Poloniex Exchange: cos’è, come funziona, conviene e le migliori alternative

Cos’è Exchange Poloniex? Come funziona Exchange Poloniex? Exchange Poloniex conviene? Poloniex è una truffa? Quali sono le migliori alternative a Poloniex? Se vi state ponendo queste domande, vuol dire che siete tra i tanti che si stanno interessando al mondo delle criptovalute, sulla scia del grande successo del Bitcoin, che sta trascinando tutte le altre monete digitali principali. Per investire in questo asset 2.0, però, occorre affidarsi a piattaforme serie ed affidabili. Ciò vale tanto per i Broker, le piattaforme per il trading online, quanto per gli Exchange. Con la differenza però che se i primi sono soggetti a licenza da parte degli organi preposti al controllo dei mercati finanziari (quali CONSOB per Italia e CySEC a livello europeo), gli Exchange no. Quindi è più difficile distinguere tra le truffe e le piattaforme serie.

Comunque, di Exchange seri ce ne sono e in questo articolo vi parliamo appunto di Poloniex.

Exchange di criptovalute: cosa sono e come funzionano

Prima di passare in rassegna l’Exchange Poloniex, vediamo cosa sono gli Exchange e come funzionano. Un Exchange di criptovalute è un sistema virtuale e digitale di cambio valute e funziona proprio un Exchange di tipo tradizionale. Si differisce da esso per il fatto che consenta pure il cambio tra monete digitali e valute tradizionali, ed è completamente digitale.

Come funzionano gli Exchange di criptovalute? Essi applicano delle commissioni per ogni transazione, la quale cambia da piattaforma a piattaforma. In genere la media è dello 0,25%, ma bisogna anche vedere se tale percentuale è legata al volume di transazioni eseguite. Importante per un Exchange, però, oltre alle condizioni economiche che offre, anche la sicurezza. Per evitare che vengano frodati e quindi derubati i soldi virtuali sul nostro conto. Infatti, è consigliabile dopo aver cambiato i soldi, di trasferirli su un wallet. Vale a dire un portafoglio digitale. Inoltre, un buon Exchange è anche quello che rende chiare prima le sue condizioni economiche (come le commissioni) e che offra la possibilità della doppia verifica dell’account mostrando i propri documenti.

Non mancano Exchange che lasciano la possibilità all’utente di scegliere se registrarsi solo con un primo livello (quindi dando pochi dati, come quelli anagrafici e la mail) o anche con un secondo o un terzo livello di sicurezza. In base al livello scelto, potremo ritirare un tot di monete digitali. Di recente, non sono mancati casi importanti di attacchi Hacker contro Exchange. Come quello subito dal sudcoreano Bithumbil, che nel maggio 2017 ha visto penetrare i dati di ben 32mila utenti. Mentre Bitfinex, con sede a Hong Kong, nel 2016 è stato vittima di un massiccio attacco informatico che ha portato al furto di 72 milioni di dollari. Clamoroso fu poi il caso dell’Exchange cinese Mt. Gox, fallita nel 2014, che lasciò tutti gi utenti con un pugno di mosche in mano. Ecco perché gli Exchange vanno scelti con oculatezza, in quanto gestiti da società private che possono sparire da un momento all’altro.

A pochi giorni dal caso Mt.Gox, a essere ripulita da un attacco hacker è stata anche Flexicoin, banca canadese. La quale, per mancanza di risorse economiche, è stata costretta a chiudere i battenti. La somma sottratta al caveau virtuale di Flexicoin, per stessa ammissione della banca a mezzo stampa, è stata pari 896 bitcoin, circa 600 mila dollari. Una cifra di poco conto, se paragonata ai 350 milioni svaniti nel nulla con Mt. Gox e il suo proprietario, che però mette in risalto i problemi di sicurezza del sistema bitcoin. Per fortuna, Flexcoin ha tenuto parte dei suoi bitcoin in “celle frigorifere”, vale a dire dispositivi offline su richiesta di quegli utenti che hanno pagato una tassa di “stoccaggio” pari allo 0,5 per cento della somma versata. Una sorta di cassetta di sicurezza. Flexicoin ha comunque promesso di restituire tutte le monete ai legittimi proprietari.

Ad inizio 2014 era poi toccato ad altri Exchange: Bitcoinc, Inputs.io e MyBitcoin. Che hanno perso migliaia di Bitcoin.

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Exchange e Wallet differenza

Qual è la differenza tra un Exchange e un Wallet? Semplicemente, che se il primo consente di convertire le valute (criptovalute e FIAT tradizionali), i wallet fungono solo da portafogli virtuali in cui conservarli. Hanno un codice come quello di un conto corrente, che consente così facilmente addebiti o accrediti. Gli Exchange possono fungere anche da Wallet, ma, come detto, non è una opzione consigliabile in quanto possono essere vittime di frodi o di fallimento della società che li gestisce. Sebbene alcuni prevedono anche un fondo per eventuali rimborsi. Quindi informatevi.

Poloniex cos’è

Cos’è Poloniex? Poloniex è una piattaforma online per convertire le criptovalute. La società che la gestisce è la Poloniex Inc. di Wilmington, in Delaware (USA). Quindi, una società privata americana, che ha fondato questa piattaforma nel 2014, per poi effettuare un profondo resyling l’anno seguente che ha apportato importanti migliorie. Si pensi ad esempio all’introduzione di una chat in diretta, gestita dai rappresentanti dell’attivissima community e di grafici di analisi ancora più dettagliati, che aiutano a valutare le tendenze dei prezzi, prima di prendere una posizione.

Prevede 365 coppie di valute, mentre il cambio con le valute fiat non è disponibile. Viene considerato l’exchange più grande degli Stati Uniti, ed il primo al mondo a trattare la criptovaluta Bitcoin. Le commissioni dipendono dal volume delle transazioni, ma non dovrebbero comunque superare lo 0,25%.

E’ possibile effettuare il deposito dei fondi solo tramite il proprio wallet di criptovaluta. Poloniex è tra le criptovalute che concede il fatto di non dover per forza verificare il proprio account. Ma in tal caso potremo prelevare solo 2mila dollari. Altrimenti, se vogliamo un volume di transazioni molto più alto, dobbiamo inviare in formato digitale i nostri documenti di riconoscimento. In tal caso il limite di prelievo giornaliero sale a 25mila dollari.

Poloniex Login

Come registrarsi su Exchange Poloniex? Innanzitutto, ovviamente, occorre andare sul sito ufficiale di Poloniex. Poi effettuare la registrazione cliccando su Create your Account. Si verrà indirizzati su una pagina dove dovranno essere inseriti correttamente tutti i nostri dati per concludere con successo il processo di registrazione. È molto importante inserire dati veri perché dovranno coincidere con i dati riportati sul documento di riconoscimento per validare lo Step 2 della verifica del nostro account. Controllare poi la posta elettronica, sulla quale vi sarà stata inviata una mail per confermare l’iscrizione. Essa conterrà un link che andrà cliccato. Se non l’avete ancora ricevuta, controllate in Spam, potrebbe essere finita lì.

Poloniex consente di effettuare operazioni di trading fino ad un massimo di 2mila dollari giornalieri. Superato questo importo, o se a noi serve un tetto maggiore, dovremmo validare il nostro account cliccando in alto sul menù e poi su My Profile. Qui dovremo compilare tutti i campi che vengono richiesti prestando particolare attenzione alle foto che il portale ci richiede: ci verrà richiesto di inviare una foto di un nostro documento di identità, dove si vede chiaramente la nostra persona che mostri la copia del documento. In seguito, nel campo Verification Photo deve essere allegata una foto dove si identifica facilmente il viso, il documento ed un foglio con la scritta POLONIEX e la data odierna. Per ulteriori informazioni, è possibile andare sulla sezione del sito in cui lo spiega.

Per la verifica del nostor account, il portale ci impiega dalle 72 alle 96 ore (ovvero 3 o 4 giorni), dopodiché saremo abilitati a gestire fino ad un massimo di 25mila dollari al giorno.

Poloniex, come funziona autenticazione a 2 fattori

Abbiamo detto che Poloniex offre una buona sicurezza anche grazie all’autenticazione a 2 fattori. Come funziona questa opzione? Innanzitutto, occorre installare Google Authenticator seguendo questi step:

  • App Store —> Link:
  • Google Play Store —> Link
  • Dopo aver installato Google Authenticator, aprire l’applicazione a cliccare sul pulsante in basso a destra “+” e scegliere leggere codice a barre
  • Cliccare all’interno del nostro backoffice Poloniex in alto sul simbolo della chiave inglese e poi su Two Factor Authentication:
  • Inquadrare il QR code, verrà quindi aggiunto Poloniex (il nome può essere editato) alla lista delle applicazioni all’interno dell’app Google Authenticator.

E’ altamente consigliabile stampare oppure salvare tramite uno screenshot il QR code. In modo che, qualora non abbiamo più accesso al codice di sicurezza aggiuntivo complice lo smarrimento o il malfunzionamento del dispositivo mobile, saremo sempre in grado di riconfigurarlo tramite il QR code.

Proseguiamo con la nostra spiegazione per fare la doppia autenticazione:

  • Inserire all’interno del campo “code” il codice di 6 cifre generato all’interno dell’app GA
  • Abilitare la spunta su “I have backed up my 16-digit key
  • Cliccare su Enable 2FA

Poloniex come funziona

Come funziona Poloniex? Una volta che vi siete registrati in modo semplice, come si fa di solito con tutti i siti (dati anagrafici, mail, scelta password, ecc.) la piattaforma in automatico vi creerà un wallet per ogni criptovaluta gestita. Che come detto sono tante. Una volta loggati potrete consultare l’elenco delle criptovalute e dei vostri wallet che la piattaforma vi ha creato. Quindi Poloniex funge anche da wallet a tutti gli effetti, ma come detto, per questo scopo meglio utilizzare un sito apposito.

Abbiamo detto che Poloniex serve a scambiare criptovalute con altre criptovalute. Ma non criptovalute con monete FIAT (per intenderci, quelle tradizionali, quindi, Dollaro, Euro, Yen, Rublo, ecc.). Su Poloniex è possibile trovarci le criptovalute più importanti per volume di affari, come Bitcoin, Ethereum, Monero, Ripple, ma anche tantissime altre.

Effettuato il login, nella parte destra della Dashboard sono elencate le criptovalute che possono essere scambiate. Possono essere scambiate contro Bitcoin, Ethereum, Monero e Usd Tether.

Ecco i vari termini con cui ci troveremo a che fare:

  • Coin: esprime l’acronimo con cui è classificata una criptovaluta. Nel caso di Bitcoin avremo BTC, nel caso di Ethereum avremo ETH, nel caso di Ripple XRP, e così via.
  • Price: esprime l’offerta più bassa attualmente scambiata sulla piattaforma Poloniex.
  • Volume: si riferisce alla quantità di una determinata moneta digitale commercializzata nelle ultime 24 ore.
  • Change: esprime la variazione/oscillazione percentuale (aumento o diminuzione) di una determinata criptovaluta nelle ultime 24 ore
  • Name: si riferisce al nome originale della criptovaluta

Le criptovalute possono essere ricercate, ma anche salvate in preferiti quando già abbiamo fatto delle scelte mirate. La parte centrale è invece riservata al grafico dove viene mostrato l’andamento del prezzo di una criptovaluta in relazione ad un determinato periodo di tempo. Quest’ultimo, identificato in gergo anglosassone time-frame, può essere modificato in base alle nostre esigenze.

Sopra al grafico che si forma troveremo queste informazioni:

  • Last Price: ultimo livello di prezzo offerto all’interno della piattaforma Poloniex
  • 24hr Change: variazione/oscillazione percentuale (aumento o diminuzione) di una determinata criptovaluta nelle ultime 24 ore
  • 24hr High: valore più alto del prezzo durante le ultime 24 ore
  • 24hr Low: valore più basso del prezzo durante le ultime 24 ore
  • 24hr Volume: volume scambiato nelle ultime 24 ore di una determinata criptovaluta (espresso in USD Tether ed in Bitcoin).

Poloniex Exchange è sicuro?

Poloniex è un Exchange sicuro? Occorre dire che in tanti utilizzano Poloniex solo come wallet. Tuttavia, essendo gestito come detto da una società privata, tenere per lunghi tempi criptovalute nel wallet potrebbe non essere una buona idea. Il rischio fallimento è sempre dietro l’angolo, sebbene parliamo comunque di casi remoti, rari e forse quasi prossimi allo zero per probabilità. Riguardo gli attacchi Hacker, quelli riguardano tutti i siti, anche quelli istituzionali. Poloniex è un Exchange abbastanza protetto, che come detto prevede anche la doppia verifica dell’account. Sta a noi conservare con cura la password, che costituisce la chiave della nostra cassaforte virtuale. Oltre che usarlo solo come Exchange onde evitare spiacevoli sorprese.

Come guadagnare con Exchange Poloniex

Come guadagnare con Poloniex? Essendo un Exchange principalmente, si può speculare sul valore delle criptovalute. Ad esempio, acquisto Ethereum quando è sceso di valore, per poi convertirlo in altra criptovaluta quando il suo prezzo è aumentato. Quindi, si utilizza Poloniex per cercare di guadagnare con l’andamento delle quotazioni, dato che peraltro, le criptovalute hanno un valore estremamente altalenante. Quindi si possono fare ottimi affari ma si possono anche prendere severe cantonate.

Onde evitare delle severe perdite, è possibile imporre degli stop limit. Molti trader sanno ad esempio che generalmente una criptovaluta è solita effettuare movimenti al rialzo o al ribasso finanche al 4% nel giro di 24 ore. Quindi, decidono di adottare come strategia quella di mettere uno stop limit al -2%, in modo che l’operazione viene chiusa in perdita non appena viene raggiunto questo livello che comporterà una perdita controllata. Tuttavia, se il trader ha la possibilità di controllare l’andamento della criptovaluta in tempo reale, e nota che sta superando il 4% ad esempio di valore, allora potrà anche rimuovere lo stop limit e continuare a guadagnare.

Quindi la tecnica dello stop limit o del take profit (l’opposto), servono soprattutto per quanti non vogliono (o non possono) passare l’intera giornata a seguire i mercati, quindi stabiliscono fin quando vogliono spingersi e rischiare. Meglio dunque studiare per bene i mercati e non lasciare nulla al caso. Soprattutto, non credere a quanti millantano facili guadagni. Perché serve tanta formazione e potrebbe non bastare. Le criptovalute sono poi così tante che sarebbe da stupidi ostinarsi solo su una. Bisogna capire su quale vale la pena concentrarsi in un determinato momento.

Poloniex Exchange, come funziona Stop limit

Come funziona lo Stop limit su Poloniex Exchange? Mettiamo il caso di avere 1 Bitcoin ed il prezzo sia di 3500 dollari. Mettiamo il malaugurato caso che durante la notte il Bitcoin subisca un drastico calo fino a quota 1700 dollari. Praticamente un dimezzamento del suo valore. Qualora non fosse stato impostato un ordine di Stop-Limit, il nostro portafoglio subirebbe una pesante perdita di quasi il 50%.

Impostando un ordine Stop-Limit ad esempio a 2800 dollari, se il prezzo scendere sotto questa cifra, il nostro ordine di Sell verrà attivato e verrà chiuso (qualora non ci fossero acquirenti di Bitcoin a quota 2800 dollari) quando ci saranno acquirenti disposti a pagare Bitcoin nell’intervallo tra 2700 e 2800 dollari.

Exchange Poloniex, come acquistare e vendere criptovalute

Come acquistare e vendere Bitcoin su Poloniex? Dobbiamo utilizzare queste opzioni:

1. Per acquistare criptovalute tramite Poloniex Exchange:

Buy: per impostare il nostro ordine di acquisto.

Price per impostare il prezzo dell’ultima offerta di vendita nella piattaforma.

Amount: perimpostare la quantità in Bitcoin (oppure USD Tether se si sta operando in Tether) che si vuole acquistare di una determinata Criptovaluta

Total: esprime la quantità totale di Bitcoin o USD Tether acquistata in relazione alla quantità (amount) impostata.

Stop-Limit: abbiamo visto prima la sua importanza per evitare danni al portafogli.

2. Per vendere criptovalute tramite Poloniex Exchange:

  • Sell: opposto a Buy, serve per impostare il nostro ordine di vendita. Su price viene impostato il prezzo dell’ultima offerta di acquisto nella piattaforma.
  • Amount: serve per impostare la quantità in Bitcoin (oppure USD Tether se si sta operando in Tether) che vogliamo vendere di una determinata moneta digitale.
  • Total: esprime la quantità totale di Bitcoin o USD Tether venduta in relazione alla quantità (il precedente amount) impostata.

Poloniex mette a disposizione una tabella nella quale sono riepilogati gli ordini pendenti di vendita ed acquisto con le relative quantità e prezzo. E anche una tabella per mostrare la profondità di mercato. In quest’ultima vedremo una linea verde che rappresenta tutti gli ordini pendenti in Buy – Bids Orders e una linea rossa che rappresenta tutti gli ordini pendenti in Sell – Asks Order

Nella cronologia delle trades e degli ordini sono riepilogati gli ordini in attesa di essere processati: abbiamo impostato un livello di prezzo che se si verifica andrà a processare il nostro ordine di vendita o di acquisto. Ancora, in un’altra tabella possiamo consultare la cronologia delle operazioni di Buy e Sell da noi effettuate.

Cliccando invece su Balance -> History possiamo vedere lo storico di depositi e prelievi.

Poloniex Exchange, come depositare e prelevare Bitcoin

Come effettuare depositi e prelievi su Exchange Poloniex? Ovviamente, se vogliamo utilizzare questo Exchange americano, dobbiamo depositare dei soldi sul conto. I depositi possono essere effettuati in qualunque moneta digitale supportata da Poloniex. Per vedere l’elenco delle criptovalute disponibili, occorre cliccare su Balances -> Deposits & Withdrawals:

Qui ci comparirà la lista di tutti gli e-wallet disponibili su Poloniex. Per trasferire fondi, dovremo cliccare su Deposit selezionare la stringa generata ed utilizzare nel nostro e-wallet personale per caricare l’importo desiderato. Assicurarsi sempre che la stringa generata sia valida, altrimenti rischiamo seriamente di perdere l’importo trasferito.

Per comodità possiamo utilizzare il QR Code cliccando su “Show QR Code”. Per prelevare, invece, basterà cliccare su Withdraw e nella schermata che apparirà dovremo inserire il nostro wallet e l’importo che desideriamo prelevare.

Dopo aver cliccato su Withdraw, dovremo inserire il codice 2FA per autorizzare il ritiro e successivamente si riceverà una email dove dovremo cliccare sul link per confermare la richiesta di prelievo.

Nella scritta Estimated Value of Holidings possiamo visualizzare un riassunto del nostro valore del portafoglio suddiviso in USD Tether ed in Bitcoin.

Poloniex, come prelevare Ether

Come prelevare Ether da Exchange Poloniex? Ether è la moneta digitale di Ethereum, la Blockchain lanciata nel 2014 dal giovane 19enne russo Vitalik Buterin che ha implementato l’idea iniziale del Bitcoin. Ideando un sistema capace di creare smart contracts, vale a dire rivoluzionari contratti digitali. Ethereum è diventata ben presto la rivale di Bitcoin, o, quanto meno, la seconda dopo di essa in maniera consolidata. Ecco come fare:

  • Effettuare il login su Poloniex
  • Dalla schermata del nostro account cliccare sul menu “Balances”e cliccare sulla voce “Deposit & Withdrawals”
  • Noteremo che vi saranno molteplici criptovalute. Selezionare la criptovaluta che abbiamo sul nostro conto Poloniex, nel nostro caso ether (ETH)
  • Ci appariranno 2 moduli:
  1. Uno in cui inserire l’indirizzo del nostro Wallet Ethereum (address)
  2. L’altro in cui indicare la quantità di ether che abbiamo bisogno di prelevare (amount)
  • Dobbiamo cliccare su “Withdraw” ed aspettare qualche minuto

Poloniex Exchange video tutorial

Su Youtube è possibile anche trovare dei video tutorial che spiegano come funziona Exchange Poloniex. Eccone due molto interessanti:

Poloniex e i problemi nell’estate 2017

Quella 2017 è stata una estate rovente per l’Exchange Poloniex e non solo per le temperature bollenti. Infatti, tra luglio ed agosto, la comunità degli investitori è stata in apprensione per il suo destino. Su molti forum specializzati sono stati segnalati tanti post che denunciavano come non fosse possibile effettuare prelevamenti e anche l’assoluta mancanza di risposta alle richieste di informazioni. C’è chi su Reddit era preoccupato di perdere i suoi 15mila dollari depositati, dicendosi disperato, in quanto stava aspettando da più di 25 giorni senza ricevere nessuna risposta dal ticket di supporto. Quei soldi gli servono per pagare le bollette.

Questo utente ha commesso 2 errori:

1) Ha lasciato una cifra importante sul wallet di Poloniex, cosa sconsigliata su tutti gli Exchange (meglio affidarsi ai wallet come detto)

2) Ha investito in bitcoin una somma di denaro necessaria alla sua vita quotidiana. Quando sappiamo che occorre investire un surplus eventuale.

Molti altri utenti sono assolutamente insoddisfatti di come Poloniex stesse operando in quei mesi. I conti sono stati congelati e i prelievi disabilitati completamente e questo dimostra come le voci di insolvenza da parte della società che gestisce questo Exchange siano probabilmente vere.

Su Reddit sono stati pubblicati numerosi post da parte di utenti che avevano i conti congelati anche da 3 settimane e che in tutto quel tempo non hanno ricevuto alcun tipo di comunicazione da parte di Poloniex.

In realtà, a parte i casi succitati, anche Poloniex nel 2014 ha subito un grave furto per opera di Hacker. Nel marzo di quell’anno, infatti, l’Exchange ha ammesso di aver subito un furto e che il 12,3 per cento delle sue riserve sono state rubate tramite attacco hacker. Tutto ciò deve far riflettere su come vanno utilizzati gli Exchange in generale. Meglio una “toccata e fuga”, sfruttandoli solo temporaneamente per scambiare criptovalute o cercare di guadagnarci. Ma poi i soldi vanno tenuti sui wallet.

Exchange Poloniex alternative

Quali sono le migliori alternative a Poloniex? Se non vi ha convinto del tutto, non temete. Di seguito vi forniamo alcune valide alternative.

1. Livecoin

Livecoin è un exchange di criptovalute nato nel 2013, di proprietà della società inglese DELTA E-COMMERCE LTD, con sede a Londra, ma i suoi server hanno sede negli Usa. Più precisamente nel Metairie, Louisiana (Usa). Livecoin.net è uno degli exchange più popolari, dato che è uno tra i pochi al momento che consente di acquistare e vendere token coin OTN del Broker IqOption.

2. Coinbase

Coinbase è largamente considerato uno tra gli exchange migliori in circolazione. Fondato nel giugno 2012, si presenta come un portafoglio di valute digitali con una piattaforma in cui i trader e i consumatori possono negoziare le principali criptovalute come Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Ma non solo. La sede di Coinbase è a San Francisco, California. I numeri di Coinbase sono di tutto rispetto:

  • 12,6 milioni di utenti
  • 40 miliardi di dollari in transazioni effettuate di cui oltre 20 miliardi di dollari di cryptomonete.
  • 39,700,000 portafogli attivi
  • 47,000 negozianti
  • 11,000 sviluppatori di applicazioni

Questo Exchange è operativo in oltre 30 Stati e in virtù di ciò prevede molte lingue. Non manca una versione italiana. Prevede un wallet anche gestibile su tablet o smartphone tramite app; una archiviazione offline; una copertura assicurativa dei propri depositi nei suoi server. Consente altresì di negoziare il cambio tra criptovalute e le monete FIAT tradizionali (dollaro americano, dollaro canadese, dollaro australiano, dollaro di Singapore, Sterlina inglese ed Euro).

Per quanto riguarda le tariffe di questo Exchange:

• 1% di commissione da pagare con bonifico bancario SEPA (dall’Unione Europea)

• commissione per comprare e vendere di circa l’1,49%

• tassa per comprare con carta di credito o debito (Visa, MasterCard) è del 3%. L’acquisto è immediato.

• commissione di trasferimento per il ritiro in Europa è di 0,15 €.

• Al momento di ritirare qualsiasi moneta digitale ad un altro portafoglio diverso da Coinbase si paga una commissione per i miners. Se si inserisce l’e-mail della persona, non si paga la commissione

• Non vengono addebitate commissioni per inviare le monete ad un altro portafoglio di Coinbase.

3. Bittrex

Exchange Bittrex è uno degli exchange più datati in circolazione. Consente la negoziazione con 910 coppie di valute ed è destinato sia per privati che per aziende. Ha sede a Las Vegas. Bittrex negli anni è diventato il punto di riferimento per tantissimi trader che richiedono un’esecuzione immediata, con portafogli stabili e anche migliori condizioni di trading se non anche pratiche di sicurezza del settore.

Le commissioni sono dello 0,25% non legate al volume. Se si sceglie una verifica di sicurezza di primo livello, sarà possibile prelevare fino ad un massimo di 3 bitcoin. Mentre fino a 100 bitcoin al giorno una volta che viene approvata l’identità del trader mediante documento di identità.

Bittrex prevede da un lato l’exchange di oltre 190 criptovalute, ma dall’altro anche il fatto che non sia possibile fare cambi con le valute tradizionali. Prevede però anche un trading con algoritmi. Consente di mantenere il proprio anonimato in quanto, non abilitando lo scambio con monete FIAT, non richiede per forza le proprie generalità o conti bancari in chiaro.

4. Kraken

Kraken ha sede a San Francisco, USA. Consente lo scambio con 16 criptovalute, tra cui Euro, Yen, USD, CAD. MA Avalute FIAT. Fondato nel 2011 dall’omonima società, Kraken ad oggi rappresenta la più grande borsa Bitcoin in termini di volume e liquidità in euro. Kraken è considerato sicuro da parte dei media indipendenti, al punto da essere la prima piattaforma trattante la moneta digitale Bitcoin ad avere il prezzo e il volume di trading visualizzati sul Terminale Bloomberg.

Kraken è stato il primo a passare di un audit proof-of-reserve criptograficamente verificabile, ed è un partner della prima banca di criptovaluta. Vanta centinaia di migliaia di trader, ed è il fiduciario nominato dal tribunale del governo di Tokyo e della Banca Fidor della BaFin tedesca. E’ possibile effettuare cambi con 59 coppie valutarie. Riguardo alle commissioni, esse dipendono dal tipo di coppie di valute che si utilizzano o dal volume delle transazioni. Ma comunque non superano lo 0,26%. I depositi e i prelievi possono essere effettuati tramite un wallet di criptovalute o tramite un bonifico bancario. Su questo Exchange è previsto un limite di prelievo giornaliero pari a 25mila dollari di moneta fiat o di 50mila dollari in criptovalute.

5. Gemini

Gemini è un’altra piattaforma per il cambio di criptovalute made in Usa ed opera in 46 Paesi. Tra i suoi vantaggi annoveriamo il fatto che applica le Commissioni per prelievo e deposito fisse dello 0,25% per ciascuna transazione. Prevede limitate valute FIAT come dollaro USA e Bitcoin e Ethereum.

6. Cryptopia

Crytopia ha sede in Nuova Zelanda. Sebbene preveda tante criptovalute, ha il limite di poter essere utilizzata solo con il dollaro Neozelandese NZD. Quindi tutte le transazioni fatte tramite questa piattaforma devono passare per questa moneta locale. A parte questo grave limite, permette la compravendita di qualsiasi cosa, a chiunque, in qualunque angolo del mondo sempre in cambio di criptovalute. E’ possibile altresì effettuare vendite tramite asta o quotazioni pubbliche. Prevede il supporto sicurezza a due fattori.

7. Bithumb

Exchange Bithbumb ha sede in Sud Corea e consente di traslare tramite 6 criptovalute (Bitcoin, Ether, Ethereum Classic, Litecoin, Ripple e Dash), il won sudcoreano e la possibilità di cambiare valute fiat. Risulta essere il primo al mondo per quanto concerne il volume di scambi. Come il precedente, però, ha il grosso limite di poter essere usato solo tramite la moneta locale. Quindi ad esempio per scambiare bitcoin in ether, occorrerà prima vendere i bitcoin per dei won e dopo usarli per comprare ether. La cosa molto positiva è che prevede la commissione per tutte le transazioni più bassa del mercato: solo lo 0,15%.

Per iniziare a operare è necessaria una copia di un documento d’identità. La commissione per i prelievi dipende dalla valuta: per la moneta fiat è di mille won, per il bitcoin è 0,0005 BTC. Nel maggio 2017 Bithumb, come detto in precedenza ha subito un pesante attacco hacker che ha coinvolto i dati di ben 32mila utenti. Occorre poi aggiungere che parte della Home del sito non è stata tradotta in inglese. Ma a parte questi limiti e precedenti, a parte la commissione bassa, altro vantaggio, è anche il fatto che offra un alto livello di liquidità ed è adatto a qualsiasi volume di scambi. Infatti, le autorità coreane hanno anche reso legali i money transfer internazionali in BTC.

Del resto, la cosa non sorprende se si concidera che in Corea del sud è letteralmente esplosa la Bitcoin-mania, sia in giovanissimi che in padri di famiglia. Sono già tanti coloro che hanno perso molti won scommettendo nelle opzioni binarie. Apparentemente semplici ma sono un trading serio a tutti gli effetti.

8. Bitfinex

Exchange Bitfinex ha invece sede a Hong Kong. Consente lo scambio con 15 criptovalute e con il dollaro statunitense. Mette a disposizione 35 coppie valutarie, tutte includenti il dollaro americano e le criptovalute con maggiore liquidità. Le commissioni dipendono dal volume della transazione in bitcoin e non superano lo 0,2% per il compratore. Inoltre prevede una commissione sul prelievo di fondi, che dipende dalla valuta: 0,0004 BTC o 0,1% dell’ammontare quando il prelievo è in dollari (almeno 20 USD).

Gli utenti che utilizzano solo il wallet di criptovalute messo a disposizione dalla piattaforma, non sono obbligati ad effettuare una verifica dell’account. La quale si rende invece obbligatoria per chi vuole servirsi di un bonifico bancario. Bitfinex vanta un terminale personalizzabile. Il sito offre l’autenticazione a due fattori e la gran parte dei fondi viene conservata offline. Come detto anche in questo caso, nel 2016 ha subito un attacco Hacker che ha portato al furto di 72 milioni di dollari. Bitfinex ha comunque emesso dei token per rimborsare le perdite degli utenti.

Bitfinex è adatta a chi vuole scambiare una gran varietà di monete digitali e, allo stesso tempo, vuole preservare il proprio anonimato. I trasferimenti in criptovalute sono illimitati e come visto la commissione prevista è tra le più basse del mercato.

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