Perché conviene fare trading online ?

Come fare trading online? Conviene iniziare ora ? Se ti stai ponendo queste domande, tranquillo, non sei il solo. Inoltre, sei capitato anche nel posto giusto per avere tutte le informazioni utili al riguardo.

In effetti, complice la crisi del lavoro dipendente ormai cronica e partita negli anni ‘90, in molti stanno cercando vie autonome per guadagnare.

Purtroppo, anche la strada di avviare attività commerciali si è resa complicata, data la sempre crescente pressione fiscale a cui si è sottoposti; la burocrazia asfissiante che ci fa passare mesi sballottati da un ufficio all’altro; la crisi partita nel 2008 che ha sconvolto l’economia tradizionale e ha reso le persone meno avvezze a spendere; la criminalità organizzata ancora radicata anche al Nord.

E così in molti stanno cercando nuove strade, offerte dal digitale. Il trading online è una di queste.

Attualmente la soluzione migliore per fare trading online è quella di utilizzare il broker eToro. Si tratta di un broker autorizzato con servizi innovativi come quello del social trading che permettono di ricevere consigli per orientare con successo le proprie operazioni. Per saperne di più sui servizi di eToro clicca qui per visitare il sito ufficiale.

75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Le criptovalute aumentano l’interesse verso il trading

E siamo proprio al secondo motivo, quello tecnologico. Grazie ai moderni smartphone e tablet, accedere ai mercati finanziari è diventato molto più semplice. Basta fare tap sulle app dei Broker ed il gioco è fatto. Sia che ci troviamo in casa che ai giardinetti pubblici, in una palestra, nella nostra auto o in un mezzo pubblico.

Certo, la facilità di accesso non vuol dire che il trading online sia un gioco da ragazzi. Serve tanta preparazione, sia teorica che pratica. E di ciò ce ne occuperemo in un paragrafo a parte.

Infine, ci sono anche nuovi asset che hanno avvicinato i più al trading online. Ossia le criptovalute.

Dopo alcuni esperimenti falliti negli anni ‘90 e nella prima metà 2000, per motivi legali o finanziari, la prima criptovaluta concreta l’abbiamo nel 2008, da una idea di Satoshi Nakamoto. Pseudonimo dietro il quale si cela o si celano i suoi creatori ancora oggi rimasti anonimi malgrado varie ipotesi circolate in questi anni.

Dopo il Bitcoin sono nate tantissime altre criptovalute, tanto che ad oggi se ne contano quasi 1500. Sebbene alla fine le più importanti restino una decina.

Tra queste, abbiamo per esempio Ethereum e Ripple, ormai da tempo saldamente rispettivamente al secondo e terzo posto per capitalizzazione di mercato.

Queste criptovalute, oltre ad essere monete virtuali, sono autentici sistemi economici paralleli a quelli tradizionali. Nate proprio per sottrarre potere a banche e istituzioni. Capaci di manipolare il mercato a proprio piacimento. Non a caso, le istituzioni nazionali e sovranazionali cercano di legiferare e limitarne l’uso.

Orbene, le criptovalute hanno avvicinato molti al trading online con il fatto che il Bitcoin abbia raggiunto nel corso del 2017 quasi 20mila dollari di prezzo. Il che ha reso le criptovalute anche interessanti asset su cui investire tramite CFD.

Detto questo, di seguito vediamo perché conviene il trading online e come fare trading online in modo sicuro.

Perché trading online conviene

Partiamo subito col rispondere alla domanda principale dell’articolo: perché il trading online conviene?

In quanto, rispetto ad altre forme di investimento tradizionale, è più facilmente accessibile. Basta infatti iscriversi ad una piattaforma di trading online, chiamata Broker. Che però deve rispondere a certe caratteristiche precise, che vedremo più avanti.

Inoltre, altro fattore che rendere conveniente il trading online è il basso livello di investimento iniziale che richiede. Infatti, in genere i Broker chiedono non più di 250 euro di capitale iniziale.

Ad esempio eToro (clicca qui per il sito ufficiale) richiede un deposito basso e contemporaneamente offre una serie di servizi come il copy trading e il social trading che permettono a tutti di copiare dai migliori ed iniziare subito. Se non conosci eToro trovi la recensione di webeconomia qui.

Ma ci sono Broker che richiedono anche 100 o perfino 10 (come IqOption).

Puoi leggere la recensione su IQ Option qui.

Cifre irrisorie se si considera quanto occorre investire per aprire un negozio fisico (tra fitto del locale, dipendenti da pagare, luce, rifiuti, contributi Inps, da versare pagare un commercialista, ecc.) o un negozio online (almeno che non siamo noi pratici di realizzazione siti, occorre comunque affidarci ad un informatico, oltre a pagare un canone annuo per il dominio, apertura e gestione Partita Iva, ecc.).

O anche operare come mercatari, dato che occorre pagare le tasse per occupazione suolo, comprare di volta in volta la merce da vendere, ecc.

Naturalmente, ci sono dei costi da sostenere anche per il trading online. I Broker, per esempio, trattengono lo Spread sui profitti realizzati. Inoltre, richiedono commissioni per i servizi che offrono ai trader iscritti. Infine, occorre anche pagare una tassa del 26% annua sui profitti conseguiti.

Tuttavia, si tratta di costi postumi, che pagherete di volta in volta e se andrete bene col trading. Invece un dipendente va sempre pagato, così come le bollette, il fitto di un locale, l’occupazione suolo, ecc. Sono costi fissi che pagherete a prescindere, anche se le cose vanno male.

Quando conviene

Quando conviene il trading online? Data la modesta somma di ingresso richiesta, il trading conviene soprattutto quando si ha del tempo a disposizione per seguire i mercati finanziari.

Certo, anche in assenza di tempo, potreste comunque pagare un consulente che se ne occupi. Ma ciò ovviamente vi comporterà un costo aggiuntivo.

Potete anche affidarvi ad un Trading bot, ossia un Broker di trading automatico. Dovrete voi inserire le impostazioni di come preferite che si svolta il trading, potendole anche modificare in corso d’opera. A volte però, e soprattutto per i primi tempi, potreste avere bisogno di un tecnico che vi coadiuvi.

Il trading online conviene però anche quando si ha la volontà di formarsi, sia dal punto di vista teorico che pratico. Per non fare scelte sbagliate. Avere una laurea in Economia non vuol dire che siate già pronti. Così come non averla non pregiudica nulla.

Inoltre, conviene quando si ha qualche soldo da parte che si può investire, e quindi, anche perdere. Non investite denaro che vi occorre per cose fondamentali, come cibo, vestiti, pagamento di bollette, istruzione vostra o dei vostri figli, rimborsi di prestiti, ecc.

Si deve trattare di un surplus che potete permettervi di perdere. Perché dovete sapere che tra i 7 e i 9 trader su 10 conseguono perdite. Quindi sarà molto più facile perdere che guadagnare.

Infine, il trading online conviene quando si ha un carattere molto mite. Possibilmente freddo dinanzi a certe situazioni.

Può capire che dinanzi a investimenti in perdita, subito decidiate di chiudere l’operazione per il timore che vada troppo in basso. O, di contro, la manteniate aperta sperando che si riprenda.

Oppure, nella situazione opposta, potreste chiudere in fretta un trading al rialzo per il timore che il trading positivo si arresti. Oppure, che continui ancora e magari esso finisca per fermarsi.

Certo, molto lo fa anche l’esperienza. Negli anni, acquisirete intuito nel capire quando è il momento giusto di chiudere un trading online. Così come scegliere su quali asset investire in un determinato periodo.

L’emotività gioca un ruolo fondamentale anche nella vostra voglia di proseguire o meno nel trading. C’è infatti chi già si deprime dinanzi a qualche puntata sbagliata e qualche perdita. Non ritenendo più adatto per questo ruolo.

Certo, se si incassano molte perdite occorre fermarsi e capire se è ancora il caso di continuare. Comprendere dove si sta sbagliando.

Datevi un tot di tempo per fare un bilancio e una somma limite oltre la quale non volete più andate.

A chi conviene

Questa questione riassume un po’ quanto detto fino ad oggi. Racchiudendola in pochi punti. Il trading online conviene a chi:

  • ha voglia costante di formarsi ed informarsi, perché i mercati finanziari sono in continua evoluzione
  • ha denaro da poter perdere messo da parte
  • a chi ha un carattere poco o per nulla emotivo, che non lo spinga a fare scelte tardive o troppo affrettate

Dove conviene fare trading online

Il Trading online conviene svolgerlo su Broker che abbiano determinate caratteristiche. Onde evitare di incassare troppe perdite o di subire truffe. Ecco le principali:

Conto demo

Il Conto demo è la simulazione di un conto vero e proprio, in quanto prevede dei soldi virtuali. E’ quindi importante per chi è alle prime armi e vuole fare pratica, oppure per i trader già esperti che però vogliono provare una nuova strategia.

Ava però ricordato che il Conto demo non va preso come un gioco, ma come un mezzo per imparare. Quindi comportatevi come se i soldi fossero veri, e non fate scelte troppo spinte nella consapevolezza che non lo siano. Altrimenti, si rischia che quando farete sul serio si possano subire pesanti perdite.

Materiale formativo

Il Broker ha tutto l’interesse che voi diventiate bravi trader. Così ci guadagnerà lui stesso. Quindi, oltre al Conto demo, vi metterà a disposizione altro materiale per la parte teorica.

Quindi potreste scaricare ebook, seguire seminari online (Webinar), corsi on demand a pagamento, assistere a convegni dal vivo organizzati nelle principali città a cadenza solitamente annuale.

Ad esempio il broker Investous (clicca qui per visitare il sito ufficiale) offre molto materiale gratuito per iniziare a fare sul serio col trading. Molto utili i segnali gratis (che puoi scaricare da qui) che permettono di ricevere consigli pratici per poter essere subito operativi sui mercati,

CFD

Un Broker offre la possibilità di operare tramite Cfd, che è un acronimo di Contract for difference e traducibile proprio in Contratto per differenza. Uno strumento finanziario di tipo derivato in quanto riflette il valore di un asset sottostante.

I CFD sono molto comodi in quanto permettono di investire su una pluralità di asset della più svariata natura. Senza doverli possedere direttamente.

Ancora, permettono di massimizzare il proprio conto grazie alla leva finanziaria (della quale ci occuperemo meglio in seguito).

Infine, i Cfd consentono di investire sia sul rialzo di un asset, sia sul ribasso. Rispettivamente quindi long (buy) o short (sell).

Grafici

I grafici consentono visualizzare in modo chiaro l’andamento di uno o più asset in un determinato spazio temporale prescelto (minuti, ore, giorni, settimane, mesi o anni).

Il grafico preferito dai trader è quello “a candela” (dal nome originale candlestick). Per la sua semplicità e chiarezza, proprio perché rievoca la forma di una candela.

Assistenza clienti

Un Broker che si rispetti deve anche fornire una assistenza adeguata alla risoluzione delle nostre problematiche o al chiarimento dei nostri dubbi.

Deve quindi essere in italiano, H24 e 7 giorni su 7. Accessibile in più modi: dalle Live chat alle mail passando per le tradizionali telefonate.

App

Le app consentono ai trader di operare mediante app su smartphone e tablet, così da fare trading ovunque ci si trovi e quando si vuole.

Tuttavia, gli esperti consigliano di usarle solamente al fine di controllare l’andamento degli asset. Mentre le scelte vanno fatte su postazioni più similar professionali come Pc o portatili.

Infatti, è psicologicamente provato che operando su smartphone e tablet si fanno operazioni più a cuor leggero rispetto all’operare tramite Pc.

Leva finanziaria

La leva finanziaria permette di moltiplicare i propri profitti. Viene però definita “arma a doppio taglio” poiché, come moltiplica i profitti, finisce per moltiplicare anche le perdite.

Non a caso, dal primo agosto 2018 sono entrate in vigore in Europa nuove disposizioni che fissano il limite della leva a 1:30. Al fine di limitare i danni tramite il MiFid II.

Del resto, la Leva finanziaria viene definita e considerata una arma a doppio taglio. Infatti, se da un lato moltiplica i profitti, dall’altro potrebbe moltiplicare le perdite in caso di trading non andato a buon fine.

Commissioni e Spread bassi

Nella scelta di un Broker, un trader deve ovviamente valutare anche i costi. Ossia le commissioni e lo spread che impone. Del resto, il mercato si gioca molto su questo, oltre che la qualità dei servizi offerti.

Licenza per operare

Importante poi è il capitolo licenza, in quanto, un Broker che ne ha uno, è trasparente verso i clienti e assolve ad una serie di obblighi nei confronti della legge.

La licenza più importante a livello europeo viene considerata quella rilasciata dalla CySEC, con sede a Cipro. Paese fino al 2012 Paradiso fiscale, poi entrato in Unione europea.

In Italia abbiamo invece la Consob, istituita nel 1973 per dare a questo compito un connotato a-politico. Visto che la vigilanza sui mercati finanziari era affidata al Ministero dell’economia e delle finanze. Organo governativo, e di conseguenza, politico.

Pluralità di asset

Tramite i Cfd, abbiamo detto che è possibile investire su una pluralità di asset. Ecco i principali:

  • Metalli preziosi
  • Materie prime
  • Indici azionari
  • Criptovalute
  • Valute Forex
  • Azioni

Ciascuno di questi asset porta con sé fattori diversi che influenzano il proprio prezzo. Per esempio, la correlazione diretta o indiretta tra un asset e l’altro (se va male uno, va bene l’altro o entrambi bene o entrambi male). Ed ancora, fattori climatici, politici, sindacali, tecnologici, ecc.

Segnali di trading

Si tratta di suggerimenti (segnali) che gli esperti a cui un Broker si è affidato inviano ai trader che ne fanno richiesta su quando e come entrare nel mercato. In genere, vengono inviati mediante sms o in formato mail.

Attualmente il servizio migliore di segnali è fornito dal broker Investous (clicca qui per saperne di più).

Stop-Loss e Take-Profit

Tramite essi, è possibile impostare il livello sul quale si è deciso di arrestare il trading. Onde evitare di conseguire perdite pesanti o profitti minori.

Per stop-loss si intende il livello che, se superato dai prezzi, determina la chiusura della posizione prima che il target prefissato venga raggiunto (generando una perdita).

Per take-profit si intende il livello che determina la chiusura della posizione in guadagno.

Con le app sono stati introdotti take profit e stop loss di tipo dinamici. In tal caso, occorre selezionare la percentuale di ritracciamento dei prezzi che determini la chiusura o l’avanzamento di posizione o prezzi.

In questo modo, si seguirà buona parte del trend in corso, proteggendo almeno una parte dei guadagni che si sono raggiunti.

Di seguito vediamo tre Broker dove conviene fare trading. Per spread e commissioni basse (sono definite spread-only), oltre perché hanno sede a Cipro e quindi sono sottoposti a licenza CySEC.

Fare trading su eToro

eToro (clicca qui per saperne di più) ha iniziato le proprie attività nel 2009 e ha superato quota 10 milioni di utenti. Avvicinandosi ormai al traguardo degli 11 milioni.

Etoro (qui trovi la recensione) offre tutte le caratteristiche prima descritte, anche commissioni e spread bassi.

Si fa poi apprezzare per questi 3 servizi in particolare:

  • Social trading: proprio come un Social network, permette di seguire altri trader e scambiarsi con loro opinioni e suggerimenti sul trading in generale, la situazione dei mercati finanziari, e così via.
  • CopyTrader: meglio noto come Copy trading, consente di copiare i trader migliori (Popular trader), per guadagnare quando si è ancora trader di “primo pelo”.
  • CopyPortfolios: si tratta di panieri dove sono inseriti i migliori asset di una determinata categoria. Vengono gestiti da algoritmi automatici ma sempre supervisionati da tecnici umani.

Per aprire un conto demo gratis su eToro clicca qui.

75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Fare trading su Plus500

Plus500 (clicca qui per saperne di più) si fa molto apprezzare per la sua piattaforma user friendly e per il fatto che sottoponga chi vuole iscriversi ad alcuni quesiti su trading e CFD.

Plus500 (trovi qui la recensione) è sponsor dell’Atletico Madrid, il che è un’ulteriore prova della sua serietà.

Per aprire un conto demo gratis su Plus500 clicca qui.

Fare trading su Investous

Investous (clicca qui per saperne di più) è nato nel luglio 2018 e si fa apprezzare poiché permette di iscriversi ai segnali di trading elaborati da Trading central. Considerata una delle più importanti. Vanta tre sedi, in 3 continenti diversi: Parigi, Hong Kong e New York.

E’ un ottimo broker che offre segnali e tantissimo materiale formativo. Per questi motivi è molto apprezzato sopratutto da chi inizia.

Per aprire un conto demo gratis su Investous clicca qui.

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