Petrolio: caratteristiche, tipologie e prezzi

Molto spesso le persone parlano arbitrariamente di “petrolio” come se fosse una sola singola sostanza e come se ne esistesse una sola singola universale tipologia, senza differenziazione, ma la realtà è un’altra, esistono varie caratterizzazioni della sostanza nera più nota al mondo. Cos’è il petrolio? Come si forma il prezzo del petrolio?

Nel suo stato naturale, ossia non raffinato, abbiamo a che fare con il greggio in varie forme di densità e consistenza, dal molto sottile, leggero e fluido ad uno più spesso e pesante. C’è anche un’estrema variazione nel colore del petrolio estratto dalla terra che varia da un giallo dorato fino a un giallo scurissimo e poi al più classico e conosciuto, profondamente nero.

Principi di distinzioni di tipologie e quotazioni del petrolio

Come si è scelto di distinguere le varie tipologie di petrolio?

Per avere un vocabolario comune tra tutti quelli che commercializzano il cosiddetto “oro nero” si è ufficialmente deciso di utilizzare riferimenti ai “luoghi geografici” per classificare il greggio in modo descrittivo. Ciò è dovuto al fatto che le proprietà del petrolio cambiano a seconda della provenienza di estrazione. Le tre principali variazioni concernono tre fattori: viscosità, volatilità e tossicità. Per spiegarli brevemente: più è viscoso più è difficile da pompare dalla terra e raffinare, quindi un valore elevato di viscosità fare aumentare il prezzo del petrolio. Invece, Più è volatile più facilmente aumenta il quantitativo disperso nell’aria, quindi più risulta difficile e complicato il processo di contenimento, più le quotazioni del petrolio aumenteranno. Più è tossico più è pericoloso in caso di perdita e conseguente inquinamento di un territorio naturale (il classico esempio è la petroliera che affonda). Una dispersione di petrolio provoca danni all’ambiente indipendentemente dalla tipologia, ma è chiaro, che una tipologia più “ecologica” risulta più cara.Quotazioni petrolio, Bent Wti

Brent e wti: le principali tipologie di petrolio sui mercati finanziari.

Per chi fa trading e investe sulla materia prima del petrolio, sa che la distinzione principale viene fatta con queste due macro categorie.

Il “Brent”, d’origine europea rispetto al suo cugino (WTI) americano, la sua “API Gravity” unità di misura per misurare il peso del petrolio, risulta attorno ai 38,3 gradi, il che lo rende un olio greggio “leggero”, ma non così leggero come il WTI, principalmente texano. Il primo richiede più processi di raffinazione ed è considerato meno puro rispetto al secondo. Il petrolio WTI si posiziona allora su una fascia più premium rispetto al Brent.

Il prezzo del petrolio oggi ha una variazione di circa 2$ tra Brent (più caro) e WTI (meno caro) dovuta ai costi di maggiore raffinazione citati.

Come viene la stabilita la quotazione del petrolio?

La quotazione del petrolio e conseguentemente il prezzo al barile è sostanzialmente dato dagli accordi o dai disaccordi tra i maggiori paesi produttori, di cui la maggioranza fa parte del cartello denominato OPEC. Qualora ci fossero accordi, come in questo momento storico, su congelamenti sulle scorte e sulle eventuali estrazioni, allora il prezzo del petrolio oggi salirebbe, qualora ci fossero solo disaccordi tra questi paesi e la produzione delle scorte rimanesse a scapito di ogni singolo produttore, si potrebbe assistere ad un aumento dei barili in circolazione e per la legge della domanda dell’economia, se aumenta la quantità prodotta (offerta), ma la domanda resta invariata, assisteremo ad un calo delle quotazioni del petrolio.

Aumenti o cali dell’oro nero non possono che riflettersi istantaneamente sulle pompe di benzina. Per avere una chiara visione dei valori minimi e massimi in cui possiamo incorrere rispettivamente ai prezzi di mercato del petrolio, possiamo andare sul sito del Ministro dello Sviluppo Economico che con dei parametri stabilisce un tetto minimo e massimo su cui il prezzo può sbattere e/o rimbalzare.

Grafico petrolio

Per vedere singolarmente i grafici del petrolio BRENT e WTI, potete semplicemente digitare su google “grafico petrolio BRENT” o “grafico petrolio WTI”, oppure semplicemente dare un’occhiata ai grafici seguenti:

grafico petrolio BRENT




grafico petrolio WTI