Polizze Occulte, l’Ivass fa luce

Occhi aperti sulle polizze occulte. È questo l’allarme che arriva dall’Ivass, “Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che invita a leggere attentamente prima di firmare un qualunque contratto. Una richiesta di sottoscrizione di un’assicurazione può nascondersi dietro qualsiasi acquisto, ormai, dalle automobili alle forniture di energia, passando per i cellulari e sino ad arrivare ai viaggi aerei. L’Ivass è arrivata a contare oltre 15 milioni di assicurati tramite polizze occulte.

Di tali assicurazioni abbinate, al momento, si sa davvero poco perché in molti casi le polizze sono tutt’altro che trasparenti e il più delle volte sono pre-selezionate ed è compito del cliente eliminarle. Le polizze occulte passano inosservate anche perché sono offerte in maniera gratuita, e su questo punto l’Ivass intende fare maggiore luce per comprendere come stanno esattamente le cose.

A beneficio dei cittadini, la stessa Ivass ha fornito un vademecum suddiviso in quattro capitoli che contiene dei consigli su come valutare e poi scegliere le migliori polizze.

In generale con un’adeguata informazione si può evitare di cadere nel tranello delle polizze occulte, visto che la gran parte delle vittime non sa neppure di essere assicurata. In Rete sono reperibili diversi strumenti che offrono supporto e informazioni che aiutano a capire in che modo valutare prima di scegliere. Un esempio è il calcolo preventivo e trasparente che molte compagnie mettono a disposizione sui propri siti (qui un esempio per la migliore assicurazione viaggio). Questo genere di polizze è legato il più delle volte a servizi offerti da istituti bancari, concessionari d’auto, agenzie di viaggio e ancora aziende che si occupano della fornitura di gas, acqua ed energia elettrica, sino alle società di trasporto aereo e marittimo.

L’indagine effettuata dall’Ivass è stata inviata all’Antitrust, al Garante della Privacy e all’Autorità per l’Energia, che dovranno valutare eventuali azioni congiunte in difesa dei consumatori. Le compagnie finite nell’indagine dell’Ivass sono 34 italiane e dieci straniere. Le tipologie di pacchetti offerti sono oltre 1600 e il ruolo predominante lo svolgono gli istituti bancari, che arrivano a contare sino a 9 milioni di assicurati sui 15 milioni complessivi.

Alle spalle delle banche troviamo agenzie di viaggio e tour operator, con 2,3 milioni, poi le associazioni sportive che mettono insieme 1,8 milioni di assicurati inconsapevoli. Nella stragrande maggioranza dei casi le coperture assicurative fanno parte di offerte commerciali definite “all inclusive”, che riguardano servizi e beni la cui natura non è assicurativa. In altri casi sono invece distinte e possono essere abbinate al servizio o al bene principale cui fanno riferimento.

A questo punto il primario obiettivo dell’Ivass è aumentare la consapevolezza del consumatore e fare in modo che quest’ultimo sappia di aderire ad una o più coperture assicurative con l’acquisto di servizi o beni di diversa natura. Bisogna tener conto, inoltre, che l’adesione attraverso il silenzio-assenso è una formula vietata dalla normativa assicurativa in Italia per quanto riguarda i contratti a distanza. Sotto accusa anche le modalità di recesso: in diversi casi è richiesta all’assicurato la recessione esplicita dal contratto, nonostante l’adesione sia stata implicita e automatica alla firma del contratto.