Pensioni, si pensa al prestito dalle imprese

Cgil, CISL e UIL hanno avuto l’appoggio pieno da Cesare Damiano per la riforma delle pensioni 2015, si tratta di una riforma all’interno della Legge di stabilità. Secondo l’ex ministro questo tipo di modifica, o meglio manovra, potrebbe essere a costo zero ed è molto importante trattare argomenti così importanti, per migliorare il funzionamento del nostro paese.

Riforma Pensioni e Legge di Stabilità, tempo fino al 15 ottobre

Il Presidente della commissione lavoro della Camera è pronto a confrontarsi, ancora una volta, con il Governo per offrire tutti i chiarimenti necessari per la riforma delle pensioni 2015. La riforma dovrà essere completata entro il 15 ottobre, giorno in cui il Governo Renzi promuoverà la manovra finanziaria.

All’interno della bozza di legge di stabilità del 2016 sono previsti degli interventi costosi e tutti non saranno di certo possibili considerando una spending review che è stata tagliata, o per meglio dire, dimezzata. Questo significa che lo spazio di manovra per la riforma delle pensioni è davvero ristretto, ma c’è un barlume di speranza per l’Italia in quanto, secondo l’Ansa, pare che gli interventi che saranno cancellati saranno quelli riguardanti la flessibilità di accesso del trattamento previdenziale.

Le riforme della pensione anticipata sono ancora in fase di valutazione da parte di Giuliano Poletti, attuale ministro del Lavoro, e Pier Carlo Padoan responsabile del MEF. Lo scopo è trovare la soluzione meno costosa per le finanze pubbliche italiane, considerando i vantaggi per i lavoratori in quanto se le sanzioni saranno alte per il prepensionamento, sicuramente gli italiani non sceglieranno questa opzione con il rischio che tutto resti invariato.

Una delle ipotesi per la riforma delle pensioni sembra essere un prestito pensionistico, in pratica si tratta di una specie di prestito previdenziale a carico delle varie imprese, si tratta in pratica di una soluzione per la conclusione anticipata della carriera del lavoratore che fu già proposta dal Governo Letta.

Si tratta di un prestito da parte delle imprese che sarà poi restituito, tramite INPS, dal Governo. Ancora però è tutto da decidere, si dovrà attendere il prossimo 15 ottobre per capire quali saranno i cambiamenti della legge di stabilità, gli aspetti da chiarire sono ancora tanti.