Prestito con garanzia 2018: guida utile

Il prestito con garanzia è una forma di finanziamento molto importante che consente al soggetto sottoscrittore di vedersi erogato un importo in denaro dietro esibizione di una garanzia che tuteli il creditore (soggetto erogante) da eventuali inadempienze del soggetto finanziato.

La principale forma di garanzia che viene richiesta ad un potenziale soggetto istante è la busta paga, se si tratta di lavoratore dipendente del settore pubblico o privato e di una polizza assicurativa a tutela del credito o di una fideiussione, se si tratta di soggetto autonomo titolare di Partita Iva.

Sul mercato creditizio esistono diverse tipologie di garanzie a tutela del prestito, tra le più diffuse: garanzie personali, reali ed improprie. E’ bene sottolineare fin da subito che il codice civile non prevede una definizione ad hoc del concetto giuridico di garanzia, ma individua due distinte categorie di garanzie: quelle reali (art. 2784 ss. c.c.) e quelle personali (1936 ss., 1943 I co. c.c.).

Le garanzie che l’ordinamento giuridico appronta sul mercato commerciale e creditizio sono caratterizzate dal principio di tipicità, in quanto tassativamente previste dal dettato cogente. Scopriamole in dettaglio in questa guida.

>>> CLICCA QUI PER IL TUO PREVENTIVO DI PRESTITO PERSONALIZZATO E GRATUITO <<<

Prestito con garanzia: busta paga

Il Prestito garantito con busta paga è la principale tipologia di “garanzia” che viene richiesta da una banca o altro soggetto erogatore di un finanziamento.

Ovviamente per accedere a questa tipologia di prestito, occorre essere titolari e percipienti di una busta paga da dipendente privato o pubblico che attesti la capacità del debitore di adempiere regolarmente il pagamento dell’obbligazione mediante le liquidità maturate mensilmente dal datore di lavoro.

Il prestito garantito dalla busta paga viene concesso ed erogato previa valutazione del merito creditizio del soggetto richiedente, non trattandosi di garanzie “accessorie”.

Anche lo stesso pensionato che percepisce mensilmente l’assegno previdenziale dall’INPS garantisce, mediante l’entrata percepita mensilmente, il proprio debito sottoscritto con la banca sotto forma di prestito.

Prestiti con garanzie alternative

Nel caso in cui un soggetto non sia titolare di busta paga o non percepisca una pensione, occorre affidarsi ad altre tipologie di garanzia che vengono richieste dal soggetto creditore per tutelarsi da eventuali inadempienze.

Sul mercato bancario e creditizio sono sempre più diffusi i prestiti con garanzie alternative che possono essere richieste, talvolta, ad integrare quella di natura reddituale.

Prestito con garanzia fideiussoria

Nel caso in cui il soggetto debitore non vanti un merito creditizio ad hoc e sia ritenuto “debole” dal punto di vista patrimoniale, la banca può richiedere la sottoscrizione di una polizza fideiussoria.

Un terzo soggetto mallevadore o garante si obbliga nei confronti della banca ad adempiere l’obbligazione contrattuale nel caso in cui il primo debitore non vi assolva.

In questo caso, con la sottoscrizione della polizza fideiussoria, il terzo garante risponde dell’adempimento dell’obbligazione, ma ha azione di rivalsa nei confronti del primo debitore.

Il fideiussore deve essere un soggetto che, dal punto di vista patrimoniale, deve essere in grado di garantire l’obbligazione pecuniaria. Molto diffusa è l’impegno del padre di famiglia che garantisce il prestito contratto dal figlio.

Oltre all’impegno economico, vi è un vero e proprio impegno morale da parte del mallevadore.

Prestito con garanzia titoli

Può capitare che un soggetto disoccupato o privo di busta abbia un deposito titoli e vanti il possesso in portafoglio di valori mobiliari come azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento e altri strumenti finanziari.

In tale caso è possibile costituire come garanzia sui titoli un pegno: in questo caso i beni fungibili espletano da garanzia e la stessa banca creditrice costituisce un pegno sul deposito titoli per un importo in grado di coprire tutto o in parte il prestito erogato.

In questo caso, gli strumenti finanziari su cui si va a costituire un “vincolo” in favore della banca creditrice non saranno disponibili fino all’estinzione del prestito concesso.

Prestito con garanzia di un immobile

Un’altra forma di garanzia oltre a quella pignoratizia è quella ipotecaria che si accomunano per essere garanzie reali.

La garanzia ipotecaria si costituisce sui beni immobili posseduti dal soggetto sottoscrittore del prestito: il vincolo ipotecario si costituisce solo nei casi di erogazione di prestiti di importo piuttosto elevato (si pensi ai prestiti vitalizi ipotecari).

La garanzia ipotecaria è nella maggior parte dei casi di primo grado dato che non ci sono altri creditori che possono avanzare pretese e vantare diritti ipotecari sul bene immobiliare.

Prestito con garanzia giovani

Nel caso di soggetti giovani è possibile richiedere un prestito fiduciario per poter finanziare le proprie esigenze di studio o di specializzazione o di formazione post universitario.

In questi casi, lo studente neolaureando o neolaureato deve verificare se l’Ateneo universitario presso il quale è iscritto dà la possibilità di fruire del prestito fiduciario, in virtù di una Convenzione siglata tra Università e Banca (erogatrice del prestito).

Si tratta di finanziamenti “fiduciari” in quanto vengono concessi sulla base della fiducia e del merito dello studente, il quale potrà iniziare a rimborsare le rate del prestito dopo aver conseguito il titolo accademico o di specializzazione.

Trattandosi di prestiti basati sulla fiducia, essi sono garantiti dall’Ateneo universitario, dallo Stato e dalla Regione.

Prestito con garanzia TFR

Una delle tipologie di prestiti con garanzia più diffuse è quella del prestito con cessione del quinto sullo stipendio del lavoratore assunto con contratto di lavoro subordinato (sia del settore privato che del pubblico).

Nel caso di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e/o determinato, le banche e le società finanziarie hanno approntato come forma di prestito con garanzia la cessione del quinto.

Un quinto (20%) dello stipendio mensile viene trattenuto automaticamente dal datore di lavoro per soddisfare e rimborsare la rata del debito contratto dal soggetto dipendente.

Le condizioni economiche sono vantaggiose ed è possibile ottenerli in un breve lasso di tempo: si deve ricordare che la prassi creditizia richiede un ulteriore forma di garanzia quella relativa alla sottoscrizione di una polizza assicurativa rischio impiego, premorienza, infortunio e/o malattia che tuteli i cari del soggetto sottoscrittore e debitore del prestito.

La copertura assicurativa è particolarmente indicata per i nuclei monoreddito.

>>> CLICCA QUI PER IL TUO PREVENTIVO DI PRESTITO PERSONALIZZATO E GRATUITO <<<

Prestito con garanzia cambiali

Tra le altre forme di credito assistite da garanzia figura e rientra quella dei prestiti con rilascio degli effetti cambiari: la cambiale è un titolo di credito esecutivo, all’ordine e a letteralità completa.

I prestiti cambializzati sono dei finanziamenti che vengono concessi mediante la sottoscrizione di cambiali che assolvono anche da strumento di pagamento oltre a rendere immediatamente esecutivo il titolo.

Infatti, in caso di mancato adempimento del pagamento da parte del soggetto debitore, la cambiale legittima la banca creditrice a “rifarsi” direttamente sul patrimonio dell’insolvente senza la necessità di “transitare” per le lungaggini giudiziarie.

Gli oneri sono solitamente più esosi e, in genere, questi prestiti con cambiali sono concessi ed erogati a soggetti protestati, cattivi pagatori e pignorati.

LEAVE A REPLY