Preavviso trasferimento, entro quanto tempo va comunicato al dipendente

Cos’è il preavviso di trasferimento? Entro quanto tempo va comunicato ad un dipendente il preavviso di trasferimento? Come funziona il preavviso di trasferimento? Il trasferimento riguarda quelle aziende o ditte che hanno più sedi ubicate sul territorio di un Comune, una Provincia, una Regione, a livello nazionale, europeo o perfino internazionale. A seconda delle sue dimensioni: da una semplice agenzia, ad una fabbrica, passando per una catena di negozi fino ad una multinazionale.

Pertanto, può capitare che i responsabili possano chiedere ai propri dipendenti di trasferirsi in altre sedi rispetto a quella in cui si lavora. Per chiusura della sede, per riduzione del personale o perché in un’altra sede occorrono dipendenti di maggiore esperienza.

Di seguito vediamo come funziona il preavviso di trasferimento, i tempi del preavviso, le modalità di preavviso.

Sommario

Preavviso trasferimento come funziona

Come funziona il preavviso di trasferimento? La richiesta di trasferimento deve essere motivata da esigenze organizzative dell’impresa e non può essere disposta per ragioni discriminatorie. Inoltre, un dipendente che giova della Legge 104, non può essere trasferito.

Ancora, la legge stabilisce che la comunicazione al dipendente vada data con congruo preavviso, sebbene non indichi in maniera precisa i tempi. Questi ultimi vengono rimandati infatti alla contrattazione collettiva. Vale a dire il CCNL di riferimento della propria categoria lavorativa.

Tempi preavviso trasferimento quali sono

Quali sono i tempi per il preavviso di trasferimento? Abbiamo detto che essi vengono stabiliti dalla contrattazione collettiva. Ad esempio il CCNL Commercio stabilisce come tempi di preavviso 45 giorni qualora da questo ne derivi un cambio di residenza per il dipendente. Il tempo del preavviso aumenta a 70 giorni per i dipendenti con familiari a carico.

Nel settore edile, invece, il trasferimento va comunicato almeno 20 giorni prima, così come previsto anche dal CCNL Metalmeccanici. Per quanto riguarda il lavoro domestico, invece, il preavviso minimo è di 15 giorni.

I tempi del preavviso si allungano per chi occupa un ruolo dirigenziale: sia il CCNL Industria che quello Terziario, ad esempio fissano a 3 mesi il preavviso, 4 nel caso dei dirigenti con familiari conviventi a carico.

Dunque, per sapere quali sono i tempi di preavviso di trasferimento che vi riguarda, dovrete fare riferimento al vostro Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

Preavviso trasferimento modalità

Quali sono le modalità del preavviso di trasferimento? Rispetto ai paletti posti in favore del dipendente, le motivazioni che giustificano la richiesta di trasferimento e i tempi di preavviso, riguardo la comunicazione dello stesso la legge lascia piena libertà.

Quindi, la modalità di preavviso di trasferimento può arrivare verbalmente, con una lettera semplice, una raccomandata con o senza avviso di ritorno oppure perfino con una mail o un sms. Dipende anche in questo caso, solitamente, dal tipo di datore di lavoro, le sue dimensioni e così via. Una multinazionale si comporterà ovviamente diversamente rispetto ad una semplice agenzia immobiliare e così via.

Tuttavia, può anche succedere che pure le modalità di preavviso siano indicate nel CCNL. Una cosa però è certa: nella comunicazione il datore di lavoro non è tenuto a spiegare le motivazioni aziendali per le quali è stato disposto il trasferimento. Dovrà essere l’interessato, al limite, a richiederle all’azienda.

In genere è giusto che lo faccia, ed in fondo scontato. Anche perché, se le ritiene ingiuste, ha diritto di opporsi al trasferimento. Nel prossimo paragrafo vediamo come.

Preavviso trasferimento, come opporsi

Come opporsi ad un preavviso di trasferimento? Il dipendente può presentare un’opposizione al giudice per far annullare la decisione dell’azienda.

Aspettando la decisione del giudice, il dipendente ha comunque il dovere di presentarsi presso il nuovo ufficio, altrimenti rischia di essere licenziato.

Preavviso trasferimento, tempi per opporsi

Entro quanto tempo il dipendente può opporsi ad un preavviso di trasferimento? Egli ha tempo 60 giorni dalla ricezione della comunicazione aziendale. Entro due mesi quindi il lavoratore deve contestare con atto scritto la decisione dell’azienda, dopodiché ha tempo altri 180 giorni (3 mesi) per depositare il ricorso al giudice.

Se non rispetta questi termini, il licenziamento pure nel caso in cui esso sia illegittimo, diventa effettivo.

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