Petrolio incerto: le dichiarazioni del ministro iracheno generano instabilità

Petrolio incerto in questi giorni. Siamo ormai di fronte a continui rimbalzi del prezzo. Dopo la spiccata salita verso i 50$ a barile, la situazione si è praticamente stabilizzata e sembra che il valore dell’oro nero non voglia schiodarsi assolutamente da quel livello.

Petrolio incerto: quali sono le cause?

Il petrolio è riuscito ad arrivare alla soglia dei 50$ grazie alle presunte possibilità di un accordo tra i paesi dell’OPEC, ossia dei suoi principali produttori. Dapprima, l’incertezza era generata dalla Russia, che sembrava non volesse partecipare alla trattativa con una flessibilità nulla. Poi, una volta che tutto il clima sembrava si fosse stabilizzato, sono arrivati i primi problemi. Oggi il problema è quello del ministro iracheno, Jabber Al-Luaibi, che ha dichiarato ieri di essere d’accordo con le politiche dell’OPEC, ma di volere un occhio di riguardo per Baghdad visto che nel suo paese deve fare tutti i giorni i conti con l’ISIS. petrolio incertoEssendo l’Iraq, il secondo produttore dell’OPEC con 4,7 milioni di barili di petrolio al giorno, subito dopo l’Arabia Saudita, oggi ci si aspettava un crollo o almeno una parziale discesa del prezzo a causa di queste dichiarazioni. Questa mattina però nessun segno meno all’apertura dell’oro nero, tutto sempre stabile sui 50$ a barile anche nonostante l’incremento delle perforazioni avvenute in territorio USA, dove gli americani spingono per riconquistare parte della quota di mercato ceduta all’OPEC.

Cosa ci si aspetta allora da questo petrolio incerto?

Continuano le attese o meglio, continua il countdown per il 30 novembre, data in cui ci sarà la riunione preannunciata dei paesi membri dell’OPEC. Da lì in poi ci sarà l’esito più certo e definitivo su quali politiche verranno adottate.

Da un punto di vista di analisi tecnica, fino alla scorsa settimana sul grafico giornaliero si stava delineando un testa spalle capovolto. Effettuando la proiezione del collo della figura si poteva dedurre che il prezzo sarebbe salito almeno fino a 70$ a barile.

Non resta che rimanere a vedere allora se il grafico ha un’altra volta predetto quanto poi sarà svelato a livello macroeconomico.