Perché Investire nella Borsa Indiana con gli ETF?

Per chi desidera investire nella Borsa Indiana, oltre agli onerosi fondi attivi reperibili in qualunque banca, è possibile optare per diverse tipologie di ETF.

Cosa sono gli ETF?

ETF è l’abbreviazione di Exchange Traded Fund e indica una particolare forma di investimento

Gli ETF possono essere negoziati in Borsa proprio come se fossero titoli azionari, perseguono l’unico obiettivo di replicare l’indice di riferimento mediante una gestione esclusivamente passiva; il loro prezzo è pressochè basso.

Per la loro struttura i gestori hanno la possibilità di ottimizzare le operazioni di vendita/acquisto, facendo sì che i costi gestionali siano ridotti.

Grazie a tali vantaggi, è possibile diversificare i fondi in maniera facile e veloce, ridurre i rischi degli investimenti, ma anche di beneficiare della trasparenza informativa e della flessibilità delle azioni in tempo reale.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare che gli ETF sono più liquidi quindi più facili da comprare o vendere perché scambiati in Borsa quotidianamente.

Investire in ETF: come funziona?

Gli ETF sono fondi passivi e la loro performance segue l’andamento di un determinato indice; pertanto, il loro rendimento è dovuto esclusivamente a quest’ultimo fattore e non alle capacità di un gestore, che non può disporre di una vasta scelta di titoli da acquistare.
Questo fa sì che si può conoscere fin da subito la tipologia di prodotti su cui verranno investiti i risparmi.

Il prezzo di un ETF è costituito dal valore della quota del fondo a cui il market maker aggiunge o toglie uno spread, a seconda che un investitore voglia acquistare o vendere.

Perchè investire nella Borsa Indiana?

Investire in India risulta attualmente essere un’idea vincente, poichè è uno dei Paesi emergenti con il tasso di crescita e di sviluppo più veloce al mondo, specie nel settore delle tecnologie informatiche.
Molte imprese americane ed europee si affidano infatti a quelle indiane per ricevere servizi di contabilità, assistenza clienti telefonica e tramite chat, produzione di materiali industriali e sviluppo di software.

In più la popolazione dell’India è in continua crescita, tanto da essere diventato il Paese più abitato del pianeta dopo la Cina.

Perchè preferire gli ETF agli altri titoli?

Naturalmente chi desidera investire in India non è obbligato a puntare sugli ETF, ma è consigliato preferirli ad altri titoli azionari per i seguenti motivi:

  • sul mercato indiano risulta alquanto complicato investire sui singoli titoli;
  • i fondi più redditizi sono quelli più economici, sia nella gestione attiva che passiva;
  • non è garantita la durata nel tempo della gestione attiva;
  • possono essere acquistati e venduti anche durante la medesima giornata in via immediata e a prezzi perfettamente noti;
  • non presentano commissioni di entrata, di uscita e di performance;
  • la possibilità di prendere posizioni su di un indice attraverso una sola operazione di acquisto o di vendita;
  • gli ETF non sono esposti ad un rischio di insolvenza neppure nel caso in cui le società che si sono occupate della costituzione e della gestione risultino insolventi.

Quali sono gli indici indiani più importanti?

Gli indici indiani quotati in Italia sono due: l’MSCI India e il Nifty 50:

  • MSCI India: dispone di 79 azioni ed è più diversificato rispetto al Nifty 50.
    Il settore di rilievo è quello finanziario (21%), susseguito dall’IT (18%) e dall’energia (15%);
  • Nifty 50: si tratta di un indice costituito dalle cinquanta imprese indiane più importanti, facenti parte di ventidue settori diversi.

Quello finanziario è il settore maggiormente rappresentato, poichè ha un’influenza superiore al 34%, seguito dal quello energetico (15,87%) e della consulenza informatica/IT (15,05%).

Le aziende più potenti sono HDFC Bank e Reliance Industries, che operano rispettivamente nel settore bancario ed energetico/petrolifero.

I migliori ETF Indiani su cui investire

I migliori ETF operanti in Italia per investire in India, hanno tutti la replica sintetica unfunded SWAP e sono:

  • Lyxor MSCI India: l’ISIN è FR0010361683, ha un costo dello 0,85% annuo, il fondo di 870 milioni di Euro ed è di accumulazione.
    Il 2018 è stato per il suddetto l’anno peggiore, in quanto ha registrato un calo di redditività pari al -4,40%.
    Il migliore è stato invece il 2014 con una crescita del +37,56%;
  • Xtrackers Nifty50 ETF: l’ISIN è LU0292109690, ha un costo dello 0,85% annuo e ha registrato il miglior rendimento, poichè l’indice Nifty 50 ha dato ottime performance durante questi ultimi tre anni;
  • Amundi MSCI India: il suo ISIN è LU1681043086 e il suo costo è di 0,80% annuale.
    In questo caso i settori più importante sono quello finanziario (24%), tecnologico (17%) ed energetico (14%).
    Si tratta di un ETC accumulativo, poichè reinveste automaticamente i dividendi senza distribuirli.
    Ha pero una volatilità piuttosto alta: negli ultimi cinque anni è stata del 18,40%, mentre negli ultimi dieci ha raggiunto una percentuale del 20%.
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