Poste Italiane debutta oggi in Borsa

Il giorno è arrivato. Oggi, martedì 27 settembre 2015, il titolo di Poste Italiane ha fatto il suo debutto a Piazza Affari. Le azioni dell’azienda guidata da Francesco Caio sono partite da una base di prezzo di 6,75 euro, per un valore complessivo della società di circa 8,8 miliardi di euro: in termini di capitalizzazione Poste si pone quindi tra le 14 società più grandi di Piazza Affari per valore di Borsa. Nell’asta di pre-apertura il titolo ha fatto registrare un rialzo fino al 9,26%, mentre l’apertura delle contrattazioni è stata caratterizzata da un +2,3%. Poi c’è stato l’assestamento a +1,7% e il calo a 0,38%.

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Sul mercato si pone fino a un massimo del 34,7% del capitale che potrebbe salire al 38,2%, per un controvalore di 498 milioni di azioni, se l’azionista Tesoro deciderà di esercitare integralmente la greenshoe. Questa decisione dipenderà dall’andamento del titolo nei primi giorni di contrattazioni.
L’amministratore delegato, Francesco Caio, ha celebrato il debutto a Piazza Affari con queste parole: “Questa giornata è la dimostrazione che in Italia le cose si possono fare per bene. Ho la grandissima sensazione di avere condotto una squadra che ha lavorato con entusiasmo. È un passaggio storico importante per il gruppo e mi auguro anche per il Paese”. Ha poi sottolineato che Poste “si proietta in un mondo fatto di digitalizzazione dove servirà essere in grado di recuperare capitali sul mercato. L’operazione di oggi ci mette esattamente in questa condizione. Poste è quotata per essere sempre più forte”.

L’IPO di Poste Italiane ha riscosso un gran successo sia fra i risparmiatori italiani che fra gli investitori esteri: il 60,8% dei titoli è stato acquistato da 168 investitori istituzionali esteri, il 27,2% è andato ad investitori qualificati italiani ed il rimanente 12% ai piccoli risparmiatori e ai dipendenti del gruppo. Il direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via, durante la conferenza stampa a chiusura del collocamento ha dichiarato: “Abbiamo un libro di altissima qualità sia in termini di tipologia di investitori istituzionali che di distribuzione geografica. Ma è ancora troppo presto per parlare dei dettagli”. Durante il roadshow, all’estero, erano state messe in luce le principali potenzialità del gruppo: i servizi finanziari che contano per il 19% del fatturato, ed i prodotti assicurativi che generano il 66% dei ricavi.

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