Piccoli prestiti dedicati ai pensionati: come ottenerne uno

pensioni

I pensionati che vogliono realizzare un progetto o finanziare un acquisto di un bene possono reperire sul mercato creditizio tante interessanti soluzioni di Piccoli Prestiti a loro dedicati.

Il Piccolo Prestito dedicato ai pensionati è un prodotto creditizio davvero interessante e studiato ad hoc per chi intende richiedere liquidità per realizzare piccole esigenze personali o familiari, anche attraverso la comoda e veloce cessione del quinto sulla pensione.

Anche lo stesso Istituto di Previdenza offre ai pensionati la possibilità di accendere un piccolo prestito della durata massima di 48 mesi che può essere erogato da banche ed istituti finanziari convenzionati con l’INPS o altro Ente di Previdenza.

Sicuramente grazie alle Convenzioni siglate tra INPS e canale bancario, i pensionati possono ottenere maggiori benefici e vedersi erogati Piccoli prestiti a tassi di interesse privilegiati e competitivi rispetto a quelli applicati dalla media del comparto.

Anche sul canale online è possibile reperire tante diverse soluzioni creditizie di Piccolo Prestito dedicate ai pensionati: sono diversi i siti comparatori e Broker creditizi ed assicurativi che consentono ai soggetti richiedenti di simulare la propria rata del Prestito e personalizzare il Piano di Ammortamento.

 >>> CLICCA QUI PER IL TUO PREVENTIVO DI PRESTITO PERSONALIZZATO E GRATUITO <<<

Piccolo Prestito INPS INPDAP: Cessione del Quinto sulla Pensione

Per chi ogni mese riceve dall’Istituto di Previdenza la Pensione e vuole realizzare un piccolo sogno come finanziare un viaggio o una spesa sanitaria o abbia esigenze di liquidità, si può beneficiare di un mondo di servizi creditizi e finanziari specificatamente dedicati.

Interessante è il prestito riservato ai pensionati INPDAP e INPS con la possibilità di fruire delle speciali condizioni contrattuali ed economiche derivanti dalla richiesta di un Piccolo Prestito direttamente all’Ente di Previdenza o alle Banche convenzionate.

Una delle migliori soluzioni creditizie approntate sul mercato dei Prestiti dedicati ai Pensionati è la Cessione del Quinto che consente di accedere ad uno strumento conveniente e rapido per ottenere un finanziamento in modo sicuro ed affidabile.

Infatti, la cessione del quinto sulla pensione non richiede alcuna causale e la rata di rimborso viene detratta automaticamente dalla pensione e può arrivare fino ad un massimo di 1/5 ovvero fino ad un massimo del 20% dell’assegno pensionistico accreditato.

In sostanza, senza troppi giri di parole, l’Ente di Previdenza trattiene direttamente il quinto dall’assegno pensionistico Inps, a titolo di rata di rimborso del Piccolo Prestito.

Si tratta di un metodo davvero comodo fruibile da tutti i pensionati che percepiscono la Pensione dall’INPS, sia che si tratti di pensionati ex lavoratori dipendenti del settore privato che del settore pubblico (ex Gestione INPDAP).

Piccolo Prestito per Pensionati: requisiti necessari e condizioni economiche

Per i Pensionati che vogliono richiedere il Piccolo Prestito direttamente all’Ente di Previdenza o alle Banche convenzionate con lo stesso, possono beneficiare di interessanti condizioni contrattuali ed economiche rispetto a quelle applicate dalla media del mercato.

Il Piccolo Prestito è una peculiare tipologia di prestiti Inps riservata agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito) e a tutti coloro che, durante la vita lavorativa e professionale, abbiano versato regolarmente i contributi tali da consentire la maturazione e l’erogazione della prestazione pensionistica.

Si tratta di requisiti tassativamente necessari per beneficiare del prodotto creditizio; inoltre, trattandosi di Piccolo Prestito, le somme erogate sono di importo piuttosto contenuto e il prestito deve essere rimborsato secondo un Piano di Ammortamento la cui durata varia dai 12, 24, 36 fino ad un massimo di 48 rate mensili.

Per quanto concerne l’applicazione del saggio d’interesse, i pensionati possono sicuramente beneficiare di questa soluzione creditizia dato che il tasso nominale annuo applicato è del 4,25%, oltre all’applicazione dello 0,50% all’importo per le spese di amministrazione e al premio fondo rischi applicato per fasce di età e di durata del prestito.

Si ricorda che, secondo il Regolamento INPS, i piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali erogati a favore dei pensionati possono essere richiesti anche in doppia mensilità fino ad un massimo di 8 mensilità restituibili in 4 anni.

È possibile estinguere in via anticipata il prestito e si può richiedere un nuovo piccolo prestito solo dopo che siano trascorsi i tempi predetti dalla data di concessione del precedente prestito.

Come fare domanda e Documenti necessari

Per presentare l’istanza di richiesta dei Prestiti ai pensionati, i documenti necessari da allegare alla domanda sono ascrivibili ai seguenti: carta di identità (o la patente), codice fiscale e un documento attestante il reddito (cedolino della pensione), modello ObisM che attesta quanto viene accreditato ogni mese di pensione netta

Altri documenti che possono essere facoltativamente richiesti: documento di residenza per i cittadini stranieri UE; documento di soggiorno per i cittadini extra-UE e altri documenti (eventualmente richiesti dall’Ente di Previdenza).

I pensionati che vogliono richiedere un Prestito possono presentare la domanda sull’apposito modulo fornito dall’Inps o da altro Ente di Previdenza per via telematizzata.

Prestiti per pensionati: Enti di Previdenza

Oltre all’INPS il più importante e il più conosciuto Ente di Previdenza che gestisce ed eroga la maggior parte degli assegni pensionistici agli autonomi che ai dipendenti (settore pubblico e privato), vi una pletora di Enti di Previdenza che concedono attività creditizie ai propri iscritti.

Ecco la Lista degli Enti di Previdenza che affiancano l’INPS nella concessione dei Prestiti ai Pensionati:

  • ENASARCO, per la previdenza degli agenti di commercio;
  • ENPAM, con i medici e gli odontoiatri;
  • ENPAF, ente previdenziale per i farmacisti;
  • CIPAG, la cassa di previdenza per i geometri liberi professionisti
  • ENPALS, ente previdenziale per chi lavora nello spettacolo, come i musicisti o gli animatori;
  • INPGI, per i giornalisti.

Fino all’anno 2011 nella lista figurava anche l’INPDAP, l’ente pensionistico rivolto ai lavoratori dipendenti del settore pubblico: con il Decreto Salva Italia l’Ente è stato accorpato all’interno dell’INPS, che oggi è il soggetto competente del trattamento pensionistico di tutti i lavoratori del settore pubblico e ministeriale.

I prestiti per pensionati sono un finanziamento facile da richiedere per tutti coloro che percepiscono una pensione di anzianità superiore la soglia minima.

Inoltre, non ci sono problemi relativamente allo status di pagatore dato che la garanzia per l’ente erogatore è rappresentata dalla prestazione pensionistica che viene accreditata mensilmente.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY