7, facilmente raggiungibile tramite chat integrata alla piattaforma, mail, numero di telefono. Che pubblichi anche news sulle notizie più influenti sulla Borsa, nonché grafici chiari sull’andamento degli asset.

Ribadiamo quindi la bontà del Social trading rispetto al Forum. Almeno sul Social trading di eToro troviamo un pedigree che ci descrive il trader.

Professione Forex è una truffa?

Fare il trading sul Forex è una truffa? Dipende. Basta presupporre che il trading Forex necessita di massimo impegno, studio, tempo. Tuttavia, non tutti sono disposti a un simil impegno. Specie noi italiani, che amiamo la vita facile. Ed ecco che c’è chi ne approfitta, con piattaforme che millantano facili guadagni col trading Forex, tramite fantomatici sistemi software che investono per noi in maniera automatica. Diffidate da chi vuole rendervi i guadagni facili ed ascoltate chi invece vi spiattella la realtà in faccia.

Come si diventa trader Forex vincenti

E siamo ad un’altra domanda che in molti si pongono: come si diventa trader del Forex vincenti? Alias, ricchi e famosi? Occorre sgomberare il campo da certi luoghi comuni. Non è detto che il trader vincente nel Forex sia quello che ci passa 20 ore della sua giornata. C’è anche chi è vincente dedicandosi ad esso solo nei ritagli di tempo. Inoltre, essere un trader Forex vincente non significa solo diventare ricco con il Forex. Per esso si deve intendere colui che chiude in positivo le sue operazioni, ovvero le posizioni in attivo sono superiori rispetto a quelle in passivo. Il che è già difficile di per sé.

Il consiglio è comunque anche quello di fare sempre money management, vale a dire suddividere il capitale a disposizione su più operazioni. Quindi, diversificare i propri investimenti. Investire nel Forex sì, ma provare anche a entrare in altri mercati: azioni, indici azionari, materie prime. Così se perderemo da una parte, potremo recuperare in altre.

Ricapitolando, tre sono i fattori che rendono un trader sul Forex vincente:

1. Tempo

Il trading è un’attività affascinate ma allo stesso tempo molto impegnativa, una vera e propria professione e come tale richiede, anche in base alle abilità e le possibilità soggettive, una certa tempistica per studiarla e metterla in pratica. Il tempo, però, come detto è relativo. C’è anche chi riesce ad essere un trader di successo dedicandosi a questa attività solo nel tempo libero. Ma si tratta soprattutto di persone dotate di fiuto per gli affari e talento innato. E ce ne sono pochi in giro.

2. Dedizione

Un trader che voglia fare questa professione seriamente, deve dedicarsi con tanta costanza ed impegno allo studio di questa affascinante attività. Quindi, oltre al tempo, serve grande attenzione, applicazione, pazienza, e molta pratica (sfruttando ad esempio il Conto demo visto prima). Il trading è fatto di studio continuo e un miglioramento costante delle nostre abilità (pratica); quindi un ruolo fondamentale lo gioca la Disciplina che rappresenta il fulcro del successo.

3. Capitale

Naturalmente, forte influenza ha anche la nostra effettiva disponibilità economica. Non illudiamoci che partire con 100 euro sia la stessa cosa di fare trading nel Forex con 1000 euro di partenza. Più risorse si hanno, e più opportunità di essere vincenti si hanno. Poi certo, molto fa anche il talento, come visto col tempo. E può darsi che con pochi euro si facciano più soldi.

Molto importante è comunque il money management, ovvero, la diversificazione dei propri investimenti. In genere, molti esperti consigliano di partire da 50mila euro come somma giusta. Dopodiché stabiliscono che un 10 % fisso al mese garantirebbe un’entrata lorda di 5000€ che al netto delle tasse (26,5% in Italia) corrisponde a 3675€ puliti. Dai quali però togliere 500 euro per fondi pensionistici privati.

Forex cos’è

Prima di lasciarci, un doveroso riepilogo su cosa sia il Forex. Forex è acronimo di foreign exchange market (traducibile in scambio di valuta estera). Chiamato anche FX o mercato valutario. Nella pratica, si verifica quando una valuta viene scambiata con un’altra. Il foreign exchange market è di gran lunga il più grosso mercato nel mondo, in termini di valore delle transazioni, e include gli scambi che avvengono tra grosse istituzioni bancarie, banche centrali, speculatori valutari, imprese multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni.

L’attività di scambio che ha luogo nei mercati fx globali assomma a più di 1.900 miliardi di dollari al giorno (in media). I trader retail (piccoli speculatori) rappresentano una minima parte di questo mercato. Essi possono partecipare solo indirettamente per il tramite di broker o banche. Sebbene la differenza è che le seconde solitamente impongono commissioni molto più alte dei primi. Almeno se parliamo di Broker seri ed affidabili che non dovrebbero prevedere commissioni.

Il Forex è nato nel 1971 quando cominciarono ad apparire tassi di cambio fluttuanti. Il che avrebbe consentito ai trader di fare dei guadagni. Il Forex è gradualmente cresciuto negli anni, soprattutto grazie a due fattori: gli strumenti informatici che lo hanno reso più facilmente accessibile e l’avvento delle criptovalute. Che ricordiamo essere valute digitali che rispetto a quelle tradizionali – le cosiddette FIAT, quindi, Euro, Dollaro, Yen, Rublo, ecc. – sono decentralizzate. Ossia non prevedono l’emissione e il controllo da parte di banche centrali e governi. Le transazioni sono anonime (di qui il suffisso cripto) e sono completamente immateriali. Dieci anni fa il Wall Street Journal ha stimato che il volume giornaliero degli scambi che avvengono sul forex eccedeva i 1.000 miliardi di dollari. Oggi il volume delle transazioni è stimato intorno ai 4.000 miliardi di dollari al giorno.

Forex perché è nato

Come era prima dell’avvento del Forex? Prima del 1971 un accordo internazionale denominato Bretton Woods Agreement impediva la speculazione sui mercati valutari. Gli accordi di Bretton Woods erano stati conclusi nel 1944 con il fine di stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga dei capitali tra le nazioni. Questi accordi fissarono un tasso di cambio tra tutte le valute ed il dollaro e fissarono il tasso di cambio tra il dollaro e l’oro (35 dollari per oncia). Prima di tale accordo il gold exchange standard era a sua volta in uso fino dal 1876. Quest’ultimo prevedeva l’uso dell’oro come base di ciascuna valuta e in questo modo impediva a re e governanti di svalutare arbitrariamente il denaro e di innescare l’inflazione.

Tuttavia, il gold exchange standard presentava delle disfunzioni. Come la restrizione dell’offerta di moneta nel paese che causava un innalzamento dei tassi di interesse causante a sua volta un rallentamento dell’attività economica che avrebbe potuto portare determinare una pericolosa recessione. Quest’ultima poi, in questo continuo effetto domino, avrebbe causato una caduta dei prezzi dei beni così in basso che essi sarebbero apparsi convenienti ad altri paesi. Con un flusso inverso di oro in entrata nell’economia e il risultante aumento nell’offerta di moneta causava una caduta del tasso d’interesse ed un rafforzamento dell’economia.

Dunque, una concausa di problemi che non facevano altro che danneggiare economicamente un Paese. Con l’arrivo del Bretton Woods Agreement, i Paesi aderenti accettavano di mantenere il valore delle loro valute all’interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro. Un tasso era anche fissato per stabilire il rapporto del dollaro rispetto all’oro. Alle nazioni era proibito di svalutare la propria valuta oltre il 10% per migliorare la propria posizione commerciale. Questo accordo si rese necessario anche perché gli Stati erano usciti dalla Seconda guerra mondiale alquanto malconci. Quindi urgevano capitali e continui prestiti per riprendersi, oltre che un commercio serrato. Si pensi su tutti al piano Marshall americano in favore dei Paesi europei alleati. Quello che oggi qualche leader, tra i quali Berlusconi, propone per i paesi africani.

Il Bretton Woods Agreement fu però abbandonato nel 1971, e in seguito a ciò il dollaro non fu più convertibile in oro. A partire dal 1973, le valute delle nazioni maggiormente industrializzate divennero più liberamente fluttuanti, essendo spinte principalmente dalle forze dell’offerta e della domanda. I prezzi erano formati da volumi, velocità e volatilità crescenti durante gli anni settanta. Ciò portò alla nascita di nuovi strumenti finanziari, alla deregolamentazione del mercato e al libero scambio. Comportò inoltre un aumento del potere degli speculatori.

Poi con l’arrivo degli anni ‘80 i primi computer resero il trading più facile, e portarono ad una globalizzazione dei mercati. Annullando distanze spazio-temporali. Le grosse istituzioni bancarie crearono sale operative in cui centinaia di milioni di dollari, sterline e yen venivano scambiati nel giro di pochi minuti. Eravamo di fronte al Forex 2.0, mentre l’arrivo di smartphone e tablet, con le loro app, hanno generato il Forex 3.0.

Forex: mercato e cambio valute più importanti

Qual è il mercato Forex più importante? Senza dubbio il London Exchange, considerato da sempre il più grosso mercato forex del mondo. Ciò sia perché ha consentito fin da subito di operare durante l’apertura dei mercati asiatici ed americano, sia perché ha generato la creazione del mercato dell’Eurodollaro. Il mercato dell’Eurodollaro si venne a creare durante gli anni 50 quando i proventi che l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (meglio conosciuta con l’acronimo Urss) derivava dalla vendita del petrolio. E i dollari dei proventi venivano depositati al di fuori degli USA per il timore che venissero bloccati dalle autorità statunitensi. Questa pratica fece sì che un grosso quantitativo di dollari statunitensi si trovasse al di fuori del controllo degli Stati Uniti. Queste vaste riserve di liquidità erano molto attraenti per gli investitori di tutto il mondo, dato che erano soggette ad una regolazione sicuramente molto meno severa e offrivano una redditività più elevata.

Ancora oggi Londra rappresenta il mercato più importante, sebbene sia quasi inaccessibile per le banche più piccole, gli hedgers commerciali e i piccoli investitori. Sia perché non soddisfano i requisiti di credito necessari sia perché le dimensioni delle loro transazioni sono troppo limitate. Di fatto ormai solo i cosiddetti market maker possono scomporre le loro grosse unità inter-bank ed offrire poi ai piccoli operatori l’opportunità di comprare e vendere un numero qualsiasi di tali unità più piccole (chiamate in gergo lots).

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