Pensioni di reversibilità: il Governo contro le vedove?

Le politiche di bilancio, ispirante all’ideologia dell’austerity, impongono sacrifici. Tutto legittimo, per carità. Un po’ di meno se a farne le spese sono le fasce indigenti, quindi quei soggetti particolarmente deboli dal punto di vista sociale ed economico. Dal DEF, il documento di economia e finanza che anticipa la legge di stabilità, si evince la volontà del Governo di intervenire sulla pensione di reversibilità. Le conseguenze potrebbero essere gravi, soprattutto per una categoria particolare: le vedove.

Pensione di reversibilità

Pensione di reversibilità novità 2016: un DEF inquietante

E’ vero: la legge di stabilità è soggetta a un lavoro di discussione incessante, il testo originario è destinato regolarmente, di anno in anno, a essere stravolto. Lo stesso, ovviamente, vale per il DEF, il documento di economia e finanza che anticipa la legge di stabilità, che espone le intenzioni del Governo e dà indicazioni sul testo che, qualche mese dopo, giungerà in Parlamento.

E’ stato Cesare Damiano, esponente del Partito Democratico, tra i più attivi nelle discussioni riguardanti le normative previdenziali, ad aver scoperto la parte riguardante la pensione di reversibilità. Questa scoperta si inserisce in un periodo piuttosto movimentato, in cui la volontà – estremamente condivisa – di emendare la Legge Fornero si scontra con gli interessi contrapposti delle parti sociali. La coperta è corta, non è possibile accontentare tutti. Dunque, è necessario scontentare alcuni. Al Governo il difficile compito, per ora disatteso, di trovare la quadra.

Nessuno, tuttavia, si aspettava addirittura un inasprimento della normativa, e quindi una modifica che andrebbe nel senso opposto da quello indicato in questi mesi di polemiche e discussioni.

Nello specifico, Cesare Damiano, che è anche il presidente della Commissione Bilancio della Camera, ha intercettato un breve riferimento alla pensione di reversibilità all’interno del DEF. Questo suggerisce, un po’ ambiguamente, la necessità di provvedere a una “razionalizzazione della spesa“. Ebbene, i meno smaliziati sanno che tale espressione, che ricorre spesso, indica in realtà un taglio. Ne consegue che le risorse destinate alle pensioni di reversibilità potrebbero essere ridotte.

Pensione di reversibilità news: cosa bolle in pentola

Se il Governo realizzasse l’intento di tagliare le pensioni di reversibilità, quali modifiche apporterebbe alla normativa? Voci di corridoio suggeriscono l’introduzione di una conditio sine qua non. In breve, la fruizione dei contributo sarebbe vincolato all’Isee. Se è troppo alto, niente pensione di reversibilità.

E’ facile immaginare le conseguenze pratiche. L’Isee ha infatti rivalutato, in modo quasi insostenibile, sia le proprietà immobiliare che quelle “mobiliari”. Questo vuol dire che una vedova, a cui il marito ha lasciato in eredità un immobile, potrebbe facilmente superare il limite e quindi vedersi “scippata” la pensione di reversibilità.

Il Governo contro le vedove? E’ una conclusione forte, ma è in dubbio che un tale provvedimento andrebbe a deteriore il tenore di vita di alcune categorie di persone, dei soggetti deboli. La speranza è che, come peraltro manifestato dalle parti politiche interpellate in merito, la richiesta di modifica rimanga lettera morte. Dal ministero, infatti, sta emergendo che il riferimento nel DEF si tratterebbe di un mero “errore tecnico”…