Pfizer – Allergan: salta la fusione dei colossi farmaceutici

Pfizer è in procinto di annunciare ufficialmente la rinuncia alla fusione con Allergan: a scoraggiarla le nuove misure del Tesoro Usa dirette a penalizzare il tax inversion e quindi la fuga delle aziende americane all'estero

Tra Pfizer ed Allergan niente più fusione. La grande multinazionale farmaceutica Usa, produttrice del Viagra, ha deciso di rinunciare al progetto di unione con la Allergan (che produce fra l’altro il Botox) a seguito della mannaia calata dal governo americano sul cosiddetto tax inversion.

 

Pfizer_Logo.svgSalta dunque un affare di circa 160 miliardi di dollari.

Tax inversion è il nome con cui vengono denominate quelle strategie delle aziende americane che portano la propria sede fiscale all’estero, per sfuggire al fisco Usa. La principale strategia è appunto quella della fusione o acquisizione di aziende straniere, come era il caso di cui parliamo.

Il caso Pfizer-Allergen apparteneva a questa categoria: infatti la società più piccola avrebbe acquisito la più grande (la Pfizer) un escamotage chiaramente per eludere il carico fiscale Usa. Il vantaggio per la grande azienda sarebbe stato che nei fatti avrebbe continuato a godere delle strutture e dei servizi presenti in America – senza pagarne i costi alla collettività.

Su operazioni del genere va invece a pesare la nuove serie di provvedimenti dell’amministrazione Obama, per mezzo del dicastero del Tesoro.

Di  fronte alle misure fiscali annunciate dal Governo, la convenienza per la Pfizer evidentemente è venuta meno : per questo motivo il consiglio di amministrazione dell’azienda ha deliberato l’abbandono della fusione, cosa già comunicata alla Allergen.

A fronte della rinuncia alla grandiosa operazione finanziaria, la Pfizer dovrà versare una penale ancora da definire alla Allergen.

La svolta è seguita alle indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal e dal Financial Times, che spiegavano come le misure del Governo americano sarebbe state molto più pesanti del previsto, rendendo del tutto sconveniente l’operazione. Lo stesso quotidiano di New York ha ripercorso tutta la vicenda sino all’ultimo sviluppo.

L‘Allergen ha sede fiscale in Irlanda, dove il carico fiscale è notoriamente molto più leggero, e l’avrebbe quindi “trasmessa” alla Pfizer dopo l’acquisizione inversa – ma la penalizzazione conseguente avrebbe vanificato tutto. Se davvero la penale da versare consistesse in 400 milioni di dollari come da indiscrezioni, sarebbe ben poca cosa rispetto al valore di 200 miliardi del colosso della farmaceutica made in Usa.

Piuttosto va ricordato che già due anni fa la Pfizer rinunciò in fase già avanzata al progetto di acquisizione della svedese AstroZeneca.

Evidentemente quello dell’azienda americana è un punto fermo della propria visione finanziaria a lungo termine: ma il nuovo corso della politica fiscale americana (che difficilmente cambierà dopo le elezioni di fine anno) potrebbe portarla ad un cambiamento di rotta radicale.