Pensioni: ricalcolo pensioni 2015, i diritti acquisiti resteranno

Pier Carlo Padoan, durante la registrazione del programma “Di martedì”, condotto da Giovanni Floris, ha parlato a tutto campo delle pensioni, e delle eventuali modifiche. Ciò che è certo, ha spiegato, è che i diritti acquisiti si devono preservare. Ma cosa significa?

Semplice: un giornalista, a margine della registrazione televisiva, ha chiesto al ministro se il Governo stia pensando seriamente ad una riforma previdenziale che porti al ricalcolo degli assegni con il metodo contributivo.

Il ministro dell’Economia, a questo proposito, ha ricordato che i diritti acquisiti devono essere preservati. Ciò nonostante, ha anche allargato il discorso, ammettendo che si stanno vagliando numerose ipotesi.

Il ricalcolo, con il metodo contributivo, potrebbe essere preso in considerazione ma solo nel medio periodo. Ciò che è certo è che non verrà attuata ora. Nell’immediato. L’obiettivo del governo è chiaro: evitare il rischio di un aumento delle accise sui carburanti in seguito allo stop della commissione Ue alle norme sull’Iva della grande distribuzione. Il ministro, su quest’ultimo punto, ha ammesso che si tratta di misure innovative e che devono essere valutate con attenzione.

Durante il programma, invece, Padoan ha risposto a Floris interpretando gli ultimi dati economici: l’Italia, dopo un lungo periodo di buio, sta lentamente tornando a crescere, sia sul piano del lavoro che dell’occupazione. Purtroppo, ed è un lato negativo da migliorare, è che tutto ciò avviene con assoluta lentezza.

Parole rassicuranti, poi, sono giunte anche a proposito dell’Imu e della Tasi: secondo il ministro, la situazione per quest’anno non è ancora cambiata. L’obiettivo è di semplificare il tutto, e il governo sta lavorando sulla cosiddetta local tax che entrerà in vigore il prossimo anno, probabilmente con la legge di stabilità.

In ogni caso, ha specificato il ministro, le tasse stanno lentamente scendendo: la tassazione locale sulla casa nel 2014 è stata più bassa rispetto al 2012.

Infine, Padoan ha messo un punto fermo nella complicata vicenda italiana: dalla legge Fornero non si torna indietro. L’obiettivo del Governo è di cercare nuove strade per dare maggior flessibilità in uscita nel sistema previdenziale. L’idea, quindi, sarebbe una: permettere di andare prima in pensione, ma pagando un piccolo costo. Ciò permetterebbe di garantire la sostenibilità del governo.

E sulla “stabilità, Padoan è certo: la crisi greca non desta preoccupazione nel governo. L’Italia, da questo punto di vista può stare tranquilla: sebbene possa creare qualche incertezza sui mercati finanziari, la crisi greca non intaccherà la solidità dell’Italia.