Petrolio: scorte Usa giù, quotazioni in rialzo

Crollo per le scorte di petrolio Usa, al di sotto delle previsioni degli analisti. I prezzi del greggio a New York virano al rialzo. L’amministrazione per l’energia degli Stati Uniti stima un aumento delle quotazioni in questa seconda parte dell’anno e nel 2018.

Petrolio: scorte Usa in calo

In calo le scorte di petrolio nell’ultima settimana di oltre 4,72 milioni di barili, al di sotto delle attese del mercato. I prezzi dell’oro nero chiudono la seduta in rialzo a New York.

Gli analisti prevedevano un calo ma più contenuto a quota 3,1 milioni di barili.
Forte contrazione anche per le riserve di benzina, diminuite di 4,44 milioni di barili rispetto a stime di 0,6 milioni di barili.

Le quotazioni del greggio, dopo la diffusione dei dati del dipartimento americano, hanno nuovamente oltrepassato al rialzo i 47 dollari al barile.

Petrolio analisi e previsioni

I prezzi del petrolio sono attesi in crescita nella seconda parte dell’anno fino a 53 dollari. Un incremento stimato anche nel 2018 a 56 dollari al barile. È quanto contenuto nel report previsionale dell’amministrazione per l’energia degli Stati Uniti.

Gli analisti dell’IEA si attendono nel breve quotazioni del WTI al di sopra nuovamente dei 50 dollari al barile.

L’International Energy Agency ha messo in risalto che la produzione globale americana è aumentata a 9,4 milioni di barili al giorno. Atteso inoltre un incremento della domanda mondiale di greggio nell’anno in corso di 1,5 milioni di barili al giorno, un dato superiore alle precedenti stime.

L’IEA tiene a sottolineare che la probabile crescita dei prezzi del greggio è sostenuta dal rallentamento dell’aumento del numero degli impianti americani, sempre in rialzo ma con una tendenza di molto inferiore rispetto all’ultimo periodo.
Un trend che viene confermato anche dalle notizie ufficiali provenienti dagli Stati Uniti dove nelle ultime settimane si è assistito a un poderoso calo delle scorte di greggio Usa.

Ricordiamo che i prezzi del petrolio sono oggi lontanissimi dai livelli record di 145 dollari al barile registrati nel 2008 ma la estrema volatilità di questo asset rende possibili diversi scenari futuri, anche di tornare ai livelli storici di 100 dollari al barile, come auspicano i paesi produttori membri dell’OPEC.

Al momento sui mercati internazionali il prezzo del Brent è in leggero calo dello 0,22 per cento a quota 49.59 dollari al barile mentre il WTI scende dello 0.25 per cento a 47.2 dollari.

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