Petrolio in salita e rincari alle pompe per Ottobre 2016

Dopo il crollo del prezzo del Petrolio provocato dalla mancata intesa sulla produzione giornaliera, sembra che con “l’accordo Opec” finalmente i membri del cartello abbiano raggiunto un punto d’unione. Il riflesso istantaneo si è riversato sui prezzi alle pompe di benzina che già dalla scorsa settimana, ma soprattutto nei giorni a venire, vedranno salire i prezzi.prezzo petrolio in crescita

Petrolio in salita questo inverno, di quanto?

Superati i 50$ a barile, prezzo di resistenza psicologica rimasto infranto nel periodo trascorso primavera-estate. Approssimativamente, gli analisti della Goldman Sachs, stimano un incremento tra i 7 e i 10 dollari al barile, che corrisponde ad un rincaro di una decina di centesimi per le insegne petrolifere italiane.

Quali sono i prezzi CORRETTI da aspettarci per il rifornimento?

Secondo il “Ministero dello Sviluppo Economico” attualmente la variazione dei prezzi per la benzina verde con servizio alla pompa per 1000 cl dovrebbe attestarsi tra un minimo di 1.454 e un massimo di 1.684, mentre potremmo trovare il gasolio con servizio alla pompa per 1000 cl tra un minimo di 1.234 e un massimo di 1.369.

I timori più grandi risultano essere più che per i produttori per gli automobilisti che temono i prezzi del 2012, dove la benzina ha superato in alcuni distributori il prezzo di 1,9€. per litro e il gasolio anche l’1,8€ per litro.

Timori ben fondati visto che, Alexei Ulyukayev, ministro dello Sviluppo economico russo, auspica un superamento dei disaccordi Opec e sollecita al congelamento della produzione di petrolio, che si attesta attorno ai 32.5-33 milioni di barili al giorno.

“Abbiamo detto che siamo pronti a sostenere gli sforzi per congelare la produzione di petrolio. Il livello è in discussione, ma nel complesso, siamo pronti a sostenerla”, ha detto Ulyukayev ai giornalisti in Kazakistan.*

A ulteriore conferma di un rialzo dei prezzi del petrolio e simultaneamente, dei prezzi del carburante, è stato l’incremento di posizioni “long” o per meglio dirla all’italiana, “a rialzo”, da parte dei money manager sui futures del WTI statunitense, una tipologia di petrolio estratta in Texas, caratteristica per essere più leggera del più noto “Brent” con soltanto lo 0,24% di zolfo nella sua composizione.

Come affrontare il petrolio in salita e i rincari alle pompe? 

I consumatori non possono che affidarsi alle vecchie e ben note strategie, come le carte fedeltà o la speranza di incappare in dei buoni carburanti, come quelli messi a disposizione da “McDonald” insieme a “TotalErg” con l’operazione “Mc&Go” conclusa il 20 luglio, dove a fronte di una spesa minima di 5,40 potevano ottenere uno sconto di 5€ per i benzinai TotalErg, utilizzabile a fronte di un rifornimento minimo di 20€.

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