Possibile stretta sulle criptovalute, il cross bitcoin-dollaro prima crolla del 35% e poi recupera il 20%

Sono ancora giornate difficili per il cambio BTC-USD che cerca di recuperare terreno dopo essere andato letteralmente KO a causa dell’allargamento del giro di vite sulle criptovalute, che si sta espandendo a macchia d’olio in tutti i continenti.

Il rapporto di cambio tra il Bitcoin ed il Dollaro USA, dopo il tremendo shock che nel giro di poche ore ha visto andare in fumo circa il 35% del proprio valore, (oltre -50% dai massimi storici), al momento della scrittura si colloca in area 11.000 (+20% dai minimi settimanali a quota 9.231). La pioggia di vendite sulla moneta digitale più scambiata e conosciuta al mondo è scattata dopo che oltre alla Corea del Sud, anche Cina e Giappone hanno minacciato di bloccare gli accessi alle piattaforme, mettendo nel mirino anche le società che offrono servizi di consulenza di trading e marketing sulle criptovalute. Di regolamentazione sulle monete digitali si discuterà sicuramente nel corso del prossimo G20 in calendario per il mese di Marzo, poiché i governi di mezzo mondo sono alle prese con la gestione delle criptovalute. Recentemente anche dalla Francia le autorità finanziarie hanno fatto sapere che è in procinto di essere formata una commissione per frenare le speculazioni.

Una voce fuori dal coro è stata quella di Tom Lee, responsabile della divisione di ricerca di Fundstrat Global Advisors, il quale ha dichiarato che l’attuale debolezza del Bitcoin consiste in una grande opportunità di acquisto, poiché ritiene che entro la fine di quest’anno la valuta digitale per eccellenza volerà a 25.000 dollari, mentre le attese entro il 2022 sono per un approdo a ben 125.000 dollari. Lee ha inoltre affermato di aver iniziato a posizionarsi in “modalità strong buy“ si dai recenti minimi in area 9.000.

Sommario

Andamento cambio BTC/USD sul breve-medio periodo


Il crollo subito dalla coppia BTC-USD, ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, è stato un movimento speculare al fortissimo rialzo avvenuto tra le fine dello scorso mese di Novembre e l’inizio di Dicembre. La decisiva accelerazione ribassista ha preso vigore nel momento in cui le medie mobili minori, a 10 e 25 periodi (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico) hanno tagliato dall’alto verso il basso la media mobile maggiore, a 50 periodi (la seconda linea dal basso verso l’alto sul grafico).

Il calo è stato devastante, e come anticipato tra le righe del paragrafo precedente nel giro di qualche seduta ha momentaneamente dimezzato le quotazioni della coppia, dai massimi assoluti a ridosso di area 20.000. Al ribasso, il primo supporto di notevole rilevanza, soprattutto sul lungo periodo, si colloca sulla media mobile a 200 gg (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), in area 8.500 circa, un sostegno che se venisse violato potrebbe innescare ulteriori scivoloni, con target in area 6.000.

La pressione in vendita potrebbe invece allentarsi in caso di recupero oltre l’EMA a 10 gg, transitante in area 12.500, mentre soltanto una chiusura settimanale sopra le EMA a 25 e 50 gg, oltre area 13.500 potrebbe raddrizzare il quadro grafico di breve-medio periodo, riportandolo in area neutrale.

Andamento cross ETH-USD

Settimana da dimenticare anche per la coppia Ethereum-Dollaro che al momento della scrittura sta cedendo poco più del 2% e viene scambiata in area 1.000, in calo di oltre il 25% rispetto alla chiusura della scorsa ottava.

Un rosso pesante, ma sicuramente meno traumatico rispetto al quasi -45% subito nel momento in cui la coppia ETH-USD è sprofondata su un minimo intraday in area 770.

Modello di trading cambio bitcoin-dollaro valido da 1 a 5 gg

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di recupero oltre quota 11.381 in chiusura di candela oraria o daily e suggerisce di prendere i primi profitti in area 11.569 e 11.760; stop loss in caso di ritorno sotto quota 11.083 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori balzi oltre quota 11.760 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 11.952 e successivamente a quota 12.274; stop loss in caso di close orario minore di quota 11.381.

Suggeriti ulteriori Long in caso di estensioni oltre quota 12.274 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 12.605 e 12.808, estesa a quota 13.144; stop loss in caso di ritorno sotto quota 11.760 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 9.491, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 9.746 ed in seconda battuta a quota 10.008, con eventuali estensioni a quota 10.172; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 9.242 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto quota 11.083 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 10.903 e 10.618; stop loss in caso di recupero oltre quota 11.381 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 10.618, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 10.446 ed in seconda battuta a quota 10.172; stop loss in caso di ritorno sopra quota 11.083 in chiusura di candela oraria. Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 10.172 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 10.008 e 9.746, estesa a quota 9.491; stop loss in caso di recupero sopra quota 10.618 in close daily.

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