Petrolio: prezzi in calo ma previsioni in rialzo

Prezzi in calo per il petrolio sui mercati internazionali ma le previsioni degli analisti rimangono positive e orientate verso il sorpasso di quota 70 dollari nei prossimi mesi. I più ottimisti, come gli esperti di Goldman Sachs, stimano il superamento della barriera degli 80 dollari.

Petrolio quotazioni

Le quotazioni del petrolio sono in ribasso nelle ultime ore sui mercati, con il Brent ed il WTI arrivati a cedere nel corso della giornata più di un punto percentuale.

Un sentiment negativo alimentato da un clima non favorevole che si sta registrando sui mercati azionari.

Anche a Piazza Affari i titoli del settore evidenziano un calo generalizzato, con Eni in arretramento dell’1,45 per cento a quota 14,17 euro, con Saipem che cede lo 0,75 per cento a 3,67 euro e Tenaris in territorio negativo dello 0,65 per cento a 13,66 euro.

Gli analisti sono comunque convinti che le tre società italiane beneficeranno dei rialzi generalizzati del prezzo del petrolio e riusciranno così a recuperare una parte degli utili persi negli ultimi anni a seguito del crollo delle quotazioni.

Petrolio: prezzi e previsioni

Nel 2018 l’oro nero ha intrapreso comunque una fase ascendente, oltrepassando la barriera dei 65 dollari.

Buona parte degli analisti ritiene che malgrado gli ultimi ribassi, il trend di crescita delle quotazioni del greggio sarà confermato nei prossimi mesi e nel corso della seconda parte dell’anno si posizionerà stabilmente oltre quota 70 dollari.

Rimangono dunque buoni i fondamentali del petrolio che tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 spingeranno i prezzi su livelli che non si riscontravano ormai da tempo.

Un incremento delle quotazioni che sarà sostenuto soprattutto dal prolungamento dei tagli alla produzione decisa dai paesi dell’Opec e da alcuni importanti produttori esterni al cartello, in primis la Russia.

Tra le banche d’affari particolarmente ottimista Goldman Sachs che prevede un balzo del barile oltre gli 80 dollari.

Più pacate le previsioni degli esperti di Equita che ritengono un ulteriore rally dell’oro nero poco probabile a breve e una crescita a 70 dollari più fattibile nei prossimi mesi. Per quanto concerne le stime sull’intero anno, si attestano in un range compreso tra 60 e 65 dollari. Al momento la situazione del greggio sui mercati internazionali risulta piuttosto debole, con il Brent in ribasso dello 0,48 per cento a 68.25 dollari al barile e il WTI in contrazione dello 0,75 per cento a 64.96 dollari.

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