PIL degli Stati Uniti in netta crescita

L’economia statunitense viaggia ad un ritmo più veloce del previsto grazie ad una solida domanda interna. Il Dipartimento del Commercio, ha infatti rivisto al rialzo la stima dello scorso mese (2,3%) e ha fatto sapere che il prodotto interno lordo cresce del 3,7%. Alla base della ripresa dei consumi, troviamo la forza del mercato del lavoro, il petrolio a prezzi notevolmente bassi e un lieve rialzo del prezzo degli immobili. Sono inoltre, cresciuti anche gli investimenti delle aziende, più consistenti del previsto nonostante l’effetto del dollaro forte, che hanno provveduto ad una forte accumulazione di riserve per riempire i magazzini.

La pubblicazione del PIL, due giorni dopo il crollo di Wall Street, offre agli investitori la garanzia che l’economia statunitense è solida e che la ripresa è abbastanza forte da fronteggiare la volatilità dei mercati globali.
Il rallentamento della crescita cinese, nelle ultime settimane, aveva fatto sì che si diffondesse sui mercati un panico generalizzato, tanto che diversi esponenti del direttivo della Federal Reserve hanno ultimamente manifestato un certo scetticismo in merito all’opportunità di alzare i tassi di interesse entro la fine del 2015. Ma gli ultimi insperati risultati cambiano nuovamente la prospettiva e rilanciano l’ipotesi che la FED possa alzare i tassi già quest’anno. Ipotesi che sicuramente terrà banco all’annuale forum dei banchieri centrali di Jackson Hole nel Wyoming, anche se mancheranno la presidente della FED Janet Yellen e Mario Draghi. Molti osservatori prevedono comunque che la Banca Centrale USA non si muoverà rapidamente alfine di valutare attentamente la situazione del Dragone cinese, in attesa dei dati macroeconomici in uscita in autunno.

Anche grazie al dato USA, tutte le Borse, compresa Shangai, hanno ottenuto ieri risultati positivi. In Europa, ha pesato positivamente anche la conferma della ripresa spagnola a +3,1%. Nel secondo trimestre dell’anno, l’economia di Madrid è cresciuta dell’1% rispetto al primo trimestre e il governo auspica una crescita complessiva del 3,3% per il 2015.