Il Presidente Gentiloni scommette sul laisser faire

G7 di Taormina dovrà “anche prendere posizione di fronte a scelte di fondo che non tollerano ambiguità: bisogna rinnovare la fiducia nei confronti dell’economia e delle società aperte su cui abbiamo costruito decenni di benessere“, lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo al Business summit di Confindustria a Roma.

L’intervento del Presidente al Business Summit di Confindustria

Gli “sforzi” per facilitare l’integrazione economica e favorire l’apertura commercialeconvengono a tutti e non solo sul lungo periodo“. E l’alleanza tra i Paesi del G7 “sarà decisiva di fronte alle nuove sfide globali“, nella consapevolezza che “senza un clima di fiducia il meccanismo del libero mercato potrebbe incepparsi, ma dall’economia e dalla società aperta parte la strada per ricostruire la fiducia“.

“Senza libertà economica non c’è alcuna possibilità di crescita…dobbiamo scommettere sul libero mercato, il più grande motore della storia, e sul libero commercio”, lo ha rivelato il premier nel suo intervento al Business Summit di Confindustria nella Capitale.

Liberalizzazione commerciale per rilanciare la competitività nazionale

Non possiamo non dimenticare la filosofia di Adam Smith in materia di liberismo economico:

  • con il libero dispiegarsi delle forze concorrenziali del mercato si viene a creare un ordine sociale: dati l’uguaglianza, il non intervento dello Stato e il principio di simpatia, l’Invisible Hand assicura il pieno realizzarsi di un ordine sociale ed economico che soddisfa l’interesse generale della collettività (si attua una convergenza “spontanea” degli interessi personali verso l’interesse sociale),
  • le forze ed il meccanismo alla base della teoria liberista ipotizzata da Smith permette ai mercati di raggiungere l’equilibrio: demand=supply, in altre parole, sui differenti mercati domanda ed offerta tendono ad uguagliarsi. E’ questo che porta a parlare di concorrenza perfetta consentendo così di far convergere il prezzo di mercato verso il prezzo praticato dagli operatori commerciali con il conseguente annichilimento dei surplus,
  • la Mano invisibile favorisce pure la crescita e lo sviluppo dell’economia del Paese.

Il regime concorrenziale non è altro che un mercato dove c’è un’ampia libertà di entrata dei rivali (competitors) e, la presenza agguerrita di questi players, provoca di continuo uno stimolo, una selezione “darwiniana” delle iniziative economiche ed imprenditoriali che consentono una tendenza alla compressione dei prezzi ai costi medi unitari. Questo si traduce per il consumatore in un grande vantaggio ed in un beneficio economico, oltre ad essere una fonte per lo sviluppo dell’economia del benessere economico e sociale del Paese. Sul mercato concorrenziale esistono molte imprese che devono sapere competere, onde evitare di vedersi estromesse dal mercato e devono essere in grado di confrontarsi, in ogni momento, l’una con l’altra per perseguire l’efficienza tecnica ed economica, l’efficacia e l’economicità.

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