Piano Garanzia Giovani: successo o prevedibile flop?

La disoccupazione giovanile in Italia è al 44,2%. l’Unione Europea, che in genere non è un fulmine nel comprendere i trend in atto ed è sicuramente lenta quando si tratta di prendere delle decisioni coraggiose, ha deciso di intervenire. Per ora, comunque, l’unico strumento messo in campo è il “Piano garanzia giovani”. Annunciato in pompa magna dal Governo Renzi, che ovviamente ne ha curato la realizzazione nella sua versione italiana, è attivo già da qualche mese. Precisamente, dal 1° maggio, data simbolica e che ha contributo a caricare di significato l’iniziativa.

E’ ancora presto per tirare conclusioni e dare giudizi definitivi. C’è però qualcuno che ha pensato bene a realizzare uno studio preliminare, una sorta di panoramica, e quel qualcuno è Repubblica degli Stagisti, da sempre al fianco dei giovani e, in generale, di coloro che vengono vessati nel mercato del lavoro, o che nemmeno riescono a entrarci.

Lo studio è in verità un sondaggio di grandi realizzato su 1.580 ragazzi che in qualche maniera sono venuti a contatto con questo strumento.

Il dato più importante e che in qualche modo restituisce la cifra del fallimento a cui potrebbe andare incontro il Piano garanzia giovani, è il “voto” che gli intervistati gli hanno assegnato. In media, un misero 4. Nemmeno la sufficienza quindi. E’ legittimo dunque pensare che il piano, almeno limitatamente alla maggior parte delle persone interpellate, non abbia funzionato a dovere. Ma, nello specifico, cos’è andato storto? A deludere sono stati i contenuti del colloquio. Dalle risposte risulta che per larga parte si sono rivelate delle perdite di tempo. Il 40% degli intervistati ha risposto che al colloquio non gli è stato proposto nulla di concreto. Il 43%, invece, ha rivelato che durante il colloquio è stato solo fatto accenno a generiche offerte di lavoro o di stage. Poche sono state le offerte di servizio civile (2,5%) e ancora meno le proposte di corsi di formazione (2%). E le offerte vere e proprie? Solo l’11% è stato adeguatamente informato sulle proposte di lavoro attualmente presenti nel database del Piano. Un po’ poco per sperare in una inversione di tendenza.

Anche perché le aspettative dei ragazzi sono – giustamente – altre. Dal Piano si aspettano che risolva i loro problemi. Si sono fidato di quanto ha detto il Governo e adesso vogliono toccare con mano la possibilità di entrare nel mondo del lavoro. La presenza diffusa di questo pensiero si evince sempre dal sondaggio di Repubblica degli Stagisti. Alla domanda: “Cosa ti aspetti dal Piano”, il 61% ha risposto “trovare un lavoro”. Solo una minoranza è in cerca del servizio civile o di un corso di formazione.

Ricordiamo che i dati del sondaggio sono ancora preliminare e la fotografia “scattata” non può essere considerata realistica al 100%. Comunque, è vicino il tempo in cui si potrà compiutamente verificare l’efficacia del Piano garanzia giovani: sono state raccolte oltre 330mila adesioni tra gli under 30, e questo è un dato accertato, diffuso in conferenza stampa dal Ministero del Lavoro.