Prestito giovanile, cos’è e come richiederlo

Detto anche prestito d'onore, è stato rinnovato nella sua forma con il decreto legislativo n. 185 del 2000

Con la crisi occupazionale che colpisce in modo ormai atavico soprattutto giovani under 34 e donne, in tanti cercano di puntare sulla possibilità di avviare un’attività commerciale in proprio. I problemi che si affrontano nel fare questa scelta sono però tanti: merceologico, ossia capire il tipo di oggetto su cui conviene investire; logistico, individuare cioè il posto migliore dove aprire la propria attività (la città e in quale suo punto); burocratico e fiscale, riguardo alla Partita Iva che necessariamente occorre avviare; capitalistico, riguardante i soldi che occorre avere per iniziare un’attività. Consapevoli, che per almeno i primi 2-3 anni i costi potrebbero superare i profitti. Certo, oggi le banche e gli istituti finanziari offrono forme di prestito sempre più flessibili, proprio per venire incontro alle esigenze dei più giovani e anche alla luce della situazione lavorativa precaria. Il web, inoltre, offre anche diverse possibilità per effettuare confronti tra le varie offerte. Inoltre, almeno per quanto concerne una parte di questi problemi, una soluzione che può risolverli contemporaneamente è quella di aprire un franchising. Tuttavia, la strada per ottenere un prestito almeno per i primi tempi della propria attività è comunque in salita. Una soluzione a ciò potrebbe essere il cosiddetto prestito giovanile, in gergo legislativo definito prestito d’onore. Vediamo cos’è e come possiamo ottenerlo.

Prestito giovanile: cos’è

prestito giovanile
Giovane che ha goduto del prestito giovanile

Il prestito giovanile è stato modificato nella sua forma, che è quella attuale, mediante il decreto legislativo n. 185 del 2000. Esso è uno strumento che funge a tutti gli effetti come un prestito, finalizzato a sostenere l’autoimpiego e le attività imprenditoriali. Per agevolare il più possibile il richiedente, solitamente tale prestito d’onore prevede che una parte del capitale sia concessa a fondo perduto (ossia non venga più restituita), mentre l’altra parte venga sì restituita, ma in modo dilazionato nel tempo e a un tasso agevolato.

Prestito giovanile: requisiti

Quanto ai requisiti da avere al momento della presentazione della domanda per poter richiedere un prestito d’onore, essi sono:

  • essere maggiorenni
  • essere disoccupati
  • avere la residenza italiana dal almeno sei mesi

Prestito giovanile: per quali attività

prestito d'onore
Il prestito giovanile è un’ottima opportunità per i giovani

Le attività che rientrano in questo strumento sono: lavoro autonomo, microimpresa e franchising. Si pensi al caso in cui si voglia aprire una piccola attività in campo commerciale o nelle produzione di beni e servizi. Il prestito d’onore non può andare oltre la soglia dei 25.823 euro. Viene proposto come detto un tasso agevolato, che corrisponde a un terzo del tasso di riferimento che vige quando abbiamo stipulato il contratto; può essere restituito in un quinquennio e non può superare i quindicimila euro. Inoltre, è previsto anche lo stanziamento di un contributo da non restituire per gli investimenti iniziali e per tutte le spese sostenute per la gestione nel primo anno di attività.

Se invece si vuole avviare una piccola attività imprenditoriale sotto forma di società di persone, si può attingere alle agevolazioni per la microimpresa e il finanziamento. In questo caso, l’importo del prestito arriva a sfiorare i 130mila euro.