Pensioni: da agosto partono i rimborsi

Per qualcuno sarà un’estate più ricca. Per lo meno a livello economico! Da agosto, infatti, partiranno i rimborsi delle pensioni. Di fatto, l’Inps paherà i soldi trattenuti negli ultimi 4 anni con i vari tagli effettuati dalla  manovra Monti-Fornero a partire dal 2011. Questi sono stati chiaramente, e recentemente, bocciati dalla Corte Costituzionale. Ma vediamo cosa succederà ai pensionati, e come dovranno richiedere la loro integrazione economica.

L’Inps, dopo questa sonora bocciatura, restituirà il maltolto da agosto in poi. Gli assegni, però, interesseranno solo le pensioni comprese tra i 1450 e i 2850 euro lordi mensili. Per iniziare questa operazione, l’ente ha distribuito nelle sue sedi, nei giorni scorsi, la circolare Inps 125 con la quale ha identificato le modalità (previste dal Decreto Legislativo del 21 maggio) con le quali devono essere ricalcolate d’ufficio le pensioni, senza fare domanda.

Una bella novità riguarda il fatto che questi arretrati possono essere richiesti anche dai familiari di utenti che, nel frattempo, sono deceduti. In questo caso sarà possibile presentare una richiesta all’istituto entro 5 anni dalla morte (ovvero il tempo di prescrizione previsto dalla legge).

Ricordiamo, invece, che i rimborsi sulle pensioni degli utenti ancora in vita vengono ricalcolati dall’Inps stessa, la quale provvederà (senza nessuna richiesta scritta) a liquidare la somma da agosto 2015.Tutto ciò è subentrato in seguito alla dichiarazione di incostituzionalità delle Riforme Monti-Fornero. Queste avevano bloccato le perequazioni delle pensioni. In questo modo, secondo la Corte, i pensionati avevano subito una lesione personale: la riforma non gli aveva dato la possibilità di integrare i loro redditi, o di farlo ma in modo limitato.Ma come avverrà questa ridistribuzione? Il calcolo verrà effettuato dall’Inps.

In generale, su una pensione lorda di 1900 euro al mese, quindi 1500 euro netti, il rimborso sarà intorno ai 1000 euro. Nel caso di una pensione da 1500 euro lordi, invece, il rimborso sarà pari a 796 euro.

Infine, c’è un ultimo scoglio di cui parlare: il nuovo importo della pensione del 2016 verrà calcolato sulla base della perequazione a regime per le successive annualità. In sostanza, la nuova perequazione verrà attribuita ad ogni beneficiario in base anche a tutti i trattamenti pensionistici in godimento, inclusi eventualmente gli assegni vitalizi derivanti da uffici elettivi.Un ultimo avvertimento: per quanto riguarda la parte fiscale, le somme arretrate (e ridistribuite) saranno assoggetate alla tassazione separata, mentre quelle che rientreranno nel 2015 saranno assoggettato a tassazione ordinaria.In definitiva, per molti italiani la pensione di agosto sarà sicuramente più ricca. Grazie alla bocciatura della Corte Costituzionale sulla riforma Monti-Fornero!