Prestito vitalizio: caratteristiche principali

In merito al prestito vitalizio il recente decreto del ministero dello sviluppo economico finanziario ha disciplinato le regole che gli istituti creditizi devono seguire per offrire sul mercato tale tipo di prestito, studiato per permettere ai proprietari di immobili residenziali con più di 60 anni di ottenere un mutuo a titolo di liquidità.

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Cos’è un prestito vitalizio ipotecario over 60?

Il prestito vitalizio ipotecario (erogato dalle principali banche con prodotti quali prestito vitalizio ipotecario deutsche bank o prestito vitalizio ipotecario UniCredit o prestito vitalizio ipotecario Mps) è un istituto già disciplinato dal dl n. 203/2005, convertito dalla legge n. 248/2005. Tuttavia in passato tale prestito non è stato usato frequentemente e pertanto è stato ripreso tale istituto, apportando alcune correzioni, in modo da favorirne la diffusione. Lo strumento da la possibilità ad un soggetto con più di 60 anni proprietario di immobile di ottenere un prestito a titolo di liquidità. Nei paesi anglosassoni il prestito vitalizio esiste da molto tempo ed è conosciuto con il nome di “lifetime mortgage”. Il finanziamento può essere concesso da istituti bancari ed il prestito è comunque assistito da ipoteca di primo grado sull’immobile a favore dell’ente erogante non prevedendo in genere un obbligo di rimborso sino alla morte del contraente o in caso di finanziamento cointestato sino a quando non sia deceduto l’ultimo dei contraenti del prestito. L’importo del prestito potrà variare tra il 15 ed il 50 % del valore dell’immobile residenziale, in base alle condizioni del proprietario ed al valore del bene. Il rimborso del capitale e degli interessi dovrà quindi essere effettuato dagli eredi i quali potranno effettuare tale rimborso anche vendendo l’immobile in questione. Gli eredi hanno anche la possibilità di affidare l’immobile all’istituto creditore affinché sia messo in vendita al valore di mercato (valore determinato da un perito indipendente).

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La legge prevede che trascorsi 12 mesi senza che sia stata effettuata la vendita il prezzo sia ridotto del 15 %, e, trascorso un ulteriore anno senza che sia stata effettuata la vendita, il prezzo diminuisca di un ulteriore 15 %, e cosi via sino all’effettuazione della compravendita. In ogni caso la legge prevede che l’importo da restituire non possa essere maggiore del ricavato derivante dalla vendita dell’immobile ed ogni caso il contraente del prestito può anche decidere di concordare modalità di restituzione del prestito graduali versando di fatto una rata periodica prima del decesso. In tal caso la banca non applicherò la capitalizzazione annuale degli interessi.

Piano di ammortamento prestito vitalizio

A tutela del soggetto che richiede il finanziamento il Ministero per lo sviluppo economico prevede inoltre che al contratto siano allegati dei prospetti esemplificativi denominati “simulazione del piano di ammortamento” che hanno il compito di simulare il possibile andamento nel tempo. I prospetti devono avere durata minima di 15 anni prevedendo inoltre gli oneri dovuti al finanziatore all’atto della stipula. Qualora il richiedente non stipuli il contratto non dovrà rimborsare alcun onere, ed in ogni caso lo stesso non ha l’obbligo di stipulare la polizza assicurativa con lo stesso istituto di credito. L’istituto di credito ha inoltre il compito di consegnare al richiedente la documentazione precontrattuale e entro 15 giorni un documento informativo ed ogni anno il contribuente riceverà un rapporto finanziario.

In materia di agevolazioni fiscali al prestito ipotecario vitalizio gode delle agevolazioni fiscali che sono previste in materia di credito a medio e lungo termine. In particolare il contratto di prestito vitalizio ipotecario gode dell’esenzione dall’imposta di bollo, di registro, ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative (tassazione dello 0,25 % dell’ammontare complessivo dei finanziamenti agevolati).