Presidio per le pensioni alla prefettura

I sindacati CGL, CISL e UIL hanno organizzato questa mattina dei presidi davanti alle prefetture di alcune città in difesa delle pensioni e contro la discussa legge Fornero.

A Genova si è registrata una partecipazione di circa 200 persone, pensionati e cinquantenni ancora lavoratori che hanno manifestato anche per i più giovani che un giorno dovranno confrontarsi con le stesse problematiche con cui oggi si confrontano quelli che si avvicinano all’età pensionabile.

Sul banco degli imputati le tasse sul lavoro e la soglia di entrata alla pensione, posticipata dalla legge Fornero che impedisce a molti operai impegnati in lavori usuranti di terminare la loro vita lavorativa e ai giovani di entrare nel mercato del lavoro.

I manifestanti chiedono maggiore flessibilità per le soglie di entrata in pensione giudicando le motivazioni addotte dalla legge Fornero, come il dissesto delle casse previdenziali, sostanzialmente errate mentre i motivi sarebbero da ricercare, secondo i rappresentanti dei sindacati, nella gestione finanziaria dei governi, in particolare per quel che riguarda i maxi stipendi a manager che spesso hanno praticato politiche aziendali insufficienti se non in alcuni casi disastrose.

La manifestazione di Genova è partita da Largo Lanfranco alle 9 e 30 per continuare tutta la mattinata, durante la quale il prefetto ha concesso un colloquio ai rappresentanti dei tre sindacati di base.

Al centro dell’incontro le problematiche di chi deve andare in pensione e la richiesta di una sostanziale riforma della legge Fornero attraverso anche delle piccole rinunce per chi decidesse un pensionamento anticipato.

Secondo i manifestanti, oltre al diritto alla pensione di molte persone si sbloccherebbero anche molti posti di lavoro per i più giovani garantendo in questo modo un aumento dei contributi previdenziali in un paese come l’Italia, sempre più vecchio e povero di possibilità.

Chiesti anche adeguamenti economici per le pensioni più basse, con uno scarso potere d’acquisto rispetto all’attuale costo della vita anche attraverso una minore pressione fiscale ai danni dei più anziani.

Lo stesso presidio davanti alle prefetture era stato organizzato dai sindacati già il 16 luglio scorso in occasione di un incontro con il ministro Poletti, con le stesse richieste fatte questa mattina.