Previsioni settimana Forex 2 – 6 dicembre 2013

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L’euro e il la sterlina continueranno a macinare alto, mentre lo yen e le commodities (beni indifferenziati) continueranno a ritrarsi. Questo e’ ciò che aspetterà i trader la prossima settimana con la convinzione che anche il dollaro americano ritornerà alla ribalta. In più, occhi puntati sulle decisioni riguardanti i tassi in Australia, Regno Unito e nella zona euro; questi sono i maggiori avvenimenti previsti in calendario questa settimana.

I numeri sull’inflazione sono stati al di sopra delle aspettative e hanno aiutato l’euro; nel Regno Unito la conferma di un PIL forte ha aiutato la sterlina e in America il numero di disoccupati e’ sceso per la sesta settimana consecutiva, cosa che indica come le condizioni di mercato del lavoro siano un po’ più forti.

Lunedì alle 13:30 il Presidente della Fed Ben Bernanke parlerà a Washington DC. e potrebbe fornire degli indizi sull’escursione dei tassi. Martedì toccherà invece alla decisione sul tasso australiano, ovvero quando la Banca di Riserva d’Australia manterrà il tasso in contanti a 2,5%, in linea con il consenso di mercato. Il governatore di RBA Glenn Stevens ha osservato come la crescita economica sia tuttavia modesta, ma si aspetta che l’economia raccolga i suoi frutti l’anno prossimo.

Mercoledì sarà la volta della bilancia commerciale statunitense che a settembre raggiunse i 41,8 miliardi di dollari dai 47,4 miliardi del mese precedente, tra il segno positivo nelle importazioni ed una caduta verticale nelle esportazioni.

La decisione sul tasso del Regno Unito andrà invece in scena giovedì. La Banca di Inghilterra ha tenuto il suo tasso di interesse di valutazione a 0,50% nella sua riunione di novembre e malgrado la recente positività dell’attività economica, è improbabile che il BOE alzerà i tassi di interesse durante l’anno principale pre-elettorale del 2014. Il BOE si aspetta che il tasso di disoccupazione raggiunga il 7,0% alla fine del 2014 piuttosto che all’inizio del 2016, una buona notizia per l’economia del Regno Unito. Nella stessa giornata ci sarà la decisione sul tasso della zona euro, che dopo il taglio di tasso sorprendente di novembre, è probabile che l’ECB manterrà la medesima linea di condotta a dicembre. Il taglio di tasso ha avuto poco impatto sull’economia e ha avuto invece effetti sul tasso del cambio con l’euro che è ora più forte di prima.

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