Prezzo del barile galleggia sui massimi a oltre 3 anni e mezzo

Primissimi scambi settimanali con il segno “più“ per le quotazioni del petrolio nella variante West Texas Intermediate (WTI) del mercato americano NYMEX. Al momento della scrittura il greggio si è nuovamente riportato oltre la soglia dei 74 dollari al barile ( +0,4% ), non lontano dal nuovo massimo dal 2014 a quota 75,27 dollari, toccato la scorsa ottava.

Tuttavia, il bilancio della settimana che si è conclusa il 6 Luglio ha evidenziato un modesto calo dello 0,25%, appesantito dalla nuova stretta del braccio di ferro tra USA e Cina, in materia di dazi. Gli operatori temono che lo scontro commerciale tra le due maggiori superpotenze economiche possa propagarsi a macchia d’olio, influendo negativamente sulla crescita globale e di conseguenza limitare i consumi di petrolio. A metà della scorsa ottava, Washington ha ufficialmente fatto scattare le nuove misure di tassazione su un valore di 34 miliardi di prodotti importati dalla Cina. Pechino, in risposta, ha già reso noto si aver già individuato i prodotti Made in USA su cui applicare i propri dazi.

Una settimana a due velocità per i prezzi del petrolio, che nel corso delle prime sedute erano stati supportati dai rallentamenti delle forniture di Libia, Venezuela ed Angola, che per motivi diversi hanno visto frenare il proprio output. Greggio in salita anche a causa delle minacce iraniane di bloccare il passaggio delle petroliere dallo stretto di Hormuz, nel caso in cui venga raccolto l’invito degli USA a boicottare la materia prima offerta dall’Iran.

Lentamente stanno riprendendo le forniture dall’impianto di greggio scisto canadese, che la scorsa ottava, a causa di un guasto, era rimasto forzatamente chiuso. Tuttavia, soltanto entro la fine del mese di Luglio l’impianto ritornerà a lavorare a pieno regime.

Nella settimana terminata il 28 Giugno, l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che le scorte di petrolio statunitense si sono assestate a 417,9 milioni di barili, in aumento di circa 1,250 milioni di barili, a dispetto di un calo atteso dagli analisti.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le prese di beneficio scattate sul WTI, dopo essersi portato su nuovi massimi, si sono spinte al ribasso fino a toccare la media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico), che ha funto da ottimo supporto.

Al rialzo, un’eventuale e duraturo break-out di area 75 dollari potrebbe contribuire a spingere i prezzi verso l’area di resistenza successiva, individuata in area 77-78 dollari, ed anticamera dell’obiettivo successivo posto in area 80 dollari, indicato da molti analisti.

Al ribasso, invece, un’eventuale discesa sotto EMA 10, che al momento transita a quota 72,95dollari, circa, potrebbe causare ulteriori flessioni con target, in un promo momento verso area72-71,90 dollari, dove si colloca la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), e successivamente in area 69,50-69 dollari, sui cui passa la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Pattern di trading petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 74,40$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 74,80 e 75,10 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 73,65$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 75,10$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 75,46$ e successivamente a quota 75,90$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 74,34$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 75,90$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 76,33 e 76,80 dollari, estesi a quota 77,60$; stop loss in caso di ritorno sotto quota 75,10$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 70$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 70,43$ e successivamente a quota 71,14$, estesi a quota 71,78$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 69,30$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 73,65$ e fissa i primi due obiettivi in area 73,25 e 72,80 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 74,40$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 72,80$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 72,50$ e successivamente a quota 71,78$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 73,65$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di flessione sotto quota 71,78$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 71,14 e 70,43 dollari, estesi in area 70$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 72,50$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 77,60$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 76,80$ ed in seconda battuta a quota 76,33$, estese a quota 75,90; stop loss in caso di ulteriori estensioni oltre quota 78,40$in chiusura oraria o giornaliera.

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