Prestiti (ex) INPDAP: Storia, Funzioni ed Evoluzione

Si sente spesso parlare di Prestiti (ex) INPDAP ma, in effetti, non tutti sanno chi sia l’INPDAP e quali sono state le sue funzioni. È ancora attivo l’INPDAP? Qual è stata la sua evoluzione? Oggi è ancora attivo ed operante? Sono tutti quesiti rilevanti a cui daremo una risposta esauriente nel corso della presente trattazione.

Infatti, in questo articolo troverai tantissime informazioni interessanti sul ruolo che l’INPDAP ha rivestito prima della sua definitiva soppressione avvenuta nel 2011, le cui funzioni sono state trasferite in capo all’INPS.

Dall’anno della sua istituzione, nel 1994 alla sua soppressione (2011), l’INPDAP ha espletato diverse funzioni e attività nel settore della previdenza e dell’assistenza dei pubblici dipendenti.

Inoltre, l’INPDAP era competente per la gestione delle prestazioni pensionistiche dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritte alle casse degli ex istituti di previdenza.

Vediamo allora di capire meglio chi è l’INPDAP, quali sono state le funzioni, le competenze, l’organizzazione dell’ente e l’evoluzione con la successiva soppressione.

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Cos’è e che ruolo ha avuto l’INPDAP?


INPDAP è acronimo di Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è stato un ente pubblico non economico operante dall’anno della sua costituzione nel 1994, a seguito della delega conferita al governo con la legge 24 dicembre 1993, n. 537, dal d.lgs. 30 giugno 1994, n. 479 fino all’anno della sua soppressione nel 2011, a seguito del recepimento del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (cosiddetto Salva Italia), convertito con la legge 24 dicembre 2011, n. 214.

L’INPDAP è nato dalla fusione dei seguenti Enti che sono stati definitivamente soppressi con la suddetta legge 24 dicembre 1993, n. 537, la quale ha reso operativo lo stesso Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica.

L’INPDAP è nato dalle ceneri dei seguenti Enti:

  • ENPAS (Ente nazionale previdenza assistenza dipendenti statali), competente per la liquidazione del trattamento di fine servizio al personale dipendente dallo Stato;
  • ENPDEP (Ente nazionale previdenza dipendenti enti diritto pubblico), competente per la liquidazione dell’assegno funerario all’organico dipendente dagli enti di diritto pubblico;
  • INADEL (Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali), competente per la liquidazione del trattamento di fine servizio ai dipendenti degli Enti locali.

In seguito alla soppressione dell’ENPAS, ENPDEP e dell’INADEL, tutte le funzioni e le competenze prima in capo a questi, nel 1994 sono stati trasferiti in capo al neonato e costituito INPDAP, a cui sono state conferite le seguenti casse previdenziali gestite precedentemente dalla Direzione Generale degli Istituti di Previdenza, una mera “appendice” ed unità organizzativa del Ministero del Tesoro.

Le Casse previdenziali che, dal 1994, iniziarono ad essere gestite dall’INPDAP furono:

  • CPDEL (Cassa pensioni dipendenti enti locali);
  • CPI (Cassa pensioni insegnanti);
  • CPUG (Cassa pensioni ufficiali giudiziari e aiutanti ufficiali giudiziari);
  • CPS (Cassa pensioni sanitari).

Dopo due anni dalla sua costituzione, all’interno dell’Inpdap è stata costituita la CTPS, acronimo di Cassa trattamenti pensionistici statali, la cui previgente gestione dei trattamenti pensionistici e previdenziali dei dipendenti statali era direttamente a carico del bilancio dello Stato.

Con il passare nel tempo, INPDAP assunse nuove competenze e gli furono conferite ulteriori competenze in materia di previdenza dell’organico operante nelle Direzioni territoriali dell’economia e delle finanze, dipendenti dal MEF.

Struttura organizzativa dell’(ex) INPDAP

Come ogni altro Ente pubblico non economico, l’INPDAP aveva una propria articolazione e struttura organizzativa:

  • Presidente;
  • Consiglio d’amministrazione (presieduto dal Presidente durante le adunanze);
  • Consiglio d’indirizzo e vigilanza;
  • Collegio dei sindaci;
  • Direttore generale o Amministratore Delegato;
  • Comitati di vigilanza.

Per garantire la sua funzionalità a livello territoriale, oltre la Direzione generale (con sede a Roma), INPDAP era presente ed operante con le varie Direzioni regionali con sedi in ciascun capoluogo regionale (escluso il Trentino-Alto Adige) e le Direzioni provinciali (con sede in ogni capoluogo di provincia), oltre alla presenza sul territorio di strutture sociali (case di riposo per anziani e convitti).

Quali attività e funzioni svolgeva l’(ex) INPDAP?

Nell’ambito della sua operatività, l’INPDAP espletava le seguenti funzioni ed attività all’interno del comparto della previdenza e dell’assistenza dei pubblici dipendenti, tra cui si annoverano:

  • gestione ed incasso dei contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti pubblici;
  • gestione ed erogazione dei trattamenti previdenziali al personale del settore pubblico collocato in quiescenza;
  • erogazione del trattamento di fine servizio (TFS) o di fine rapporto (TFR) ai dipendenti pubblici;
  • erogazione di prestazioni creditizie ai dipendenti e pensionati del pubblico impiego; tra cui piccoli prestiti (fino ad otto mensilità), cessioni e mutui edilizi a tasso agevolato al personale iscritto all’INPDAP;
  • erogazione di prestazioni sociali agli iscritti, ai pensionati e figli di dipendenti/pensionati come il riconoscimento di Borse di studio, Master, vacanze studio, etc.;

All’INPDAP fu attribuita la “Gestione autonoma delle prestazioni creditizie e sociali“, mediante la quale concedeva ed erogava:

  • piccoli prestiti;
  • prestiti pluriennali;
  • prestiti garantiti;
  • mutui ipotecari edilizi;
  • Master e Borse di studio riconosciute agli iscritti e figli degli iscritti;
  • vacanze studio in Italia e all’estero per i figli degli iscritti;
  • case albergo per anziani.

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Soppressione dell’INPDAP e “subentro” dell’INPS

Nel dicembre 2011 il Governo Monti ha definitivamente decretato la soppressione dell’INPDAP e il trasferimento delle relative funzioni in capo all’INPS.

La soppressione dell’INPDAP è avvenuto per effetto del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, meglio conosciuto come “decreto salva Italia”. Dal 1º gennaio 2012 le funzioni e le attività che prima erano svolte dall’INPDAP, ora passano e vengono trasferite in capo all’Inps.

Ad oggi è l’INPS che rappresenta l’ente previdenziale di riferimento nel sistema pensionistico pubblico italiano, presso cui sono iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi, che non abbiano una propria cassa previdenziale autonoma.

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