Pensioni Professionisti 2018: come funziona il cumulo gratuito?

fondo pensione

Dopo la tanto attesa firma dell’intesa tra INPS e Adepp (Associazione delle gestioni previdenziali dei liberi professionisti) annunciata dal Presidente Boeri, a breve finalmente partirà l’erogazione delle prestazioni previdenziali riconosciute ai Liberi professionisti in regime di cumulo dei contributi versati in altre Casse/Enti durante la vita professionale.

Questa guida si propone di analizzare, alla luce delle novità, che cos’è il Cumulo gratuito Professionisti 2018, a chi spetta, come procedere al computo e come presentare l’istanza per richiedere la pensione maturata.

Firmata la Convenzione INPS e Adepp: l’intervento di Boeri

Lo stesso Boeri ha sottolineato “Siamo arrivati a siglare l’intesa superando le numerose difficoltà tecniche che consente di riconoscere anche al mondo delle professioni un diritto a cumulare pezzi diversi di vita contributiva che si sono realizzati su un mercato caratterizzato da carriere sempre più mobili”.

La Convenzione sottoscritta (21 articoli in tutto) definisce tutti i passaggi della complessa procedura che deve essere seguita step dopo step per maturare il diritto a percepire l’assegno previdenziale.

L’iter prevede l’acquisizione delle domande, la verifica dei requisiti, la convalida dei periodi assicurativi, la creazione della provvista complessiva derivante dal computo delle quote di pensione di pertinenza delle Casse/Enti e dell’INPS fino alle modalità di pagamento e di erogazione dell’assegno previdenziale.

A breve, ha sottolineato lo stesso Boeri, le oltre 5.000 domande di cumulo giunte all’INPS saranno vagliate sulla base della procedura stabilita dalla Convenzione siglata tra l’Ente nazionale di Previdenza e l’Adepp.

Stimiamo in 702.318 i professionisti interessati dal cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni, si tratta di lavoratori di ogni fascia di età ma coloro che hanno più di 60 anni sono circa 70mila”, ha sottolineato lo stesso Boeri.

La firma di questa importante intesa consentirà alle 18 casse dei liberi professionisti di aderire alla Convezione siglata con benefici per gli iscritti alle Casse/Enti.

Che cos’è il Cumulo gratuito Professionisti 2018?

Alla luce della Convenzione siglata tra INPS e Adepp, i Professionisti in cumulo potranno finalmente a breve beneficiare della possibilità di vedersi erogata la tanto attesa pensione dato che gli stessi lavoratori hanno versato i contributi sia presso le casse private che nelle gestioni INPS.

Il Cumulo gratuito Pensioni professionisti 2018 è l’agevolazione che consente di sommare in modo gratuito tutti i contributi versati dai professionisti in casse previdenziali diverse al fine di maturare il diritto di ricevere la pensione spettante.

Grazie al cumulo dei contributi i Professionisti possono maturare, oltre al diritto di vedersi erogata la pensione di vecchiaia (se si raggiunge l’età minima di 66 anni e 7 mesi di età + 20 anni di contributi), la pensione anticipata se hanno versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Cumulo contributivo gratuito 2018: a chi spetta?

Possono accedere al cumulo contributivo gratuito della pensione non solo gli autonomi e titolari di Partita Iva iscritti alle Casse professionali private e privatizzate ex D.Lgs. 509/94 e D. Lgs. 103/96 (Inarcassa, Enpam, Cipag, CNPR, Cassa Forense, Cassa Geometri, Periti Industriali, Dottori Commercialisti, Ragionieri etc.) ma, anche i commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri, gli iscritti alla gestione separata INPS, gli iscritti alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO (ex Inpdap) e gli iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti (FPLD).

Cumulo gratuito Pensioni Professionisti: Come procedere con il computo?

Il Cumulo gratuito per i trattamenti pensionistici dei Liberi Professionisti si calcola sulla base della sommatoria per ogni quota di ciascuna Cassa/Ente interessata/o.

Dunque, ogni Cassa o Ente presso il quale il Professionista durante la sua vita professionale ha versato regolarmente i contributi previdenziali, deve procedere con il computo della sua quota rispetto agli anni di iscrizione maturati dal soggetto istante.

Per procedere con il calcolo ogni Ente/Cassa previdenziale deve valutare l’anzianità: si tratta di un requisito molto importante dato che occorre tenere presente del sistema retributivo per quegli Enti/Casse previdenziali che hanno adottato tale regime ed il sistema contributivo, il cui calcolo avviene sulla base dei contributi effettivamente versati dal lavoratore.

Come presentare la Domanda di cumulo?

La domanda di cumulo deve essere presentata presso l’ultima Cassa o Ente Previdenziale dove l’istante risulta essere iscritto e dove versa regolarmente i contributi. Nel caso in cui il professionista risulti iscritto a più gestioni, può scegliere la cassa previdenziale a cui presentare la domanda.

L’INPS provvederà ad implementare il servizio online per l’invio delle domande mettendo a disposizione delle Casse previdenziali una piattaforma informatica, la quale consenta di acquisire tutte le istanze in modo organico ed omogeneizzato al fine ultimo di verificare anche i dati contributivi e assicurativi, il possesso dei requisiti, dell’importo della pensione, etc.

Una volta terminato l’accertamento del diritto, INPS indicherà la decorrenza, la quota di propria competenza e quelle di competenza delle Casse. Tutti gli enti di previdenza coinvolti, infatti, hanno l’obbligo di condividere le informazioni sui periodi contributivi ma sarà lo stesso INPS a pagare ed erogare l’assegno previdenziale al soggetto istante.

 

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